TUTTOGGI.info

Quotidiano online dell'Umbria

domenica 19 maggio 2013 -

Bufera Umbria Mobilità: "risanare 20milioni di euro". "Salvataggio dell'azienda con l'aumento dei biglietti"

Bufera Umbria Mobilità: "risanare 20milioni di euro". "Salvataggio dell'azienda con l'aumento dei biglietti"

Prisco: “Il debito lo paghi il CDA e non i cittadini”

Alessia Chiriatti

Si sono riuniti ieri a Perugia i vertici dell'assemblea dei soci di Umbria Mobilità: Regione Umbria, Provincia e Comune di Perugia, Comune di Spoleto e Atc hanno discusso della situazione finanziaria dell'azienda. Tante le proteste in questo periodo dei sindacati: i lavoratori hanno chiesto la sicurezza dei pagamenti degli stipendi futuri, la garanzia della quattordicesima, e maggiore trasparenza per ciò che riguarda le decisioni del CDA. La soluzione raggiunta è stata dunque la ricapitalizzazione di 20 milioni di euro: una situazione innescata a causa dell'ammanco degli emolumenti da parte del Comune di Roma e della Regione Lazio, pari a 49 milioni di euro, per la gestione, da parte di Umbria Mobilità, di 29 milioni di chilometri.

La soluzione - Si terrà il 3 settembre prossimo una riunione straordinaria per la delibera riguardante l'aumento del capitale sociale dell'azienda. Bisognerà a quel punto vedere chi potrà e sarà in grado di investire denaro in Umbria Mobilità, ferma restando la spending review che ha già avuto i suoi effetti su Palazzo Donini. Toccherà dunque agli investitori umbri cercare di salvare l'azienda, e c'è nel frattempo chi vocifera che sia Trenitalia a voler intervenire nel guadagnarsi una fetta.

La nota di Prisco - “Se qualcuno pensa di far pagare ancora una volta ai cittadini la cattiva gestione dei carrozzoni della sinistra se lo scordi, non esiste! Lo paghino i responsabili a cominciare dal CdA e da chi li ha nominati”. Interviene con decisione il consigliere del centrodestra Emanuele Prisco sulle indiscrezioni che trapelano sulla soluzione del “caso Umbria Mobilità” che, tra le varie misure per riportare la società pubblica in parità di bilancio, vedrebbero anche un altro aumento del costo dei biglietti.

I biglietti del servizio pubblico di trasporto nel capoluogo sono infatti tra i più alti d’Italia e questo già influisce sulla appetibilità dei mezzi pubblici. In questo momento economico e sociale, oltre a diminuire ancora l’uso del servizio pubblico da parte dei cittadini, che tra l’altro non è dei più efficienti, gambizzerebbe ulteriormente i bilanci delle famiglie, degli studenti e degli anziani, che principalmente usano i mezzi di Umbria Mobilità per necessità o per scelta.

“Mi aspetto una presa di posizione chiara su questo punto da parte della Presidente Marini e del Sindaco Boccali – dice Prisco – che escluda categoricamente questa ipotesi. Piuttosto revochino le nomine dei propri rappresentanti nel Cda, che ancora non si sono dimessi e non avrebbe certo fatto male a farlo per rispetto ai lavoratori che non prendono lo stipendio, ai cittadini che li pagano e ai fornitori che aspettano ancora di essere pagati”.

Riproduzione riservata

Commenti

1) inserito il da mail postata da : Faisa Cisal- Autoferrotranvieri

La scrivente Organizzazione, prendendo atto dell’impegno in 5 punti preso dagli enti proprietari in
merito alla ricapitalizzazione di Umbria TPL, con la presente:
Chiede agli Amministratori pubblici di stringere più possibile i tempi del difficile salvataggio e
che la ricapitalizzazione di UTM sia esclusivamente PUBBLICA altrimenti potremmo pensare ad
una strategia d’uscita, eseguita sulle spalle dei lavoratori e dei cittadini, per abbandonare
la nave che affonda quando, fino a ieri, erano i capitani consapevoli di quello che stava
accadendo, dimostrando l'incapacità politica di saper gestire un Servizio Pubblico.
Pretende che chi dirige l’azienda (TUTTI i Dirigenti) abbia il coraggio di indire
un’assemblea del personale (il 10 Settembre potrebbe essere già tardi) per relazionare sulla
situazione contingente esattamente come quando sbandieravano rendiconti positivi, rivelatesi alla
luce di oggi NON VERI, e soprattutto fissare le date per il pagamento del debito che ha
contratto con i dipendenti di UTM.
Chiede alle altre sigle sindacali di evitare di farsi “tirare per la giacchetta” dai politici e di
cominciare a pensare al presente e futuro dei colleghi autoferrotranvieri senza fare le
fusa a chi è responsabile della situazione in cui si trovano coloro che rappresentano.
Comunica di non essere disposta ad aspettare ulteriori mesi per la riscossione di ciò che è dovuto
in termini di stipendio ai dipendenti di UTM, di non accettare il fatto che a fronte di lavoratori che
non percepiscono i propri emolumenti ci sia nella stessa azienda chi percepisce cospicui premi
giornalieri non concordati con il Sindacato, di non accettare che per la drammatica situazione
che sta vivendo il personale e che, gioco forza, ricadrà su tutti i cittadini umbri con tagli
sostanziali al Servizio Pubblico del Trasporto, non ci sia più di un responsabile e che gli
stessi non paghino le loro colpe.
Crediamo fermamente che il dovere dei proprietari non possa limitarsi a “salvare” l’azienda
pubblica quando si trova con l’acqua alla gola ma, visto che almeno da un anno la
grave situazione è di dominio pubblico, e che la FAISA-CISAL ha sempre denunciato
tali situazioni (scripta manent), era indispensabile un intervento diretto per chiudere le
falle e “tirare gli orecchi” a chi le aveva provocate PRIMA che diventassero troppo
disastrose.
Siamo sicuri che questa è un’azienda che potrebbe tranquillamente vivere autonomamente, per il
bene di chi ci lavora e di chi ne è utente, se solo i politici ed i dirigenti smettessero di giocare
a fare gli imprenditori con i soldi dei cittadini.
Perugia 13 Agosto 2012

2) inserito il da Francesco

avete verificato che le "gestioni in perdita" lo siano per lungo tempo e non per uno imitato (1..2..anni) in modo tale che uno si demoralizzi......, la dà via (gestione),.....ed i soci continuino le gestione nella sola "fase" di utile?

3) inserito il da ioxsempre

non e niente di nuovo dal lontano 1997 gia' era cosi'
Inserisci un commento

* Campi obbligatori

È consentita una limitata possibilità di formattazione del testo dei commenti: è possibile inserire link e collegamenti ipertestuali esterni, saranno riconosciuti automaticamente.

 
 

© TUTTOGGI.INFO – Edizioni SYN-MEDIA Srl (P.IVA 02965540541)

Iscrizione al Registro per la Pubblicazione di Giornali e Periodici del Tribunale di Spoleto n. 05/2007 del 18/09/2007

Iscrizione al ROC n. 22904 – CREDITS

Direttore Editoriale: Leonardo Perini (tel. 333.6297471)

Direttore Responsabile: Carlo Ceraso (tel. 349.8943908)

Vice Direttore Responsabile: Sara Cipriani (tel. 333.6297478)