Assisi querela la Croce Rossa dopo video | La denuncia del sindaco Proietti

Assisi querela la Croce Rossa dopo video | La denuncia del sindaco Proietti

Il video “incriminato” con 9,5 milioni di visualizzazioni e oltre 5000 condivisioni

Non si placano le polemiche sul video della Croce Rossa Italiana lo scorso 23 dicembre, pubblicato per la raccolta fondi per il sisma in centro Italia del 2016. Al suo interno, infatti, compaiono anche immagini di repertorio, relative al terremoto di Assisi del ’97, giudicate dal Comune di Assisi come “fuorvianti” e dalla Regione Umbria come “lesive dell’immagine della regione“.

Un video che ormai ha superato la quota di 9,5 Milioni di visualizzazioni ed oltre 5000 condivisioni. Nella sua descrizione, la CRI ha scritto di aver pubblicato il video per mandare un messaggio: “premere un tasto, riavvolgere il nastro come se niente fosse accaduto, purtroppo non è possibile. Ieri come oggi. Possiamo però guardare avanti per ricostruire. Insieme. Come stiamo facendo con grande impegno nelle zone colpite dal sisma grazie all’aiuto di tutti”.

Ed ecco che dopo lo scambio di tweet e di post su Facebook tra la città di Assisi e la Croce Rossa Italiana e la successiva diffida inviata il 30 Dicembre, la Croce Rossa Italiana non ha accolto l’invito dell’Amministrazione Comunale della città di San Francesco. A questo punto Assisi non si ferma e, decisa, querela la CRI con una denuncia a firma del Sindaco Stefania Proietti.

“L’effetto virale è ormai devastante –  dichiara il Sindaco Stefania Proietti – e nonostante le due modifiche apportate al testo del Post subito dopo la nostra protesta il video è rimasto pubblicato perpetuando una fuorviante comunicazione. Modifiche che per noi non sono sufficienti a ristabilire la verità dei fatti ovvero che Assisi appartiene a quel 95% del territorio Umbro che non ha subìto alcun danno materiale mentre purtroppo aumentano i danni indiretti causati da cattiva informazione”.

Speravamo che la Croce Rossa Italiana – prosegue il Sindaco Proietti – potesse comprendere la nostra istanza che era stata subito condivisa anche dalla Regione dell’Umbria mentre constatiamo come la campagna sia migrata negli ultimi giorni anche su un’altra importante piattaforma social ovvero Instagram. Il Comune di Assisi confida pertanto nel lavoro di approfondimento delle Autorità Competenti e, in un momento in cui si dibatte molto in Italia sul tema della veridicità delle notizie diffuse nel web, crede che questo sia un caso eclatante di cosa si può provocare a danno di una economia locale non ponendo la dovuta attenzione nel dare le corrette informazioni”.

©RI