Crisi di maggioranza: spunta l’ipotesi del rimpasto di Giunta
I "dissidenti" vogliono un cambio di passo e dettano l’agenda per finire la legislatura. A rischio gli assessori Sigismondi e Frigeri. C’è chi parla persino di elezioni anticipate
di Claudio Bianchini
Ore decisive per il futuro dell’amministrazione comunale di Foligno: questa sera intorno alle ore 18 il sindaco Nando Mismetti riceverà a Palazzo Orfini i ‘dissidenti’ del Partito Democratico, che secondo i bene informati andranno a consegnare nelle mani del primo cittadino un documento in cui sarebbero elencati alcuni necessari per segnare un ‘cambio di passo’.
I dissidenti dettano i punti per l’agenda dei prossimi due anni
Rituali e tatticismi politici che sanno tanto di prima repubblica, ma di fatto il sindaco si ritrova ostaggio dei suoi stessi compagni di partito. I ‘malpancisti’ piddini sono Massimiliano Angeli, Alessandro Borscia, Lorella Trombettoni, Leonardo Soli, Omero Savina e Paolo Gubbini: si tratta - in pratica - della pattuglia dell’ex Margherita, alla quale si sono affiancati – per dar man forte – alcuni ‘falchi’ che già avevano creato più di qualche grattacapo all’operato di Mismetti e del resto della coalizione di centrosinistra. Le assenze in Consiglio comunale in occasione della seduta chiave per l’approvazione del Bilancio erano quindi tutt’altro che casuali, rientravano e rientrano in una strategia politica ben precisa che è quella di alzare un clamoroso ‘cartellino giallo’ alla giunta Mismetti a soli due anni dal termine della legislatura.
Pronto a scattare il ‘cartello rosso’ per il primo cittadino
La spaccatura è consumata, ed ora si aprono le trattative: l’ultimatum sarebbe – per l’appunto – il documento dei dissidenti, una sorta di agenda per i prossimi mesi. Se non saranno recepiti, scatterà il cartellino rosso. Nel mirino dei ribelli la debolezza del sindaco nel gestire i nuovi assetti territoriali che riguardano la città: dal riordino del sistema sanitario al rinnovo dei vertici della Vus Spa, dalla riforma delle sedi giudiziarie allo smantellamento della Cassa di Risparmio di Foligno, insomma una blanda resistenza difronte alla spoliazione della terza città dell’Umbria. I dissidenti vogliono – anzi pretendono – l’inversione di rotta, chiedono che l’amministrazione comunale mostri i muscoli e i denti se necessario, mentre sullo sfondo sono già nel mirino le prossime elezioni politiche del prossimi anno, le amministrative del 2004 e le regionali del 2005. Appuntamenti con le urne fondamentali per i destini e le carriere dei potentati locali. Tradotto dal politichese: nulla è scontato. Se Mismetti vorrà aspirare ad un secondo mandato dovrà meritarselo sul campo e le condizioni sono quelle indicate, si trarrebbe quindi di aprire una ‘fase due’ termine tanto in voga per le sorti dei Governi, ma che – alla fin fine – vuol dire tutto e niente.
Ore decisive per la politica cittadina, spunta l’ipotesi rimpasto di Giunta
Come finirà? Qualcuno sembra aver già rifiutato il faccia a faccia, ma il primo cittadino è stato chiaro: “se non ci sono più i numeri si apre la crisi”. E si apre la crisi, la prima carta da giocare sarà quella del rimpasto di Giunta. Più che altro si potrebbe trattare di un tagliando per concludere la legislatura: i bookmaker politici considerano in bilico proprio l’assessore al Bilancio Elia Sigismondi, e qualche pericolo lo correrebbe pure la tecnica Maria Frigeri, assessore all’Infanzia.
Lo spettro delle elezioni anticipate
Basterà far cadere qualche testa ed offrire nuove poltrone? Al momento potrebbe davvero succedere di tutto, tanto che riprende quota persino l’ipotesi di dimissioni con conseguenti elezioni anticipate. Un implosione del centrosinistra difficile da spiegare ai cittadini, specialmente in questo contesto politico-economico e sociale. Da Perugia – e non solo – tengono occhi ed orecchie ben aperte.
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Commenti
2) inserito il da Mario
3) inserito il da Sara
4) inserito il da Paolo
5) inserito il da paolo gubbini
Caro Claudio mi sembra strano che ad un giornalista, attento e puntuale come te, sia sfuggito il fatto che il giorno 2 il sottoscritto era assente giustificato come annunciato in apertura di seduta e successivamente dalle dichiarazioni del sindaco. Pertanto la cosa mi fa pensare che il giorno 2 non eri presente al momento dell'inizio del consiglio e che le notizie che hai riportato come dichiarato da te stesso su uno degli articoli precedenti le hai apprese leggendo la bacheca di fb dell'assessore Piccolotti. Ti pregherei di fare più attenzione alle fonti di informazione e soprattutto di accertarti delle notizie prima di commentare fatti che non corrispondono a verità.
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Caro Consigliere,
il 2 luglio mi stavo recando in Consiglio Comunale - erano le 16.50 – quando sono stato avvisato che la seduta era stata sospesa per mancanza di numero legale. Mi scuso per il ritardo che mi avrebbe consentito di conoscere la giustificazione della Sua assenza (chissà quando l’Assemblea chiederà scusa ai cittadini e ai cronisti per il cronico ritardo con cui comincia i lavori…), converrà comunque che sempre di assenza si tratta. Se poi in passato ho attinto dalla pagina Fb dell’assessore Piccolotti circa i nomi dei consiglieri assenti non credo di esser venuto meno ai mei doveri. La ringrazio per l'attenzione che rivolge al mio lavoro, con la stessa attenzione e correttezza continuerò a seguire il Vostro, anche quando deciderete di far mancare il numero legale o di avere una maggiore cura nella puntualità. Cordialmente
Claudio Bianchini
6) inserito il da Luca Felicioni
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1) inserito il da falchetto