Nomine Vus, Spoleto in rivolta: “La monnezza a Foligno” - Dì la tua - Pd esce dall’Area Vasta AGGIORNAMENTO: Benedetti ufficializza dimissioni. S. Orsola chiusa il 30 ottobre
Rinnovamento “chiudere la discarica di Sant’Orsola”, piddì d’accordo. Rifiuti: ogni Comune gestisca i propri?. Interrogazione Pdl (commenti)
(Aggiornamento ore 16.36 del 13/09) - Il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti ha ufficializzato questa mattina le dimissioni dalle cariche di presidente dell’Ati 3 e membro dell’organismo del Controllo Analogo di VUS. Al suo fianco si è schierato tutto il PD spoletino, che ha annunciato la decisione di non partecipare più alle riunioni degli organismi comprensoriali sino a quando non si darà una risposta seria ai problemi di equilibrio (leggi il comunicato stampa nei commenti). Per quanto riguarda la discarica di Sant’Orsola, il primo cittadino ha ricordato che la chiusura dell’impianto, programmata improrogabilmente per il 30 di ottobre, è prevista dal Piano Regionale dei Rifiuti, negando per tanto che la decisione sia legata allo smacco subito da Foligno sulla presidenza VUS.
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Carlo Ceraso
Chissà se Nando Mismetti ha calcolato davvero tutto nel boicottare la nomina di Giorgio Dionisi a presidente della Vus per favorire l’ex collega Maurizio Salari. La decisione presa oggi, degna più di un padre-padrone che di un sindaco appartenente al Partito (si fa per dire) Democratico, rischia di avere conseguenze a dir poco devastanti. La prima, a parte i distinguo, sembra quella di aver unito maggioranza e opposizione di Spoleto contro quello che è diventato il nemico n. 1 della città del festival. Non erano bastati 11 anni di dominio folignate sulla azienda di multiservizi dell’Area Vasta, contraddistinti per di più da ben scarsi risultati gestionali. No. E neanche l’ipotesi, a sentir i bene informati, che lo stesso Salari nella sua veste di professionista (è uno stimato avvocato) sia incompatibile con la carica di presidente al punto da costringerlo a delegare tutte le proprie funzioni al direttore generale (di prossima nomina). Che se ne faranno i 22 sindaci (meno 1, quello di Spoleto) di un presidente privo di ‘potere decisionale’ lo sanno solo loro.
Insomma, sulla partita Vus Mismetti è stato più interessato a conquistare la fatidica poltrona da regalare ai margheritini che minacciano di fargli saltare l’appoggio in consiglio comunale, che di un progetto condiviso, di ampio respiro e rispettoso dell’alternanza. Degno di quella politica vecchia, polverosa, becera che ha mandato in malora il Paese. Di quella 'casta' che sembra difficile spazzar via. “C’è da comprenderlo – ironizzava stamani un dirigente del piddì spoletino – sono due anni che aveva promesso una poltrona a Salari….rischiava che gli si incatenasse a palazzo”.
Pd out – le prime contromosse alla prepotenza mismettiana sono arrivate nel pomeriggio quando, nel corso della programmata riunione dell’Area Vasta del Pd i rappresentanti spoletini, guidati dal portavoce Andrea Bartocci, hanno annunciato di uscire dal Forum. “Non ci sono più le condizioni – ha detto a TO® Bartocci –, non c’è più niente che ci lega a Foligno. Quello che è successo oggi è di una gravità impressionante e ognuno si prenderà le proprie responsabilità”. Domani mattina il Partito formalizzerà la decisione alla segreteria provinciale e regionale. Un bel crostino per Lamberto Bottini e Dante Andrea Rossi che già si preparavano per la prossima campagna elettorale per le politiche. La decisione del partito del festival è arrivata cinque ore dopo quella del sindaco Daniele Benedetti che ha annunciato le dimissioni da presidente dell’Ati3 e da membro del Controllo analogo, board che controlla Vus.
Chiudere la discarica – di pochi minuti fa la ancor più dura presa di posizione della minoranza in consiglio comunale con i gruppi di “Rinnovamento”, “Loretoni” e Gruppo Misto che hanno sparato a zero sul proprio sindaco e sull’onorevole Bocci ma, ancor più clamoroso, chiesto la chiusura, senza mezzi temini, della discarica di Sant’Orsola, il sito dove da decenni si stoccano i rifiuti di Foligno e di gran parte dei comuni dell’Area Vasta. Anche se un riferimento al sito di stoccaggio dei rifiuti lo aveva già fatto lo stesso Benedetti nella nota diramata in tarda mattinata. Leggiamo il documento dell'opposizione: “La triste vicenda della presidenza VUS, che ha di fatto segnato l’ennesima sconfitta per la nostra città, ci deve ancora far riflettere su tre dati di fatto che appaiono inconfutabili: l’assoluta inadeguatezza del nostro Sindaco nello svolgere un incarico troppo gravoso per le sue reali capacità; l’avvilente clima di “rompete le righe” che caratterizza ormai il partito di maggioranza relativa, il PD, che non è capace di incidere a nessun livello presso gli organismi regionali; l’abbandono di Spoleto da parte dell’onorevole Bocci che, dopo aver imposto il suo figlioccio alla guida della nostra città, constatatane la assoluta inconsistenza, ha deciso di lasciar andare tutto alla malora. Anzi considerato che la partita si giocava purtroppo tra due candidati espressione non di scelte manageriali ma di scelte politiche, esclusivamente interne al PD , si deve ritenere che vi sia una totale sudditanza del nostro Sindaco a decisioni prese altrove, per fini che rimangano imperscrutabili ai più. Spoleto non merita tutto questo! Sono ormai tre anni che offriamo al Sindaco la nostra disponibilità a studiare un futuro diverso per il nostro territorio, che proponiamo soluzioni ad alcuni dei gravi problemi che pesano sul futuro delle nostre famiglie, che chiediamo di abbandonare la politica di piccolo cabotaggio clientelare che purtroppo condiziona molte delle scelte di questa amministrazione … ma non abbiamo ottenuto la benché minima apertura ai nostri accorati appelli. Adesso Benedetti fa l’offeso: ma perché non si è mosso in tempo affinché la nostra Città ottenesse il rispetto dovuto? Perché continua a calarsi le braghe e a proclamare tanti begli accordi con Foligno (oltretutto sconosciuti al nostro Consiglio Comunale), senza che riesca mai ad ottenere qualcosa anche per la nostra Città? Perché continua ad adoperarsi nel perpetrare il massacro del nostro territorio consentendo l’ennesima estensione alla discarica di S. Orsola, invece di far rispettare gli impegni che ne prevedevano la chiusura? E’ ora di dire basta a questa situazione che sta ridicolizzando il nostro Territorio (divenuto del tutto secondario anche rispetto a realtà molto meno importanti della nostra), buono solo per far razzia di voti per eleggere alla Regione il folignate di turno o al parlamento il cerretano di turno, con la complicità dei nostri pseudopolitici. E’ ora di rivolgere la nostra convinta attenzione verso territori che già da tempi non sospetti hanno sempre mostrato un diverso approccio nei confronti di Spoleto, ma soprattutto è ora che Benedetti si decida a prendere atto della sua assoluta inconsistenza e che lasci che la Città possa cercare un nuovo Sindaco in grado di affrontare il difficile futuro che ci aspetta”.
Pd d’accordo – non ci sono ancora prese di posizione ufficiali da parte della segreteria spoletina che, pur respingendo al mittente le critiche della opposizione, sembra invece d’accordo all’idea di chiudere la discarica. Una proposta che in queste ore trova molti consensi, anche fra gli stessi amministratori della giunta Benedetti. “Perugia e Foligno hanno spogliato Spoleto di tutto – dicono all’unisono i due schieramenti –, va avanti così dai tempi della Lorenzetti e non si vede luce. Abbiamo perso la Asl (e quella di Spoleto, a differenza di quella folignate, era in attivo), la Scuola infermieri, l’ex Sorit, le sedi dei sindacati e persino quelle dei quotidiani, non abbiamo meritato una rappresentanza né nella Giunta di Guasticchi né in quella della Marini….allora ognuno si prenda la propria monnezza!”.
Mismetti ora tende la mano - Forse Mismetti non ha fatto bene i suoi conti se in prima serata ha voluto mandare attraverso il proprio ufficio stampa un messaggio di distensione nei confronti del collega di Spoleto. Un comunicato che alla sede del piddì spoletino giudicano ormai tardivo. Chi poi era presente all'assemblea dei soci odierna giura che il primo cittadino di Foligno non ha avuto il coraggio di guardare negli occhi Benedetti mentre annunciava il 'colpo di spugna'. Ecco il messaggio che, non c'è da dubitarne più di tanto, è destinato a sollevare ulteriori polemiche: "Non credo che la diversità di vedute che è emersa durante l’assemblea per l’elezione del presidente della Vus possa pregiudicare il percorso positivo svolto fin qui per il consolidamento dell’area vasta” scrive Mismetti "grazie all’impegno di tanti sindaci di quest’area e in particolare dello stesso Benedetti è stato possibile raggiungere l’accordo per l’Unione speciale dei Comuni di questo territorio. Ritengo quindi che sia possibile proseguire il cammino intrapreso”.
(Aggiornato alle 21.35)
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Terremoto Vus, Foligno piglia tutto: Salari presidente e Benedetti si dimette
Commenti
2) inserito il da angelino
3) inserito il da Nando
4) inserito il da Giuseppe
Esiste Spoleto ed il resto del mondo. Nulla si può se il granducato non vuole. Smettetela di piangere avete stancato anche i muri.
5) inserito il da .... meglio stare zitti che....
6) inserito il da Federico
- totale fiasco elettorale del candidato pd alle elezioni regionali
- giunta municipale congelata per 5 mesi
- segretario del 1° partito cittadino dimissionario
Con questi presupposti chi è che ha gestito la trattativa con foligno?
Non è forse il caso di procedere ad una rottamazione complessiva dell'attuale gruppo dirigente?
7) inserito il da iron
8) inserito il da Max
9) inserito il da mail postata da: Consiglieri comunali Terzo Polo
L'ennesimo sgarbo di Foligno, con la mancata riconferma di Dionisi alla presidenza VUS, e' la cartina al tornasole delle nostre preoccupazioni.
E’ l’ultimo tassello di sgretolamento della capacità di questa Amministrazione Comunale di difendere gli interessi della nostra città.
Quante volte, caro Sindaco, in Consiglio Comunale e attraverso comunicati stampa, ti abbiamo sollecitato di non insistere con l'Area Vasta e con l'alleanza con i comuni a nord di Spoleto?
Quante volte ti abbiamo ricordato le cose che, in questi anni, ci hanno “rapinato” e quelle che ancora vorrebbero sottrarci?
Mentre loro hanno continuato a prendere a refe doppia, tu hai insistito, imperterrito ed a testa bassa, a divulgare comunicati stampa, inneggiando a questa alleanza territoriale.
E lo hai fatto fino a tre giorni fa quando, con piglio orgoglioso, hai inneggiato alla rinverdita istituzione dell'Unione dei Comuni.
Ti sei ma chiesto perché sei stato sempre e solo tu a parlare, e mai il tuo collega di Foligno?
Non so.
Appena si e' paventato un necessario riordino del territorio regionale, ti sei affrettato a comunicare al mondo intero che Spoleto non vuol andare con Terni, ma restare unita con Foligno.
A prescindere che per tale importante scelta occorrera' consultate i cittadini, ti chiediamo: c'era proprio bisogno di dirlo?
Perché vedi, mentre tu imprudentemente asserivi ciò, il Sindaco di Foligno parlava con quello di Terni.
Tanto di cappello!!!
Ingenuità, sudditanza, dilettantismo, costrizione ,convinzione o progetto ben preciso?
Scegli tu, caro Sindaco.
Certo e' che con questo vostro comportamento, stiamo ormai diventando palesemente vassalli dei folignati.
Diciamo avete, perché non e' soltanto tua la responsabilità, ma di tutti quelli che, nei partiti ed in Consiglio, ti hanno sempre sostenuto ed incoraggiato in tale comportamento.
Avrebbero potuto fermarti, ma non lo hanno fatto.
Troppo comodo ora prendere magari le distanze, lasciando solo a te il demerito, a te che, comunque, rimarrai per sempre il maggiore responsabile di tale sfacelo.
La nostra preoccupazione e' che altre spoliazioni si aggiungeranno in futuro alla gia' nutrita lista, primo fra tutti il nostro Ospedale.
Che farai allora, quando succederà?
Minaccerai per l'ennesima volta le dimissioni?
Ritornando alla perdita della presidenza della VUS, vogliamo ricordarti che, nello scorso mese di marzo, all'atto della nomina di Dionisi, quando inneggiasti all'accordo armonico fra i comuni, sicuri del contrario, ti mettemmo in guardia su cio' che poteva in futuro accadere e che poi e' accaduto.
Ora ti dimetti dalla presidenza dell'ATI per protesta, chiudendo la stalla quando i buoi sono già scappati.
Da quella stessa presidenza che, più volte, abbiamo ribadito che non contasse nulla.
Tant'è vero questo che non e' minimamente servita per riconfermare Dionisi.
Caro Sindaco, la forza e l'autorevolezza non sta nell'abbandono, ma nella ricerca di una strada vincente.
Un bravo ragno sa come tessere la propria tela e non entra mai nelle tele tessute da altri.
Usciamo subito dall'Area Vasta; facciamo chiudere la discarica e, soprattutto, facciamoci versare dai comuni i soldi che avrebbero dovuto darci per il suo utilizzo e che ancora non danno.
Costruiamo immediatamente una diga istituzionale per evitare ulteriori emorragie dal nostro territorio, ed apriamo un serio dialogo con altri territori.
Trova l'umiltà di mettere in discussione quelle convinzioni assolute che ti hanno accompagnato sino ad ora e che, miseramente, hai visto ogni volta naufragare.
Spoleto, lì 13 settembre 2012 I CONSIGLIERI COMUNALI
Sergio Grifoni
Spedalieri Paolo
Vincenza Campagnani
Hanke Maurizio
Wolfgang Bernelli
10) inserito il da vagabondo67
11) inserito il da Gianluca
Salari con i suoi 67 anni garantisce tutto questo e garantisce quel processo di vendita dell'azienda, tentato senza esito dal suo predecessore di Foligno per salvare le casse del Comune della Quintana.
Ora tutto può continuare come prima, Dirigenti (a tempo indeterminato Sig!) che esultano alla nomina di Salari dopo che il suo predecessore , visti gli scarsi risultati, aveva proposto in CdA la riduzione dei loro compensi e che quindi potranno continuare a vivacchiare "sotto casa" con stipendi tutt'altro che modici.
Benedetti piange? Che faccia pure. Lui come i suoi predecessori non sapeva che a Spoleto spetta la sede legale dell'Azienda? Se si fosse recato nello stabile di Via dei Filosofi forse si sarebbe accorto che è quasi disabitato. Il Terzo piano dove, sulla carta, ci sono gli Uffici del Direttore Generale e del Presidente attualmente può essere tranquillamente affittato in quanto è ad uso esclusivo dell'Ufficio Protocollo (ovviamente distaccamento di quello di Foligno) e nulla più.
Quindi ? Caro Benedetti la nomina di Salari è la naturale conseguenza di tutto ciò, l'azienda è ed è sempre stata di Foligno.
Ora vorrei vedere ancora foto sui giornali di Benedetti e Mismetti sorridenti insieme .... tanto non ci sarà da attendere .... appena con soddisfazione la corte dei miracoli spoletina annuncerà di aver avuto in regalo la Presidenza di VUSCOM (società del Gruppo VUS prossima ad essere svenduta ... )
12) inserito il da Spoletino doc
I cittadini di Spoleto sono stufi dell'amministrazione Benedetti anche quelli come me che ti hanno dato fiducia, votandoti alle ultime elezioni.
Caro sindaco con la VUS hai toccato il fondo e perso quella poca credibilità che ti era rimasta.
Di sicuro alle prossime elezioni comunali non sarai ripresentato perchènessuno, anche quelli come me che ti hanno votato, non ranno questo errore.
Il PD locale e allo sbando e se non correggi la mirà sarò un disatro politico.
Il tuo guardare verso Foligno e di un ridicolo devastante, la gente se ne stà accorgiendo, tardi dopo 30 anni di soprusi folignati, però se ne è accorta, quindi meglio tardi che mai.
Vogliamo essere considerati alla pari di Foligno perchè qualche abitante in più non può sempre fare la differenza.
Se hai il coraggio metti i sigilli a Snt'orsola, guarda verso Terni e la Valnerina e smettila
con questa BUFFONATA dell'aria vasta che è veramente ridicola.
Te mentre fai dei litigi con Terni, sappi che il caro Mismetti ha già preso dei contatti, piantando i paletti, se Foligno passerà sotto terni la sede ASL rimarrà a Foligno, mentre noi perdiamo anche l'ostetricia...
Ora basta punta i piedi veramente e non solo con i comunicati.
13) inserito il da ufff!
14) inserito il da stefano
15) inserito il da Mail postata da: Sel -Foligno
Siamo sconcertati dalle notizie che si inseguono dopo la nomina di Maurizio
Salari alla carica di Presidente della Vus S.p.a: una gazzarra che scredita
la politica, lasciando trasparire che la discussione intorno ai destini
della Vus e dei servizi pubblici di questo territorio non si basa sul bene
comune ma invece sulle lotte e gli equilibri di potere interni all’Area
Vasta e al Partito Democratico.
Non nascondiamo che questo crea in tutta Sinistra Ecologia e Libertà un
grande disagio, soprattutto perché da molti mesi chiediamo che le scelte
sui cda delle aziende pubbliche siano fatte valutando le migliori
competenze e sensibilità a disposizione del territorio, senza ricevere
nessuna risposta di merito.
A questo punto ci sentiamo di fare un appello alla ragionevolezza di tutte
le parti in causa: basta con le forzature, le ripicche e le reazioni
scomposte. Non si può per una poltrona mettere a rischio i progetti comuni
di un territorio così importante come quello dell’Area Vasta: è un gesto da
irresponsabili e che ha il sapore di una politica vecchia e logora. Ora
tutti facciano un passo indietro e si ripristinino le condizioni per una
discussione seria sulla tutela delle acque, sui rifiuti, sull’energia.
Riprendere un dialogo è possibile se l’obiettivo è quello di superare
l’empasse e guardare avanti, cercando per la Presidenza della Vus una
persona che sia ‘super partes’, con provate competenze tecniche in materia
ambientale e manageriale, che rappresenti un’innovazione reale rispetto al
quadro che abbiamo conosciuto fin qui e che ha mancato il raggiungimento di
molti risultati attesi.
In un contesto così mutato Sinistra Ecologia e Libertà sarebbe pronta a
dare il suo contributo, a fare proposte e cercare mediazioni. Altrimenti
tutto ciò che sta accadendo rafforzerà in noi la convinzione che nei mesi
che abbiamo davanti sarà necessario costruire una forte discontinuità, per
dare al territorio un futuro migliore e una classe dirigente rinnovata.
Salvatore Savastano - Coordinatore Sel Foligno
Ivano Bruschi - Capogruppo in Consiglio Comunale Sel Foligno
16) inserito il da mail postata da: PD- Spoleto
Questo, oggi, non è più così.
L'elezione dell'ex sindaco di Foligno Maurizio Salari a presidente della Vus S.p.a, la più importante azienda di area vasta a partecipazione pubblica, imposta dal Comune di Foligno forte della sua quota di maggioranza relativa nel capitale societario, ha di fatto provocato una frattura difficilmente sanabile.
E’ un fatto grave che ripropone il tema della revisione dei patti parasociali più volte inutilmente sollevato da Spoleto, nel corso degli ultimi anni 7 – 8 anni, muovendo dalla necessità di un riequilibrio che passava e passa per la penalizzazione oggettiva che il nostro territorio ha subito ospitando da ben oltre un decennio la discarica a servizio dei 22 comuni dell’ambito.
È un fatto grave perché, al solo fine di garantire una componente politica per equilibri localistici, rinnega il principio dell'alternanza avviato con la presidenza uscente; interrompe il processo di riorganizzazione aziendale intrapreso che si stava distinguendo per capacità gestionale. Tutto ciò impedisce, alla luce delle nuove regole sulla governance, che un territorio importante e che sotto il profilo ambientale "ha già dato", abbia i necessari strumenti per la propria autotutela, anche in virtù dell'assenza di rappresentanze istituzionali di governo nei livelli provinciali e regionali, assenze che non tengono conto del peso e dei risultati elettorali del PD di Spoleto.
Abbiamo apprezzato la fermezza del Sindaco Benedetti che con convinzione ha portato avanti le legittime istanze della città di Spoleto fino all’annuncio delle sue dimissioni da ogni carica istituzionale di area vasta.
Da parte sua il Partito Democratico di Spoleto aggiunge la propria decisione di non partecipare più alle riunioni degli organismi comprensoriali, sino a quando non si darà una risposta seria ai problemi di equilibrio ed alle necessità di riorganizzazione dei servizi di area vasta, questioni che assumono una priorità straordinaria rispetto alla riforma endoregionale.
Il PD si impegnerà con ogni energia in difesa degli interessi di Spoleto e degli spoletini, anche attraverso una proposta di semplificazione, sia della gestione dei servizi pubblici locali che dei livelli istituzionali, alla luce delle riforme introdotte dal Governo, per evitare sovrapposizioni territoriali non più giustificabili .
Partito Democratico di Spoleto
17) inserito il da mail postata da: UDC-Foligno
atto sconsiderato e temerario teso
per altro a camuffare i fallimenti del
sindaco di Foligno e della sua amministrazione.
Al di là delle persone, si è abbandonato il pur
timido tentativo, come per esempio fu con l’elezione di Villa alla presidenza
della VUS, di nominare nelle società di servizio dei tecnici dalla riconosciuta
specifica professionalità.
Con la nomina del nuovo presidente del VUS, in cui
rispetto alla pur rispettabile professionalità prevale chiaramente il ruolo
politico, si è ritornati alla più vergognosa spartizione partitica, anzi,
correntizia, si usano gli incarichi per garantire gli equilibri politici nel
PD.
Si preferisce ancora una volta un ritorno al
passato con il tentativo maldestro di recuperare una credibilità e un equilibrio
politico ormai compromesso.
Con questa elezione, in modo sconsiderato ed in un
momento delicatissimo, si è scelto di mandare in frantumi la pur necessaria
solidarietà territoriale con Spoleto oltre a giocare a dadi la drammatica
perdita di ruolo della città, non ultimo anche il difensore civico, con il
solito incarico ad personam come se la soddisfazione di ambizioni personale
fossero sufficienti a rilanciare Foligno e il suo comprensorio.
Con questa scelta del PD di Foligno si
evidenzia non
solo come non sia assolutamente maturo un confronto con questo partito ma
perfino improponibile.
18) inserito il da Fred
19) inserito il da mail postata da: Prof. Daniele Mantucci
20) inserito il da Spoletino doc
Darò forse una possibilità al centro destra se presenteranno uomini degni di fiducia, ma non di certo se si ripresenteranno con Loretoni che non si sà ne chi è ne da dove viene !!!
Credo che condividerai il mio pensiero che in una città di 40.000 abitanti sarebbe ora di votare le persone e non più il partito.
Il PD locale à allo sbando e questa volta l'hanno fatta veramente grossa, ora di sicuro urleranno e abbaieranno, ma tra due giorni la Lorenzetti telefonerà e all'ora di nuovo tutti a cuccia !!!
Basta fare qualche chiacchiera in giro per rendersi conto che il PD locale, come gradimento, e al minimo storico.
Comunque caro Sindaco e cari politici, la VUS e importante, ma con questa scusa non abbassate la guardia sull' Ospedale perchè quello è molto più importante della monnezza !!!
Per rispondere al SEL, posso dire che è tutto giusto, ma in questo caso il passo indietro spetta solo ed esclusivamente a Foligno, in quanto Spoletoè stufa di abbassare la testa e dire si signora LOrenzetti !!
21) inserito il da Andrea
22) inserito il da fabrizio gentili
e poi ci si ricorda di rivendicare il tema del risarcimento ambientale solo ora che Dionisi non e' più presidente ?
Quindi se fosse stato riconfermato tutti questi problemi non sarebbero stati sollevati....
Vergogna !
23) inserito il da scusi signor SEL-Foligno
ma quel sindaco di vicino spoleto e che è del vostro partito, ma come mai è mancato alla riunione....non avrebbe potuto ( dovuto) dire il suo parere anche lui?....ma come mai strillate tanto di rinnovamento, di buona politica e poi quando la lotta si fa dura...oplà...tutti in fuga?...Ma non sarà che siete i degni figli del Parolaio Rosso eh ?
24) inserito il da mail postata da: Massimiliano Capitani- Consigliere provinciale Pd
25) inserito il da mail postata da: Carlo Petrini-Capogruppo Pdl Spoleto (Interrogazione al Sindaco)
Interrogazione
Al Sindaco di Spoleto
Le proclamazioni di intenti che il Sindaco Benedetti ha effettuato in questi giorni sulla capacità che questo territorio deve spendersi insieme per conquistare le cose, per gestire insieme una pluralità di servizi , ha avuto una immediata risposta sul livello di solidarietà che gli altri Comuni hanno nei confronti delle questioni che pone giustamente la Città di Spoleto, nell’assemblea dei Soci di Vus spa con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Il fatto stesso che nessun membro della Città sieda nel cda Vus, sia in quota politica, che tecnica , mi auguro che sia una precisa presa di posizione nei confronti degli altri Soci e che preveda una puntuale strategia di uscita e di non partecipazione ad una nomina di Cda che adombra già in prima istanza problematiche di opportunità politica e di legittimità nella composizione che le vado ad indicare e che Lei in qualità di Socio le chiedo di sollevare.
Sulla inopportunità politica della nomina di Salari alla luce del fatto che lo stesso difendeva, anche se in prima istanza, così sembrerebbe, il vecchio Presidente Luca Barberini ho già avuto modo di sottolinearlo in una precedente interrogazione e la sconvenienza della stessa è rimasta personalmente tale.
L’inopportunità della nomina dell’Avv. Salari, è ancora più aggravata se risultasse vero che lo stesso, non ha votato il bilancio consuntivo 2011, astenendosi. Quasi che la responsabilità politica di essere membro di un Cda, di nomina politica espressione della Città di Foligno, gli permettesse di essere un libero professionista che a seconda se gli atti lo aggradano li vota oppure meno.
Vorrei passare al grado di incompatibilità che la nomina di questo Cda potrebbe provocare, partendo dalla nomina dei tecnici, mi auguro che come cita la legge ci sià stato un parere preventivo e la giusta autorizzazione delle amministrazioni di appartenenza per l’incarico da ricoprire presso il cda Vus spa e che lo stesso sia stato rilasciato antecedentemente alla accettazione della carica.
Riguardo alla nomina del Presidente voglio ricordare che l’art. 4 della Spending Review, cita testualmente che il Presidente è anche Amministratore Delegato.
Alla luce di questo voglio citare una disposizione dell’Ordine degli avvocati che mi sembra interessante in riferimento a questo specifico caso :
“la Legge Professionale (RD 1578/1933) ed in particolare dal comma 1 dell’art. 3 che qui riporto: “. L’esercizio delle professioni di avvocato e di procuratore è incompatibile con l’esercizio della professione di notaio, con l’esercizio del commercio in nome proprio o in nome altrui, con la qualità di ministro di qualunque culto ecc……..
In altri termini vi è chi sostiene che l’assumere la presidenza di una società con effettivi poteri gestori, significa esercitare il commercio in nome proprio o in nome altrui ed in altri termini assumere la qualifica d’imprenditore.
La tesi pertanto è quella di consentire all’avvocato di assumere la carica di presidente di una società di capitali purché non assuma concreti poteri gestori. In altri termini deve dimostrare che il Consiglio di amministrazione ha nominato e delegato i concreti poteri gestori ad uno o più amministratori delegati ( non è sufficiente che i poteri siano in capo al direttore generale in assenza di un amministratore delegato ostandovi a mio avviso la previsione dell’art. 2390. I poteri sono in capo al Consiglio di amministrazione che li può delegare – se lo statuto lo prevede – ad un comitato esecutivo o ad uno o più amministratori delegati. In ogni caso l’amministratore delegato non potrà delegare le funzioni al direttore: delegato delegari non potest.)
Ne deriva quale corolloraio ed ovvia conseguenza che l’avvocato può assumere la carica di consigliere di amministrazione ma mai quella di amministratore delegato né di presidente con poteri operativi.
La sanzione per tale violazione è la dichiarazione di incompatibilità con la funzione di avvocato.”
Come farà Salari e delegare le funzioni ad un direttore generale se non è esercitabile la sua funzione di amministratore delegato in base alla normativa dell’ordine.
Alla luce di questo credo che sia opportuno che il Comune di Spoleto in qualità di socio faccia una giusta ricognizione delle norme su questo tipo di incompatibilità e della sua applicazione, e che, si attivi presso l’ordine degli avvocati di PERUGIA per verificare se l’avvocato Salari ha presentato domanda per non esercitare più l’attività di avvocato.
La seconda incompatibilità dell’intero Consiglio di amministrazione sta nel fatto che non è stato nominata una donna al suo interno ed non è stata rispettata la quota rosa che la legge 120/2011 prevede anche per le società a prevalente capitale pubblico e che il decreto attuativo prevede già dal 12 agosto 2012 . ll testo prevede il decadimento del Cda per chi non rispetta la ripartizione dei posti. Alla luce di questo si chiede di inviare una nota alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla nomina che l’assemblea dei Soci Vus ha effettuato il 12 settembre al fine di verificare la compatibilità del Cda cosi eletto con le relative norme di riferimento e del decreto attutivo in vigore già dalla metà di agosto.
Vorrei poi sottoporle la domanda se le risulta corretto ed eticamente compatibile con i sacrifici che stiamo chiedendo ai cittadini che con delibera dell’assemblea dei soci, si deliberi l’aumento dello stipendio dei membri del Cda stesso.
Faccio seguito alle Sue parole espresse nel comunicato stampa per avere maggiore dettagli sullo stato di consistenza della discarica di Sant Orsola alla data del 30 agosto 2012 e quanto rimane in termini di volumetria ancora utilizzabile per la vita residua della stessa.
Voglio augurMi che alle enunciazioni di principio sulle sue dimissioni da presidente dell’Ati e da membro del Controllo Analogo siano irrevocabili, in quanto credo che abbia avuto ampia dimostrazione dell’arroganza che alcuni Comuni applicano nei nostri confronti, e che, sia arrivato il momento di ripensare seriamente al ruolo che questa Città deve rivestire nell’aria vasta, lo diciamo da anni non da ieri, anche alla luce dei nuovi assetti regionali che si stanno ipotizzando, spingendosi fino anche ad una nuova gestione dei servizi di acqua, gas e rifiuti. E’ un occasione non se la faccia sfuggire.
Capogruppo PDL
Consigliere Comunale
Petrini Carlo
Spoleto, 13 Settembre 2012
26) inserito il da Mail postata da: Legambiente Perugia
Nuovo Presidente da ieri infatti è Maurizio Salari, ex sindaco di Foligno, nomina che risponde ancora una volta alle logiche partitiche di ripartizione di potere tra i territori imponendo una frattura con i vicini di casa spoletini anch'essi responsabili di spostare ogni decisione e scelta sul piano della spartizione politica e dell'appartenenza territoriale.
L'anno scorso scrivemmo che bisognava cambiare passo e metodo, e chiedemmo di aprire la discussione con la cittadinanza sulle cose da fare e gli obiettivi da raggiungere e dare priorità alle persone competenti al di là e al di sopra delle appartenenze di partito e di campanile. Ma fummo pesantemente redarguiti da alcuni esponenti di partito che ci accusavano di intrometterci su questioni che non dovevano interessarci.
Ora siamo di nuovo di fronte alla stessa storia: invece di risolvere i problemi reali e sempre più urgenti di questo territorio, con una discarica in chiusura e una raccolta differenziata tra le più basse dell'Umbria, con problemi di perdite di rete e difficoltà di approvvigionamento idrico, si perde tempo a giocare con equilibri di bassa politica che non rappresentano più nessuno e non corrispondono più ad alcuna base sociale se non la tutela degli interessi di pochi, pochissimi, ai quali evidentemente è stato promesso qualcosa.
Legambiente non può che tornate a denunciare questo “modus operandi” che scavalca tutto e tutti, che produce frammentazione sociale, allontana ancora di più i cittadini dalle istituzioni e dalla politica, che alimenta lo scontro e lascia spazio a posizioni massimaliste e populiste che niente hanno a che fare con la storia di Legambiente che si è sempre posta in modo propositivo e collaborativo, aperto al confronto con istituzioni e aziende operanti in campo ambientale.
Sinceramente vorremmo essere smentiti su tutti i fronti, vorremmo che il neo-presidente e il nuovo Consiglio di Amministrazione abbiano le competenze necessarie o si dotino almeno, come già previsto da tempo, di persone esperte che riportino l'azienda ad una gestione efficiente delle risorse interne e del territorio, affinché vengano rispettati gli obiettivi di legge, che prevedono il raggiungimento del 65% della raccolta differenziata entro il 2012, e che vengano rispettati i tempi e gli obiettivi presentarti dai comuni serviti. Occorre partire da subito con un revamping serio dell'impiantistica a partire da quello di compostaggio di Casone che potrà ospitare un biodigestore a servizio del neo AURI (Autorità Umbra per i Rifiuti e le risorse Idriche). Occorre rispettare il piano d'ambito, in conformità con il piano regionale Rifiuti, che prevede l'ampliamento del porta a porta a tutto il territorio, incrementando contestualmente quantità e qualità della frazione organica proprio a servizio del miglioramento dell'efficienza degli impianti esistenti. Occorre che vengano recepite le indicazioni dell'Europa che indicano come prioritari per la gestione del ciclo dei rifiuti la riduzione, il riutilizzo e il riciclo.
27) inserito il da Roberto
28) inserito il da Abate Luigi
29) inserito il da enomis
30) inserito il da mail postata da: Circolo Sel -Spoleto
Il circolo SEL “Enrico Berlinguer” di Spoleto esprime grande preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare con la nomina di Salari a Presidente della VUS, la più grande azienda di servizi dell’Area Vasta a partecipazione interamente pubblica.
Quello che mettiamo in discussione, afferma la coordinatrice del circolo Alessandra Massari, è il solito metodo da vecchia politica, il criterio ancora una volta usato e abusato è soltanto quello della spartizione partitocratica, o meglio, in questo caso correntizia e campanilistica, e dell’occupazione delle poltrone. C’è, ci sarebbe bisogno di ben altro. Il nostro territorio, che già tanto ha dato soprattutto in termini ambientali – non dimentichiamoci l’ubicazione della discarica di sant’Orsola dove vengono scaricati tutti i rifiuti dell’area vasta, Foligno compreso, avrebbe bisogno di ben altro, di una classe dirigente competente e responsabile che metta il bene comune, la salute dei propri cittadini, la salute ambientale, al primo posto; una classe dirigente quindi che sappia scegliere un manager con le competenze tecniche necessarie in materia ambientale e che rappresenti un elemento di discontinuità con quello che fin qui la politica ci ha mostrato rispetto al mancato raggiungimento di molti risultati attesi. Non devono essere ancora una volta i cittadini di Spoleto e dell’Area Vasta a pagare il conto di una classe dirigente inadeguata e delle lotte di correnti tutte interne al Partito Democratico.
Pensiamo – prosegue la Massari - che per il bene dei nostri territori e in considerazione dei progetti comuni avviati in Area Vasta in materie delicate e importanti come l’acqua, i rifiuti e l’energia, la politica debba fare un passo indietro e provare a ristabilire il clima di serenità necessario per riportare la discussione sulla nomina del Presidente VUS sul giusto binario, quello, ripetiamo, della competenza in materie ambientali. A questo proposito non è errato ricordare che come SEL avevamo, inascoltati, avanzato proposte, soprattutto metodologiche, su quelli che avrebbero dovuti essere i criteri per la nomina dei nuovi vertici della VUS. Questo ultimo episodio, purtroppo, è invece ancora una volta la prova di come la politica, questa politica vecchia e autoreferenziale, si disinteressi completamente del bene comune per pensare unicamente al mantenimento e alla riproposizione di se stessa all’infinito, infischiandosene delle legittime istanze di competenza e professionalità che arrivano dai cittadini dei nostri territori.
Sinistra Ecologia Libertà auspica che questo brutto episodio possa, con l’assunzione di responsabilità di Salari e di Mismetti, che di Salari è stato il grande elettore, diventare l’occasione per fare un salto di qualità alla politica dei nostri territori e la dimostrazione ai cittadini che la politica, se vuole, può anche trovare delle risorse per gestire nel modo migliore i servizi che riguardano la nostra vita di tutti i giorni senza ricorrere per forza alle vecchie logiche politiche del manuale Cencelli.
31) inserito il da Mail postata da: Consigliera Provinciale del PD Laura Zampa
32) inserito il da mail postata da: Circolo Pertini- Psi Spoleto
La mancata conferma di Giorgio Dionisi alla Presidenza della V.U.S. lascia sconcertati. Alla gente comune, ai cittadini, appare incomprensibile che senza una motivazione, senza un ragionamento su cosa si è fatto e su cosa si vuol fare, si sostituisca un Presidente, giovane, tra l’altro, con una persona, certamente degnissima, ma senza esperienza nella gestione di una unione comunale di servizi.
Perché non Dionisi, già Vicepresidente da tempo, e poi Presidente per un breve periodo?
Perché di Spoleto?
Non ci siamo!
In tempi un cui è necessario per tutti mettersi intorno ad un tavolo, collaborare, perché da soli non si va da nessuna parte, si tratta di un errore formidabile, da vecchia politica, che alimenta le antipatie, i campanilismi, gli “Spoleto contro Foligno”, e tante altre cose che sarebbe ora di superare.
Da domani tutto è più difficile: ogni città dovrà alzare di più la voce. E in un tempo, breve, in cui si dovrà definire un nuovo assetto dell’Umbria, si tratta di un macigno, gettato sulla strada delle buone intenzioni.
Buone a parole, cattive e vecchie nei fatti.
Non è in gioco una persona, che pure si è guadagnata stima e fiducia, qui si tratta del rispetto di una città che, tra l’altro, ospita da anni la discarica del comprensorio Foligno – Spoleto – Valnerina e rappresenta un terzo del pacchetto azionario della V.U.S. e si ritrova, beffa nella beffa, senza neanche un membro nel Consiglio di Amministrazione...
Il Circolo “Pertini Spoleto”
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1) inserito il da Urbano Mancini