Spoleto, installati 7 nuovi autovelox "Speed Check" - Foto TO®, guarda dove sono
Potrebbero entrare in funzione già questa settimana
Jacopo Brugalossi
Cresce a dismisura la famiglia degli autovelox a Spoleto. Sette nuove colonnine arancioni, gli ormai celebri “Speed Check”, sono spuntate nei giorni scorsi lungo la strada di San Sabino e in via Beato Leopoldo (l’arteria che collega la frazione di Pontebari a quella di Morgnano). Tre nel primo caso – il primo all’altezza del cimitero, gli altri due più verso l’incrocio della Tre Valli – e quattro nel secondo, posizionati a poche centinaia di metri di distanza l’uno dall’altro.
Presto in funzione - Il Comune di Spoleto vuole quindi proseguire la linea della sicurezza stradale inaugurata a inizio anno con l’installazione del primo blocco di “Speed Check” lungo viale Marconi, San Giovanni di Baiano e San Martino in Trignano implementando i controlli elettronici della velocità. E le strade scelte per questo secondo blocco non sono certo casuali. Sia l’arteria di San Sabino che via Beato Leopoldo, infatti, sono piuttosto trafficate, e non è raro che qualche automobilista le attraversi col piede un po’ troppo pigiato sull’acceleratore. Le nuove colonnine, che potrebbero entrare in funzione già entro questa settimana, funzioneranno esattamente come le altre, a rotazione. Il loro scopo, come sottolineato dal Comandante della Polizia Municipale Vincenzo Russo in occasione della prima conferenza stampa sull’argomento, sarà quello di dare agli automobilisti la percezione di essere costantemente controllati.
Sicurezza al primo posto - La principale preoccupazione dell’amministrazione, dunque, rimane quella di tutelare l’incolumità degli utenti della strada, siano essi automobilisti o pedoni. Da Palazzo Comunale è stata sempre seccamente smentita l’ipotesi, avanzata da qualcuno, che gli autovelox fossero un mero mezzo per “fare cassa”. E' comunque innegabile, i numeri stanno lì a dimostrarlo, che rappresentino una bella boccata d'ossigeno per le povere casse comunali, tanto che nel bilancio di previsione 2012 è stato previsto un aumento di 500mila euro degli introiti relativi alle multe (a cui, va detto, contribuiscono in maniera consistente anche i varchi ZTL).
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Commenti
2) inserito il da M.S.
3) inserito il da Simone
Ogni tipo di infrazione ha un tipo di controllo, e con gli speed check si controlla la velocità. Non si può contestare una forma di controllo riferendosi ad altri mancati controlli. Ogni problema ha una soluzione a se stante.
Se la soluzione per regolare la velocità fossero speed check, ben vengano gli speed check. Accesi, tutto il giorno.
Dura lex, sed lex.
4) inserito il da Max
5) inserito il da Danilo
6) inserito il da laura
7) inserito il da lexis
Strisce pedonali completamente cancellate anche in centro (sarebbe bello un articolo a riguardo), marciapiedi inesistenti (nota curva di picchi) sia in centro che in periferia, inadeguati e quindi inaccessibili agli invalidi, piste ciclabili un miraggio.
I cittadini sono solo una risorsa economica....
8) inserito il da Andrea
9) inserito il da cittadino
10) inserito il da madonna di lugo
11) inserito il da Franco
12) inserito il da Francesco
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1) inserito il da andrea
I controlli fatti solo per far cassa senza che chi paga possa avere possibilità di contestare, l'autovelox certifica l'infrazione, il varco chiuso idem.
Ma allora, chi va girando con motorini smarmittati, chi viaggia con autoveicoli che fumano come treni a vapore, chi va scorrazzando con un casco appoggiato come copricapo con "recchiole" svolazzanti (difficile non notare), etc.. è in regola con le norme?
E' meglio far cassa o sarebbe meglio che si facciano rispettare tutte le norme sulla sicurezza stradale?