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domenica 19 maggio 2013 -

Spoleto, mobilità alternativa esempio in Italia ed Europa. Ministro Clini "Cittadini paghino per usufruire di tale privilegio"

photoSpoleto, mobilità alternativa esempio in Italia ed Europa. Ministro Clini "Cittadini paghino per usufruire di tale privilegio"

Ztl allargata a tutto il centro e niente più auto. Cartelli di protesta dei commercianti. Nuovi ritardi nei lavori del primo stralcio

Jacopo Brugalossi

“Il progetto si sta avviando alla conclusione, ora voglio vedere Spoleto senza più auto”. Si è presentato con queste parole il ministro dell’ambiente Corrado Clini, ospite del workshop “Spoleto: città a misura d’uomo” che si è tenuto stamani nel salone d’onore della Rocca Albornoziana, a cui ovviamente è giunto tramite i percorsi meccanizzati. Un appuntamento che ha permesso alle istituzioni locali e regionali e ai vertici dell’Umbria TPL Mobilità di fare il punto della situazione sulla mobilità alternativa della città dei 2 Mondi, considerata un modello all’avanguardia esportabile in tutta Italia e all’estero.

Primo stralcio ancora indietro - Prima però, bisogna completarla. E’ di oggi, infatti, la notizia che i lavori del primo e più importante stralcio del progetto, quello che collegherà via della Posterna a tutti i siti d’interesse del centro storico, hanno subito un ulteriore ritardo, e non saranno terminati prima della primavera del 2013. Il primo stralcio porterà con se modifiche sostanziali della viabilità, come la completa pedonalizzazione di piazza Pianciani e Sordini, la sosta vietata in piazza della Libertà, del Mercato e Collicola con la creazione di corsie di scorrimento, l’estensione della ZTL con nuovo varco in piazza Collicola e una flessibità degli orari di apertura e chiusura in base al regime dell’ora (solare o legale).

Stop a traffico e inquinamento - Ciò permetterà di liberare dal traffico e dall’inquinamento 60 ettari di centro storico, risparmiando quotidianamente il transito di 4mila autovetture e 75 autobus. “Recupereremo molti spazi non utilizzati - ha dichiarato il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti – e ogni luogo d’interesse disterà al massimo 350 metri dalle uscite dei percorsi meccanizzati”. Il progetto, così inteso, non può prescindere da una riqualificazione più generale del centro storico, che l’amministrazione conta di mettere in atto trasferendovi servizi e personale addetto (circa 300 unità), e creando opportunità appetibili per potenziali nuovi residenti. Allo studio c’è perfino un sistema integrato di utilizzo di biciclette a pedalata assistita che dalla pista ciclabile Spoleto-Assisi verrebbero convogliate presso gli snodi della mobilità alternativa.

Spoleto esempio per l’Italia - “Stiamo parlando di un progetto pilota – ha sottolineato il ministro Clini – non di un semplice regalo alla città di Spoleto, che rappresenta allo stesso tempo un’iniziativa di conservazione urbana e sviluppo”. Gli ha fatto eco l’assessore regionale all’ambiente Silvano Rometti, secondo cui il sistema spoletino è l’unico veramente completo e in grado di liberare completamente la città dalle auto. Dopo una “battaglia” amministrativa durata quasi 5 legislazioni il Comune di Spoleto, stando alle parole del suo primo cittadino, sta vincendo la sfida più importante degli ultimi 200 anni: un nuovo linguaggio di governo eco-sostenibile del territorio, di cui la città del Festival diverrebbe il faro. Proprio questo ha sottolineato in collegamento skype Graziano Del Rio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’Anci, che ha preso insieme a Benedetti l’impegno ad organizzare a Spoleto un convegno nazionale delle “Smart Mobility Cities”.

Scale mobili a pagamento? - Va da sé che un progetto di così ampio respiro abbia dei costi ingenti, al di là dei finanziamenti pubblici utilizzati per realizzarlo strutturalmente. E’ il ministro Clini a proporre una soluzione: “Una città come Spoleto è un bene raro, ma mantenere un tale patrimonio costa. Ecco perché il Comune e l’Umbria TPL dovranno studiare dei modelli di autofinanziamento, come per esempio una tariffa per l’utilizzo integrato dei parcheggi e dei percorsi meccanizzati”. Il messaggio del membro del governo Monti è chiaro, e viene ribadito al termine dei lavori. “Mantenere questo patrimonio costa, è giusto quindi che chi utilizzi i privilegi ad esso connesso paghi”.

Commercianti in protesta - Non tutti gli spoletini sembrerebbero d’accordo col ministro Clini nel definire “un privilegio” la mobilità alternativa, almeno com’è oggi. I commercianti del centro storico, ancora una volta, cogliendo al volo l’occasione della visita ministeriale, hanno esternato la propria insoddisfazione nei confronti del Comune. Da Via Minervio a Piazza del Mercato sono apparsi cartelli piuttosto eloquenti: “ZTL, Benvenuto ministro nella nuova Pompei. Senza negozi bella e priva di vita”, recitava uno, mentre l’altro metteva in evidenza i risultati della ‘città a dimensione d’uomo’ tanto invocata: “meno residenti, meno turisti, negozi chiusi o prossimi alla chiusura” (guardali nella fotogallery). Sollecitato dalla stampa locale su questo punto, il professor Clini ha sottolineato l’importanza di un salto di abitudine da parte dei cittadini, fatto il quale le attività commerciali di un centro storico avrebbero tutto da guadagnare dalla chiusura al traffico.

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Commenti

1) inserito il da Pantalone

Un bell'applauso al tecnico!!!!!!!! Ma si, tanto i parcheggi li paghiamo poco, facci pagare anche la scala mobile!!!!!!! E perché non anche l'usura dei sampietrini?!

2) inserito il da Fred

un paio di scarpe a 350 € non credo sia meno comodo di 4 passi a piedi.....

3) inserito il da mail postata da: Legambiente Spoleto

"Condividiamo quanto detto dal Ministro Clini - dichiara Legambiente Spoleto - il Progetto mobilità alternativa, Spoleto città senza auto deve essere lo strumento con cui affrontare, tutte le politiche e le linee per la sostenibilità urbana della città, dalla riduzione delle emissioni inquinanti, alla protezione del patrimonio artistico e culturale, ma anche l'intero sistema di mobilità della città e dei collegamenti periferia centro, il sistema del commercio e soprattutto la rivitalizzazione e la ripopolamento del centro storico, come chiedono anche i commercianti".
"Abbiamo sempre sostenuto che il progetto era sproporzionato rispetto alle esigenze della città, come sotteso anche dal Ministro Clini - continua Legambiente Spoleto - ma a questo punto con oltre 60 milioni di costi di realizzazione e i 2 milioni di costi di gestione non permettono ripensamenti e tentennamenti!"
"La chiusura vera del centro storico è solo il primo passo - conclude Legambiente Spoleto - ma l'obiettivo deve essere quello avviare un percorso partecipato e condiviso con le associazioni di categoria, le associazioni ambientaliste e culturali, con i cittadini, di sviluppo economico e urbano dai bassi costi e dal ridotto impatto ambientale. Il riferimento deve essere quello delle Smart City dell'unione europea, città a basso impatto ambientale e energeticamente efficienti, capaci di coniugare qualità e coesione sociale con la qualità dell’ambiente naturale e culturale. Un percorso che richiede una politica lungimirante, cittadini e imprese consapevoli e attivi. A Spoleto saremo capaci di affrontare la sfida che ci aspetta?".

4) inserito il da giuseppe

e chi se ne frega, x me le scale mobili possono anche spegnerle...

5) inserito il da lorenzo

vergognatevi state uccidendo una città... a che servono questi megaparcheggi e scale mobili se chiudono alle 8???!?!?

6) inserito il da bruno

Risposta a Legmbiente
A Spoleto saremo capaci di affrontare la sfida che ci aspetta?".
con questa amministrazione comunale sicuramente NO

7) inserito il da Franco

questi capiscioni stanno facendo morire uno dei centri storici più belli d'Italia e non se ne rendono neppure conto..

8) inserito il da Eva

Sono d'accordo sul creare delle aree pedonali al centro storico, sul limitare il traffico... ma noi abitanti del centro strorico dove dovremmo parcheggiare se nelle zone di piazza del mercato, libertà e collicola diventano sosta vietata???
Piazza campello è già al completo e neanche sotto casa!!!!
E quante persone saranno disposte a farsi due passi per venire a cena o comprare un profumo o un vestito al centro storico???
Ci devono pure pagare le scale?? E me le devo pagare anche io che già pago la ztl annuale!!!!
Per non parlare poi dell'indisponibilità dei vigili nel risolvere i probl del centro storico , o meglio se ne fregano proprio!!! Tipo: semafori che nn funzionano creando situazioni di disagio e di pericolo a chi ci abita!!!!
Invece di creare situazioni favorevoli per i commercianti e gli abitanti ci stanno isolando!! Quanto ancora deve morire il centro storico??

9) inserito il da Max

Non vorrei polemizzare con legambiente, ma è chiaro che i 2 milioni annui di gestione ricadranno sulle spalle dei cittadini (tutti, non solo quelli che le utilizzeranno) sotto forma di tasse, speed-check e balzelli vari, di contro avremo un centro sorico assolutamente spopolato in quanto i flussi turistici non compensano i disagi e le spese dei commercianti.
A mio avviso ambiente non è solo aria pulita, anche perchè in centro non mi sembra che i livelli di inquinamento siano preoccupanti, iniziamo a pensare anche alle persone che ci "vorrebbero" vivere..... il progetto sarebbe interessante ma non può prescindere una accorta progettazione, mi pare che l'attuale giunta non sia per niente adeguata a questo.

10) inserito il da Matteo

Per me le scale mobili possono andare anche in malora.

11) inserito il da roberto

invece di far pagare sempre i cittadini,cominciamo a tagliare i privilegi,è assurdo dopo quello che sta succedendo alla regione lazio, che un ministro della repubblica dica certe cose, anche perchè la mobilità non è un privilegio,ma un servizio.per i privilegi , il ministro si informi presso
i vari consiglieri regionali, deputati, ecc ecc

12) inserito il da Mandrake

Lui vuole Spoleto senza auto, noi una nazione senza tecnici, politici, partiti e gente che vive di privilegi. Vorremmo persone che abbiano una percezione della vita come l’uomo della strada e che sappiano veramente prendersi carico dei problemi e della loro risoluzione. Persone che lavorano e che conoscano la quotidianità e le sue molteplici sfaccettature. Qua ragazzi si parte sempre dalla coda e mai dal capo. Come funziona sta storia …?!?Invece di incentivare il commercio ed il turismo, si “preoccupano” di vedere una città senz’auto. Senza gente ci siamo, il primo obiettivo è stato raggiunto!!! Braviiiiii ! La verità è un’altra, se non se danno na mossa a ultimare sta buffonata perdono i soldini stanziati dalla comunità europea. I soldi e le notti insonni dei commercianti? Di questi chi se ne fa carico, la comunità europea, il governo, il comune, Clini…CHI ? Siete ridicoli, incoscienti e commedianti.Solo un consiglio, andate tutti a lavorare ! Oh santo cielo sono diventato populista anche io…

13) inserito il da Magillino

Caro "ministro"... Dacceli tu i sordi pe pagà sta cosiddetta "mobilità alternativa" e noi a pagamo volentieri!!! Che str**** che bisogna sentire ao... Andassero poi a finire in qualcosa di utile i soldi che noi paghiamo per le tasse... (vorrei ricordare che la pressione fiscale reale in questo momento in Italia si aggira attorno al 70%... Il che è tutto dire... Eh... Ma sto signore qua e tutta la cricca che NON è stata eletta mica devono pensare alle prossime elezioni... Che vergogna... Complimentoni...)

14) inserito il da manuel

certo!!!!!! dei residenti non se ne' parla piu' bravi!!!!!!!!!!!!!! continuate cosi'!!!!!!! adesso con i varchi aperti quando la sera rientriamo a casa non troviamo un parcheggio si gira x ore intere vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

15) inserito il da manuel

un centro strico senza auto? sono daccordo cominciamo dai commercianti che ci parcheggiano le loro di auto e poi si lamentano!!!!!!!!!!! svegliatevi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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