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lunedì 20 maggio 2013 -

Sistema sanitario regionale. Convocato d’urgenza il consiglio comunale a Foligno

Sistema sanitario regionale. Convocato d’urgenza il consiglio comunale a Foligno

Parla Mismetti: “Un’azienda ospedaliera e tre ASL”. Intanto l’astensionismo prosegue.

Francesco Balucani

Convocato in seduta aperta il consiglio comunale per il pomeriggio di ieri. Diciotto i consiglieri presenti a seduta iniziata: le assenze si contano tanto nella maggioranza quanto nell’opposizione. Molti, altresì, gli assessori mancanti. E bisogna dire che, rispetto al solito, si denota comunque un certo sovraffollamento nella sala consiliare. L’ordine del giorno – di indubbia urgenza – è quello del riordino del sistema sanitario regionale. Presente anche il direttore generale della ASL3, Sandro Fratini.
Si inizia, da tradizione, con un’oretta scarsa di ritardo. La prima ora viene dedicata alle comunicazioni: sull’eco del cordoglio espresso dal sindaco Mismetti per i terremotati emiliani, le vittime dell’attentato di Brindisi e per commemorare la strage dell’attentato di Capaci, si uniscono vari consiglieri comunali, i quali, danno la loro piena adesione alle parole del primo cittadino, introducono argomentazioni che hanno l’effetto di ritardare ulteriormente la seduta. Non è un caso che, alla fine dei conti, il dibattito sia sostanzialmente saltato. L’ordine del giorno è comunque introdotto dal sindaco, che polemizza con le prese di posizione provenienti da Terni, definite “un po’ fuori dai toni”. Effettivamente sono giunte da Terni notizie riguardo un nuovo passaggio epocale per la sanità umbra alla luce del forte contenimento della spesa sanitaria nazionale. Queste sono le parole recepite dall’assessore regionale alla sanità Franco Tomassoni “il nostro sistema sanitario fino ad oggi è stato in grado di garantire eccellenza nelle prestazioni al cittadino e sostenibilità economica senza gravare sulle finanze della popolazione umbra con tasse o ticket, come avviene nella quasi totalità delle Regioni italiane. Oggi, però, la capacità del Servizio Sanitario Regionale di continuare a fornire ai cittadini risposte eque, efficaci ed efficienti è sottoposta a nuove e più complesse sfide generate dall’evoluzione del quadro demografico ed epidemiologico ma soprattutto dalla progressiva diminuzione delle risorse economiche stanziate dal Governo nazionale.” Si pone quindi l’esigenza di riprogettare gli assetti della sanità umbra attraverso “la ridefinizione del ruolo di indirizzo e coordinamento della direzione regionale, la rimodulazione degli ambiti territoriali delle Asl accompagnata da una revisione degli assetti organizzativi e la ridefinizione della ‘mission’ delle Aziende Ospedaliere.” A questo proposito si prevede quindi “la revisione degli attuali ambiti delle Asl passando - ha spiegato l’assessore - da quattro a due aziende territoriali con l’accorpamento delle attuali Asl 1 - Asl 2 (Azienda Usl Umbria 1) e Asl 3 - Asl 4 (Azienda Usl Umbria 2) partendo dal criterio di evitare eccessive differenze di estensione territoriale e demografica tra i due ambiti”.
Si punta poi a una maggiore integrazione tra le due Aziende Ospedaliere ad alta specializzazione di Perugia e di Terni che, pur rimanendo distinte, “saranno chiamate, attraverso i dipartimenti interaziendali, a condividere finalità, obiettivi e ambiti di azione con il contributo dell’Università previsto dalla recente intesa tra Regione e Ateneo”. Queste ed altre le strategie, elaborate dall’Assessore Tomassoni, discusse – o dovremmo dire comunicate – al consiglio comunale di ieri.
Prosegue il sindaco Mismetti: “Se vogliamo trovare un punto di condivisione ampio proporrei una sola azienda ospedaliera, che basta ed avanza, e tre Asl. Le posizioni espresse da terni non aiutano a costruire quell’Umbria di cui noi tutti abbiamo bisogno.”
Oltre al tema al centro del dibattito, da segnalare la volontà di intitolare la zona del Plateatico ai magistrati Falcone e Borsellino e l’anfiteatro del parco Hoffmann a Placido Rizzotto.

Commenti

1) inserito il da piero meduri

E' il momento che Il nostro sindaco Daniele Benedetti convochi con urgenza il Consiglio per deliberare in merito alla progetto Sanità Umbria, intraprendere tutte le concrete iniziative per garantire la vita del nostro ospedale con tutte le sue Eccellenze. Si intravedono iniziative politiche che potrebbero compromettere nel prossimo futuro in maniera strisciante quanto si è realizzato per il nostro ospedale con le grande battaglie degli spoletini. I pronunciamenti del segretario provinciali del PD Andrea Rossi e i progetti alternativi proposti a quelli regionali del sindaco della città di Foligno,presentano inevitabilmente nel prossimo futuro situazioni critiche per il nostro ospedale, per ovvi motivi strategici che si vorrebbero realizzare con questi progetti alternativi a quelli regionali.In merito si dovranno pronunciare anche i cittadini di Spoleto tramite le rispettive associazioni nel city Forum, come farà in esso anche l'associazione G Parenzi titolata ad esprimere il suo parere dal fatto, anche che è stata fra quelle promotrici per la raccolta delle 12.000 firme dei cittadini di Spoleto a salvaguardia dell’ospedale e attualmente depositate presso la regione umbra e promotrice della prima tuonante conferenza sulla sanità umbra nel 2003 e con il city Forum nella seguente del 2006, presente in entrambe le autorità Istituzionali e politiche regionali e locali. Oggi è un momento difficile , con il pesante taglio di risorse economiche sulla Sanità Umbra, quindi nessuno pensi di fare le solite furbacchiate a danno sempre di quelle realtà sanitarie come quella di Spoleto che purtroppo non può vantare non avendo rappresentati nelle stanze dei poteri politici, perchè ciò porterebbe inevitabilmente a dare una risposta politica altrettanto adeguata per tutti e nei momenti giusti, perché la città di Spoleto è veramente stanca di doversi sempre mettersi in difesa “a guardia alta” per parare i colpi o rimediare a situazioni che gli si vengono a determinare per iniziative politiche di parte.
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