Calcio e solidarietà, a Norcia il campus “Quarta categoria”

Calcio e solidarietà, a Norcia il campus “Quarta categoria”

Presentata l’iniziativa promossa dalla Figc e che coinvolge alcuni comuni del cratere del terremoto | Tavecchio: “In Italia il binomio sport e sociale è molto più avanti rispetto ad altre realtà europee”

Figc in campo a Norcia per aiutare i ragazzi con disabilità cognitive e relazionali. E’ stato presentato  ieri pomeriggio nella città di San Benedetto il primo campus ideato da “Quarta categoria”, finalizzato a favorire la pratica sportiva per ragazzi con disabilità cognitive e relazionali.

“Quarta Categoria” è un torneo di calcio a 7 della Figc, nato grazie alla collaborazione con Lega Serie A, Lega B, Lega Pro, LND e Club associati, un organismo pronto ora per fare un salto di qualità, partendo da Norcia. 

Presenti il Presidente della Figc Carlo Tavecchio, il rappresentante dell’associazione italiana calciatori, Massimo Paganin, il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, quello di Cascia, Mario De Carolis e amministratori di Posta, Amatrice e Città Reale. L’intento è infatti quello di allargare il progetto a tutti comuni del cratere. “Credo che questo progetto rivolto ai più deboli sia il più importante in questo momento. Grazie alla FIGC per la grande attenzione che vi ha riposto, rivolgendo lo sguardo a questi nostri ragazzi, che sono capaci di donarci molto, con la volontà di vivere e resistere” ha detto il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, durante il suo intervento. “Cercando di migliorare la loro qualità della vita – ha affermato Alemanno – stiamo pensando di costruire un nuovo centro diurno e un nuovo ‘dopo di noi’, per i ragazzi di Tutti i Colori del Mondo e dell’Oasi, affinché possano guardare con nuova speranza al futuro. Grazie ancora per quello che suscitate in noi con semplicità ed entusiasmo. Dai vostri sguardi e sorrisi attingiamo nuova energia, per ricostruire le nostre città più belle e sicure di prima, guardando avanti con la gioia nel cuore”.

Il progetto è nato a seguito di una semplice richiesta di voler giocare a calcio. “Lo sport unisce in un alleanza che nel mondo del calcio si ritrova spesso – ha evidenziato il Direttore Generale della Lega Serie A, Marco Brunelli – portiamo qui un piccolo mattoncino con questo campo estivo, è una storia bella da raccontare che non finisce dunque questa settimana”.

La federazione italiana gioco calcio ha dunque dimostrato grande attenzione a questa iniziativa presentata ieri a Norcia, in cui prende avvio la nazionale sperimentale di questi giovani calciatori speciali “Il calcio è un grande momento di incontro, e la Federazione appoggia favorevolmente l’iniziativa” sono state le parole del Presidente  Figc Carlo Tavecchio precisando che “ora dovremo giocare con tutte le prerogative di una grande nazione e con i nostri loghi; poi dovremo trovare le controparti con cui giocare: probabilmente in Italia il binomio sport e sociale è molto più avanti rispetto ad altre realtà europee. Grazie per il vostro amore per questa terra e per questa gente che vuole reagire”. Tavecchio ha poi consegnato ai ragazzi le maglie azzurre della nazionale solidale.

Tra i ragazzi presenti, alcuni vestivano le mute di squadre professionistiche, direttamente fornitegli dalle società che già aderiscono al progetto. La SS Lazio ad esempio ha affiliato i ragazzi del Norcia Special, dell’associazione Tutti i Colori del Mondo e l’Oasi, rigorosamente dunque in maglia biancoceleste. Al termine della conferenza stampa, tutti in campo. Intanto il campus di Norcia proseguirà fino al 12 agosto: l’obiettivo è stimolare la sinergia tra le varie comunità colpite dal sisma, al fine di realizzare una scuola calcio permanente sul territorio dedicata alla disabilità.