Bond argentini, Banca condannata per mancata informazione a pensionati

Bond argentini, Banca condannata per mancata informazione a pensionati

L’avvocato Alessio Albertacci “soddisfatto per i miei clienti”

Bond argentini, un’altra sentenza inchioda alle proprie responsabilità una banca che non aveva adeguatamente informato i propri clienti sull’alto rischio di investimento. A decretarlo è stato il Giudice di pace di Castiglion del Lago, in provincia di Perugia, al quale si sono rivolti due pensionati, Maria C. e Angelo C., difesi dall’avvocato folignate Alessio Albertacci. Esperito senza successo il tentativo di mediazione, la coppia di coniugi è approdata dinnanzi al Giudice Donatella Liguori che ha dato loro ragione.

La sentenza – siamo ai primi anni 2000 quando la coppia si rivolge ad un promotore finanziario di un noto istituto lombardo consegnandogli risparmi per quasi 6mila euro. Il promoter convince i pensionati a investire la cifra (5.839 euro) in bond argentini omettendo però di specificare che quei titoli sono classificati con “rating ad alto rischio sia come liquidità, che come solvibilità”.

(L’avvocato Albertacci)

Si arriva al maggio 2008 quando il promoter convince i due pensionati “a vendere i titoli al prezzo di 33,50. In conseguenza della vendita – si legge nella sentenza – vedevano accreditarsi sul conto corrente la cifra di euro 1.957,78 con una perdita secca di € 3.811,22 (perdita del 70%)…Dalle risultanze probatorie emerge la responsabilità della Banca” che “non risulta aver informato i clienti dell’inadeguatezza dell’operazione relativa all’acquisto di bond argentini”.

L’istituto è stato così condannato al pagamento di 3mila euro oltre interessi e rivalutazione monetaria, nonché al pagamento delle spese legali.

Soddisfatto l’avvocato Albertacci del foro di Spoleto che sta consolidando la propria esperienza proprio nel diritto bancario.

“Siamo soddisfatti per questa sentenza che riconosce il danno derivante dalla violazione di norme imperative poste a carico dell’intermediario finanziario sulla trasparenza, buona fede e adeguatezza degli investimenti” commenta il legale “a maggior ragione sono soddisfatto perché si trattava di due persone che, anche per l’età, non avendo le giuste conoscenze per aderire ad un tipo di investimento così rischioso come questo tipo di bond , avevano riposto tutta la loro fiducia nel promotore finanziario”.

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