Fiera Loreto, è guerra di quartieri - Borgaccio spara su cena di Borgo “La sicurezza non c’era” – Dì la tua
Foto - leggi i cartelli affissi oggi lungo via Mameli. Il precedente ora andrà rispettato ovunque
E’ cominciata all’insegna delle polemiche la tradizionale Fiera di Loreto, trasferita, non senza qualche problema anche sotto il profilo della sicurezza, dal centro storico al viale della stazione dove rimarrà fino a domani. Un intero quartiere, quello di via Mameli, meglio conosciuto come ‘Borgaccio’, questa mattina era tappezzato di striscioni e manifesti contro l’amministrazione comunale ‘rea’ di aver spostato altrove la centenaria kermesse. Residenti e commercianti hanno fatto di più sparando a zero anche sui ‘vicini’ di Borgo che lo scorso agosto hanno organizzato la megacena sotto le stelle in barba senza rispettare quei criteri di sicurezza applicati un mese più tardi per la Fiera.
La protesta non fa una piega e il trasferimento dell’evento fieristico costituisce ormai un precedente che impone di far rispettare ora ogni situazione considerata a rischio. Lo avevamo scritto proprio su queste colonne parlando, per fare un esempio, della fiera del venerdì in via Cacciatori delle Alpi, lungo la quale si trovano un mulino e un deposito carburanti.
Ma rischia ora di farne le spese anche la Cena sotto le stelle, 600 ospiti circa sistemati lungo corso Garibaldi dove non passerebbe neanche uno spillo, figurarsi una autobotte dei vigili del fuoco. L’associazione Il Borgo dovrà quasi sicuramente puntare su piazza Garibaldi mentre gli ambulanti di via Cacciatori potrebbero trasferirsi al parcheggio della Spoleto-Norcia.
Solo nei prossimi giorni si conosceranno le decisioni delle autorità competenti, a cominciare dal comando di polizia municipale, anche perché alcuni cittadini, a quanto riferito a Tuttoggi.info, sono intenzionati a presentare degli esposti al prefetto di Perugia e al comando regionale dei vigili del fuoco.
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Commenti
2) inserito il da matteo
3) inserito il da Luca
Intorno alla "Saffa" ci sono centinaia di abitzioni, scuole, uffici, la stazione, decine e decine di persone che gravitano quotidianamente in un quartiere a mio avviso a elevato rischio. Se, come qualcuno si affanna a dire, "la situazione è sotto controllo", perchè non apriamo i cancelli di quel complesso produttivo e non ci dimostrano come la ns sicurezz è tutelata? Non bastano dei cartelli affissi sulle scuole sul comportamento da tenere nel caso di evento calamitoso. Risaliamo al problema alla fonte e cerchiamo di capire se coloro che dovrebbero tutelare la nostra salute lo fanno effettivamente.
Mi rivolgo a Lei, Sindaco, cerchi di mettersi nei panni di un padre che ha tutti i giorni la propria figlia vicino ad una delle 8 strutture più pericolose d'Italia, di conseguenza Le chiedo di far luce sui sistemi di sicurezza adottati dall'azione e di renderli pubblici. Credo che il ruolo della politica, se vuol recuperare credito, sia questo e che non serva, spero, un Mario Monti in ogni città per risolvere i problemi dei cittadini.
Buon lavoro.
4) inserito il da PERPLESSO
POSSIBILE CHE A SPOLETO CON TUTTE LE PIAZZE CHE CI SONO, CAMPO SPORTIVO INVCLUSO, ANCORA SI CONTINUA SULLA STRADA DELL'INCOMPETENZA?
5) inserito il da Marisa Scarpone
6) inserito il da samanta
7) inserito il da Magillino
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1) inserito il da Pablo