BERSANI (PD) HA INCONTRATO GLI OPERAI DELLA MERAKLON: “UNA SOLUZIONE E' POSSIBILE”. SULLA NOMINA A MINISTRO DI ROMANO: “TOCCATO IL FONDO”

Luca Biribanti

“Anche nel giorno della Libia ho voluto essere qua per dare importanza a una vicenda che riguarda non solo Terni, ma un discorso più ampio di politica strategica e industriale  di livello nazionale. In vista dell'incontro del 6 aprile tra le 2 parti il governo deve trovare una soluzione, perchè ci deve essere una soluzione” – queste le primissime parole del segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, appena giunto nel piazzale della Meraklon dove, nel pomeriggio di oggi, ha incontrato gli operai e i circa 500 cittadini intervenuti per ascoltare le parole del leader del centrosinistra. Al segretario è stato anche chiesto di esprimere un'opinione sulla nomina di Francesco Saverio Romano (nei confronti del quale il giudice delle indagini preliminari, Giuliano Castiglia, non ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Palermo sulle indagini per concorso in associazione mafiosa) come Ministro dell'Agricoltura che ha avuto risvolti politici importanti con le perplessità mostrate anche dal Quirinale: “Dire che siamo sconcertati è poco – ha dichiarato Bersani – perchè un presidente del consiglio che non ritiene di andare in parlamento sul caso Romano perchè un gruppo che ha il coraggio di farsi chiamare dei 'Responsabili' aspetta di sapere se Romano sarà ministro per presentarsi in aula, significa che abbiamo toccato il fondo. Quando dal Quirinale arrivano dei messaggi questi vanno ascoltati, perchè abbiamo un Quirinale che non parla mai a vanvera”.
 Un bagno di folla ha accompagnato Bersani nella sala mensa dell'azienda chimica, dove è stato allestito un palco su cui si sono presentati il segretario territoriale Flictem, Sergio Cardinali, 2 rappresentanti dei lavoratori e, in chiusura, Pierluigi Bersani,  che ha predicato ottimismo e tenacia agli operai che sono ormai giunti al 31° giorno di sciopero. Il dibattito ha avuto uno dei momenti più significativi nell' applauditissimo intervento di Sergio Cardinali “La trattativa Basell-Novamont non può essere un affare tra 2 privati – ha detto il rappresentante della Flictem – La nostra lotta proseguirà unita come è sempre stata finora. Sono ben 5 le sigle sindacali che si battono per un obiettivo comune, e nonostante le diversità di fondo siamo riusciti a creare una sinergia e unità d'intenti anche con le istituzioni politiche, a prescindere dalla destra e dalla sinistra, riuscendo a coinvolgere anche il Ministro dell'Economia che si è impegnato a fare il possibile per sbloccare la vertenza”. Quando il microfono è passato nelle mani dei rappresentanti dei lavoratori il clima si è scaldato “Questo è il 31° giorno di sciopero e non importa se alla fine del mese sulla busta paga sarà scritto 0. Noi scioperiamo non perchè non vogliamo lavorare, al contrario, perchè vogliamo lavorare con persone serie e oneste”.
Pierluigi Bersani ha chiuso il dibattito cercando di fare un quadro generale della crisi nazionale, accusando il governo di non aver avuto una strategia industriale compatibile con le risorse dell'Italia, con l'accorato il passaggio sulla vicenda Parmalat, tendendo la mano ai lavoratori Meraklon con la promessa di una mobilitazione politica efficace: “Siamo il partito della cultura del lavoro e del rispetto della Costituzione e dove c'è cultura del lavoro noi dobbiamo essere presenti, per questo ho voluto essere qui anche in un giorno importante come quello della discussione della questione libica in senato. La situazione di questi lavoratori non è meno importante di quella della Libia. Abbiamo tutti gli strumenti e tutte le possibilità per risolvere il problema a patto che sia affrontato in modo serio e condiviso dalle parti in causa. Noi con la nostra forza politica e voi con la vostra unità e volontà, insieme, riusciremo a risolvere positivamente la situazione”.

 

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