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giovedì 20 giugno 2013 -

Nè sotto Perugia nè con Terni

Nè sotto Perugia nè con Terni

Il centrodestra: le due province sono da sopprimere

I gruppi di centrodestra in Consiglio comunale non accetteranno passivamente il passaggio del territorio folignate sotto la nuova provincia di Terni. Il leader Daniele Mantucci, il capogruppo del Popolo della Libertà Riccardo Meloni e Giada Bollati della lista civica 'Cambiare Foligno' prendono posizione in un documento pubblico a firma congiunta nel quale giudicano fuorviante il confronto che in città si sta sviluppando tra quanti vorrebbero Foligno aggregata alla Provincia di Terni e coloro che, invece, sotengono la necessità di restare assoggettati a Perugia. "La proposta di un’aggregazione a Terni è talmente peregrina  da non meritare nemmeno commenti - scrivono i tre capigruppo consiliari - molti cittadini pensano che si tratti di uno scherzo, di una battuta provocatoria. Anche la subordinazione a Perugia, del resto, è cosa abbastanza recente, del tutto estranea alle nostra storia culturale e politica - fanno notare nel documento - comunque  ci ha sempre penalizzato fortemente. Foligno non deve essere svenduta né a Perugia ne a Terni. Non vogliamo né l’una né l’altra soluzione. Vogliamo la soppressione delle province. In una regione di soli 800 mila abitanti le due province costituiscono un appesantimento burocratico, enormemente costoso e privo di qualsiasi utilità per i cittadini. In concreto, sono sino ad oggi servite soltanto a creare poltrone e affari per il centro-sinistra e i suoi fiancheggiatori. Il centro-sinistra, per interessi clientelari e di potere, sta facendo di tutto per  mantenere sia Perugia che Terni. Noi non siamo d’accordo e ci opporremmo con ogni mezzo a nostra disposizione".

Commenti

1) inserito il da spoletino d'accordo

sono assolutamente d'accordo su tutto, nelle altre regioni sta succedendo il finimondo, mentre qui in umbria sarebbe estremamente semplice: abolire tutte e due le province e diventare come la val d'aosta è sempre stata, cioè una piccola regione senza province

2) inserito il da alberto

bene finalmente un po di chiarezza tutto il tempo sprecato per salvare questa o quella poltrona deve essere usato per far funzionare la macchina amministrativa solo e sempre al servizio del cittadino senza duplicare competenze commissioni consulenze o spezzettare aziende "in hause "per creare nuovi presidenti consigli di amministrazione consiglieri revisori ecc buon lavoro!

3) inserito il da coccobill

MAI e poi MAI avrei pensato di essere d'accordo con qualcuno del Pdl...MAI!! Ovviamente queste cose succedono solo a Foligno, a Spoleto tali barlumi di lungimiranza non arrivano....meglio, non si mai che qualcuno mi convinca a votare a destra!

4) inserito il da Nora

Ottima proposta, complimenti, non avrei mai immaginato che l'opposizione fosse ancora in possesso di rate di intelligenza.

5) inserito il da marc

certo discorsi da medieovo: foligno ha 50 mila abitanti che vuole fare provincia da sola?, cominciassero a levare il corso universitario di infermieristica a foligno , questi si che sono sprechi

6) inserito il da Emanuele Nonni

Credo sia fondamentale infatti guardare avanti indipendentemente da chi propone cosa! Il passaggio è semplice: tagliare costi di gestione inutili che ad oggi continuiamo a sostenere sulle nostre spalle. Umbria senza provincie e via senza tante menate.
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