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venerdì 24 maggio 2013 -

Ospedale e tribunale, Spoleto in ostaggio di altre città umbre. La preoccupazione di Michael Surace

Ospedale e tribunale, Spoleto in ostaggio di altre città umbre. La preoccupazione di Michael Surace

Presidente circolo Fli "Come mai nessuna istituzione spoletina difende la città da questi attacchi?"

Di Michael Surace (*)

Riassetto dell'ASL Umbra e depotenziamento dell'Ospedale di Spoleto sembrano casualmente andare di pari passo, e questo dovrebbe far preoccupare i cittadini di Spoleto. Da ultimo il non troppo velato possibile trasferimento dell'unità di terapia intensiva cardiologica da Spoleto a Foligno. Nonostante le voci di un'unica ASL per l'Umbria, comunque Foligno non termina la propria opera di smantellamento dell'Ospedale di Spoleto a favore della propria candidatura come secondo polo ospedaliero dell'Umbria dopo Perugia.

Oltre a questo, si aggiungono altri scenari che vedono Spoleto protagonista di una serie di attacchi che deve subire da molte città che hanno tutto l'interesse affinchè la città di Festival venga relegata a rango di cittadina umbra di serie B: ad Assisi il Sindaco Ricci in via permanente sta raccogliendo firme dentro e fuori l’ospedale per non far chiudere il punto nascite. L’ultimo punto nascita che dovrebbe sopravvivere confermando quota 500 nascite annuali è proprio quello di Spoleto: quindi se la protesta di Assisi dovesse passare, il sacrificio probabilmente potrebbe farlo proprio Spoleto.

Nel frattempo a Todi si stanno raccogliendo firme per evitare il trasferimento del Tribunale a Spoleto, e la stessa Todi si sta proponendo come centro di accorpamento dei tribunali che si vogliono chiudere: anche in questo caso, se la protesta andasse a buon fine, Spoleto vedrebbe la peggio.

Foligno come detto prima, fa la voce grossa per rappresentare l’ASL ternana, che di Ternano ha ben poco vista la lontananza.  Dopo averci rubato l’ASL, la gestione emergenza e tutta una serie di reparti, ora Foligno vorrebbe diventare il baricentro di un macroterritorio che va da Foligno passando per Spoleto fino a Terni ed Orvieto. Più bari che centro permettetemi di dire, visto che geograficamente parlando Foligno è situata all’estremo nord di questo macroterritorio.

Quindi, alla luce di queste iniziative intraprese da ben 3 comuni umbri contro (di fatto) Spoleto, come mai nessuna voce istituzionale spoletina è uscita fuori sui giornali per difendere la nostra città da questi attacchi? Come mai, non si sta proponendo Spoleto al posto di Foligno quale centrale della nuova ASL, visto che geograficamente e culturalmente siamo certamente pi vicini alla realtà ternana? Quali sono gli interessi che spingono questa amministrazione a tacere nei confronti di Foligno ? Come mai abbiamo gli unici amministratori in tutta l’Umbria che non si espongono, senza preoccuparsi di difendere pubblicamente Ospedali, reparti d'eccellenza, Tribunali, Treni e quanto di buono è rimasto a Spoleto ? Vorremmo una risposta dal sig. Sindaco Daniele Benedetti.

(*) Presidente Circolo Fli Spoleto

Commenti

1) inserito il da angelino

Di solito intraprendo conversazioni politiche con l'amico Michael su altri lidi,ma credo che questo articolo meriti davvero una riflessione da parte di tutti noi, visto che riguarda la nostra vita di tutti i giorni.
Sicuramente sono uno tra quelli che aspettava la famosa "spending review" nazionale e la razionalizzazione di uno Stato elefantiaco a tutti i livelli. Tagliare però non significa togliere indiscriminatamente servizi senza una logica (al di là di logiche puramente elettorali). Per me tagliare significa riconvogliare le forze di tutti noi su ciò che si reputa fondamentale e anche la parola "razionalizzazione" ha nella sua etimologia il significato dell'azione da compiere. Dobbiamo essere però tutti d'accordo su un punto. Si DEVE o no tagliare? Detto questo, si deve cercare di creare meno danni possibili alla collettività e nello stesso tempo rinvigorire quei servizi che devono rimanere fondamentali anche se passano di mano. Per quanto riguarda i due punti toccati nell'articolo, forse i problemi andrebbero ricercati a monte Michael.
Ospedale. La grande battaglia doveva essere fatta quando è NATO l'ospedale di Foligno, che tutti sanno non sarebbe dovuto sorgere in quella zona, orientato più verso Bevagna che verso Trevi, se non A TREVI. Un buon compromesso sarebbe stato quello di mettere una struttura del genere in mezzo alle due città più popolate. Il discorso di asl più o asl meno per me è solo questione di poltrone. Nella stessa Asl possono coesistere punti diversi di eccellenze...basta stabilire quali siano le eccellenze dell'una o dell'altra città e suoi territori. Il territorio Umbro non è così vasto da poter tenere in piedi così tanti nosocomi e non ha nemmeno tutti questi utenti/pazienti considerato che in tutta la regione siamo in 800 mila ( un grande quartiere di Roma). Per non perdere l'ospedale dobbiamo puntare du due -tre eccellenze che nessun altro può vantare, cioè essere specializzati per alcune cose così da poter attrarre pazienti (quello che accadeva molti anni fa con oculistica, o con la mininvasiva).
Tribunale- Non credo che Todi possa cambiare le carte in tavola, a meno che , come si è sentito più volte in alcuni giornali, Foligno sia più contenta di andare verso Perugia piuttosto che venire a Spoleto. E anche qui si capisce come quella famosa terza provincia era inesistente e impossibile da tutti i punti di vista. La provincia di Terni a breve non ci sarà più, quindi una sola provincia in uan sola regione....tanto vale toglierle entrambe almeno risparmiamo!!
Le risposte istituzionali non le aspetto perchè ormai , noi tutti , dobbiamo essere attori del nostro futuro, e l'idea di politica deve prevedere sempre meno la delega in bianco e sempre più l'impegno civile. A risentirci Michael.

2) inserito il da Michael Surace

Carissimo Angelo,

intanto grazie per la risposta. Sarebbe bello riceverne di più così interessate all'argomento da parte dei cittadini, ma evidentemente ancora viviamo in un letargo cittadino non indifferente. Altra cosa da cambiare a Spoleto: la mentalità. Detto questo io concordo assolutamente sulla necessità dei tagli, su questo non ci piove. La mia riflessione riguarda un altra cosa però: è giusto tagliare, ma non è giusto tagliare sempre e solo su una città all'interno di un macroterritorio. La terza città più grande della provincia ha subìto un processo di smantellamento dei servizi senza precedenti. La spending review funziona li dove ci sono enormi sprechi, e soprattutto è "sostenibile" nel momento in cui i sacrifici li fanno tutti, e paga chi finora aveva pagato poco o mai. Spoleto ha già pagato un prezzo molto alto sia nei servizi sanitaria e di emergenza, sia in termini di infrastrutture e servizi di comunicazione. I sacrifici vanno ripartiti equamente con tutte le altre città. Sull'Ospedale di Foligno sono d'accordo e feci una battaglia a suo tempo: l'Ospedale di Foligno doveva nascere a Trevi a metà tra Spoleto e Foligno (come han fatto Gualdo e Gubbio) o al massimo a Sud di Foligno nella zona di Sant'Eraclio: i maligni dicono che fu per volere della "zarina" Lorenzetti che si costruì in un terreno dove sembra avesse degli interessi (spero non sia vero..). Ma siccome è inutile piangere sul latte versato occorre salvare il salvabile: e mi sembra molto strano che le istituzioni spoletine sono le uniche, in questo tam tam di notizie di tagli, a non esporsi per difendere i servizi locali. Qui non si tratta di destra o sinistra, politica o antipolitica, ma di difesa dei servizi del cittadino a Spoleto. Servizi che sono già stati ampliamente tagliati in tempi di vacche grasse a Spoleto a favore di altre città umbre. E' il momento di dire basta.Un caro saluto, Michael

3) inserito il da tribunale malato spoleto

Il tribunale per i diritti del malato di Spoleto che da sempre denuncia
il sistematico depauperamento dell’ospedale di Spoleto e che in più
occasioni è riuscito, insieme al Cityforum, a salvare il salvabile,
concorda pienamente con le dichiarazioni del Sig. Surace e
si appresta a forti azioni di protesta sollecitando la massima
partecipazione dei cittadini ed un deciso, doveroso impegno
delle Istituzioni.

4) inserito il da angelino

Michael hai visto che avevo ragione?
Con il decreto del governo, il tribunale non solo è salvo, ma deve essere potenziato essendo rimasto tra i tre in Umbria. Todi, Orvieto e Foligno si dovranno appoggiare a Spoleto come avevo previsto e come in molti sapevano (ma era ovvio). Per quanto riguarda la sanità, addirittura in Umbria siamo sotto la soglia del rapporto posti letti/residenti. Dovremmo lottare su questo e sulle eccellenze, perchè se vorremo di tutto un pò non avremo niente....

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