AST-TK sciopero a oltranza / Assemblea in corso, tensioni operai sindacati

L’AD Morselli blindata nella palazzina rifiuta il colloquio / Prefetto e sindaco tentano mediazione

Aggiornamento 11:30 – Si è sciolta l’assembla che stamattina ha radunato alcune centinaia di operai all’entrata della Acciai Speciali Terni. A parlare sul palco improvvisato sul cassone di un camioncino si sono succeduti i rappresentanti dei sindacati e alcuni operai. La situazione al momento non sembra avere un coordinamento efficace e la tensione resta alta. Ci sono state contestazioni anche alle sigle sindacali presenti da parte di alcuni lavoratori. Nel pomeriggio è previsto un nuovo incontro, se non interverranno elementi utili a sbloccare la situazione. Il presidio interno, nel frattempo mantiene ferme le attività dello stabilimento, pur garantendo la sicurezza degli impianti. A breve dovrebbe fare il suo ritorno anche il sindaco Leopoldo di Girolamo, uscito dall’AST dopo una lunga notte, solo all’alba.

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Aggiornamento 10:30 – E’ in corso in questi minuti l’assemblea che è stata organizzata all’altezza della portineria della Acciai Speciali Terni. Sul palco in questo momento il sindacalista FIOM Marcelli. Si registrano alcune tensione con gli operai. Tra il pubblico girano voci di portare la protesta a Roma.

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Aggiornamento – E’ riuscita a uscire alle 5 e 20 di questa mattina l’ad Lucia Morselli, grazie ad un diversivo e a un cordone di sicurezza creato dalla polizia. Il numero degli operai all’interno del presidio è salito a circa 200 e nella notte ci sono stati momenti di tensione con le forze dell’ordine. Per un dirigente della Polizia di Stato sono stati necessari alcuni punti di sutura all’arcata sopracciliare, dopo essere stato colpito da un oggetto lanciato durante uno dei momenti di confronto. Alle prime ore dell’alba sono usciti anche il sindaco Leopoldo Di Girolamo,e il prefetto, Gianfelice Bellesini. Il questore Carmine Belfiore è sul posto.

Gli operai continuano lo sciopero a oltranza, presidiando l’entrata all’acciaieria. In mattinata è prevista un’assemblea nel piazzale dell’azienda.

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Sale la tensione all’interno dello stabilimento ThyssenKrupp di Terni. I 100 operai che oggi pomeriggio, hanno “fatto irruzione” in una delle palazzine all’interno del complesso industriale, affiancati da alcuni rappresentanti sindacale, non hanno nessuna intenzione di lasciare il loro presidio, finché non riusciranno ad ottenere un colloquio con l’amministratore delegato Lucia Morselli.

L’ad di TK-Ast, dotata addirittura di una scorta personale in questi ultimi giorni di tensione, era entrata in azienda per un consiglio di amministrazione con le partecipate, oggi pomeriggio intorno alle 15 e a quanto risulta è ancora all’interno dello stabilimento, continuando a rifiutare qualsiasi tipo di colloquio con la rappresentanza dei lavoratori.

Neanche l’arrivo del sindaco Leopoldo di Girolamo e del prefetto di Terni Gianfelice Bellesini, peraltro ancora presenti sul sito, sono riusciti a sbloccare la situazione in stallo.

Da poco è giunta notizia che gli unici movimento tra le parti sono stati lo spostamento del gruppo di lavoratori al piano sottostante a quello in cui si stava svolgendo il cda di oggi pomeriggio, comunque nella stessa palazzina, e a quanto risulta, un incontro dell’amministratore con prefetto e sindaco.

L’unica comunicazione ufficiale con l’esterno è stata quello di rappresentanti sindacali che hanno annunciato lo sciopero a oltranza, assicurando solo la presenza nei reparti dell’acciaieria degli addetti alla sicurezza degli impianti.

L’ordine e la sicurezza sono mantenuti tenuti sotto controllo e dalla polizia all’interno dello stabilimento.

La foto è di Federica Pucino (operai in partenza per la manifestazione al casello ella A1 – Orte)

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