Terremoto Vus, Foligno piglia tutto: Salari presidente e Benedetti si dimette - Aggiornamento "La monnezza a Foligno"
Spoleto resta isolata. Beffato il principio dell'alternanza.
Jacopo Brugalossi
Dopo aver perso parecchi pezzi delle proprie istituzioni, spesso transitate verso Foligno, prima fra tutte la Direzione dell’Asl n. 3, Spoleto perde anche la presidenza della VUS, che dopo 11 anni di dominio folignate era stata guidata solo per cinque mesi dal dottor Giorgio Dionisi, il quale tra l’altro in questo breve lasso di tempo aveva ottenuto la stima anche del personale folignate. Il nuovo presidente è Maurizio Salari, ex sindaco della città della Quintana.
Il primo cittadino di Foligno Nando Mismetti, alla faccia del recente accordo sull’Unione dei Comuni e in barba al principio dell’alternanza, ha quindi fatto il pugno duro mettendo alle corde il suo omologo spoletino Daniele Benedetti. Quest’ultimo, vista la situazione, ha abbandonato la riunione odierna annunciando le dimissioni da tutti gli incarichi ricoperti negli enti che interessano il comprensorio area vasta. Ecco il comunicato stampa che annuncia la decisione:
Nel corso dell’Assemblea di questa mattina per la designazione del Presidente della VUS S.p.a. il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti ha ribadito la posizione già espressa nella precedente seduta. “Spoleto in undici anni di attività della VUS non ha mai avuto l’opportunità di vedersi riconoscere la presidenza della maggiore azienda pubblica di servizi del territorio di area vasta. Ma non è questa la sola ragione per rivendicare la continuità del mandato svolto dal suo rappresentante territoriale che in questi pochi mesi si è dimostrato positivo a giudizio degli stessi sindaci dell’assemblea e dei dipendenti di VUS. Per queste ragioni non posso non ringraziare Giorgio Dionisi del lavoro assiduo e produttivo svolto con competenza e dedizione”. “Fin dall’avvio della VUS – ha precisato Benedetti - Spoleto è città della discarica di ambito ed ha subito ricadute di tipo ambientale e sociale non indifferenti, vedendosi riconosciuto il danno ambientale solo in minima parte e solo negli ultimi anni, ma non ha mai alzato barricate verso gli altri comuni. Spoleto non ha rappresentanze a livello regionale e gli equilibri non possono che passare per gli organismi di area vasta”. Per queste ragioni, prima di abbandonare l’assemblea, il sindaco di Spoleto ha precisato “rimetterò il mandato di presidente dell’ATI3 Umbria e di componente del Comitato per il controllo analogo. Abbiamo appuntamenti importanti e scadenze precise a cominciare dalla creazione dell’Unione Speciale dei comuni che tutti abbiamo fortemente voluto, ma la strada è appena cominciata e gli equilibri non possono essere indifferenti se si vuole arrivare uniti al traguardo”.
Le votazioni in programma oggi erano due. Nella prima i soci erano chiamati ad eleggere i tecnici che affiancheranno il presidente nel nuovo Cda e che saranno il funzionario del Comune di Trevi Rediano Busciantella e il responsabile dei lavori pubblici del Comune di Cascia Ennio Gerometta. Il secondo voto è servito invece ad eleggere il presidente, coi sindaci presenti (Benedetti se ne era già andato) che si sono espressi all'unanimità a favore di Salari. Per la città del Festival resta l’amarezza di non aver potuto nominare un proprio rappresentante nonostante possa vantare il secondo pacchetto azionario della S.p.a. Evidentemente Mismetti non è rimasto sufficientemente impressionato dalla “minaccia” di Benedetti di dimettersi dagli incarichi con tutto quello che tale decisione comporterà. Spoleto starebbe infatti già studiando alcune contromosse che potrebbero rivelarsi clamorose.
(Articolo modificato alle ore 16.05)
Ultima notizia correlata
Nomine Vus, Spoleto in rivolta: “La monnezza a Foligno” - Dì la tua - Pd esce dall’Area Vasta
Commenti
2) inserito il da rublo70
Che Dio ci (vi) assista .
3) inserito il da angelo mariani
4) inserito il da Giampaolo Magri
5) inserito il da tutti a scuola
@Giampaolo: Mediocri in tutto.... anche in ortografia... proficuo e non profiquo!!!!
6) inserito il da il cospaiese
La quale vaso di ferro in mezzo a tanti vasi di coccio ha continuato e continua a fare il bello ed il cattivo tempo, grazie ad alcuni accoliti locali. Ne è esempio lampante l'ultimo consigliere regionale di maggioranza poco più che il nulla. E poi si lamenta degli spoletini ingrati.
Ora Sindaco siccome sono convinto ch qualche volta gli zebedei bisogna mostrarli, abbi il coraggio di rimettere in discussione tutto quanto di fritto e rifritto c'è nell'aria come:
l'Ati 3 (questo carrozzone che produce 2 o 3 delibere l'anno non doveva esser chiuso?);
il Gal presieduto da un folignate (guarda caso altro uomo di Salari) le cui competenze e/od attività con Psr o con Fesr non c'azzeccano niente;
l' Unione Speciale dei comuni che è diventata come la sora Camilla, tutti la vogliono e nessuno la piglia, poichè nell'area già esiste l'unione dei comuni delle terre dell'olio e del sagrantino;
un consiglio caro Sindaco, in nome della revisione della spesa, dai una mano a Monti, aiutalo a chiudere la provincia di Terni, così i folignati non avranno la sede della seconda Asl in cambio della loro "convinta" adesione.
Tanto per una Regione come la ns. e con i tempi che corrono una Provincia con presidente megalomane basta ed avanza.
Perpetua et firma libertas
È consentita una limitata possibilità di formattazione del testo dei commenti: è possibile inserire link e collegamenti ipertestuali esterni, saranno riconosciuti automaticamente.



1) inserito il da Spoletino doc
Questo è il palese esempio di DEMOCRAZIA-FOLIGNATE...o come dicono loro o niente, alla faccia dell'alternaza !!!
Ora però sindaco non dimenticarti dell'Ospedale, perchè mio figlio dovrà nascere a Spoleto e da nessuna altra parte....