Perugia, lotta alla prostituzione in strada: identificate venti ragazze su Via Settevalli
Multati tre "clienti". Le donne tutte provenienti dall'Est Europa e dall'Africa
Ale. Chi.
Notte di retate anti prostituzione a Perugia: i carabinieri del reparto provinciale insieme alla Compagnia d'Intervento Operativo di Firenze (CIO) hanno identificato una ventina di ragazze nella zona tra Via Settevalli, Via Canali e Via Trasimeno Ovest. "Lucciole", tutte provenienti dall'Est Europa e dall'Africa, e non regolarmente registrate sul territorio italiano. Tre di loro, delle giovani nigeriane, all'arrivo dei militari si sono ribellate dall'esibire i propri documenti, violando così la legge sull'immigrazione. I carabinieri hanno avviato le procedure per la regolarizzazione della loro presenza sul territorio.
Sono stati inoltre multati tre "clienti", secondo quanto previsto dall'ordinanza emessa dal Sindaco di Perugia.
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Commenti
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1) inserito il da Franco
In più, piuttosto che utilizzare i suddetti metodi non a norma, cosa aspetta la Guardia di Finanza a far rispettare in maniera vasta e prorompente i dettami dell'articolo 36 comma 34bis della Legge 248/2006 a riguardo della prostituzione tassata come indicato nella Sentenza della Cassazione n. 10578/2011. In effetti, grazie alla suddetta normativa, tutte le meretrici, dalla stradale alla escort, in Italia devono pagare le tasse con tanto di relativa partita IVA aperta. Questo sarebbe la salvezza delle casse erariali dello Stato.