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mercoledì 22 maggio 2013 -

PopSpoleto, c'è banca interessata a quota Mps. Scs, convoca assemblea ma l’accordo invocato dal Tribunale non c’è

PopSpoleto, c'è banca interessata a quota Mps. Scs, convoca assemblea ma l’accordo invocato dal Tribunale non c’è

Mps, trattative in corso: Bper dice no; ecco chi è pronto ad entrare, forse anche a scalare. Scure di Moody’s, Abi “Italia aggredita”. Guarda la scala. Scs: avvocati al lavoro. Non si ferma la macchina del fango

C’è una banca disposta a rilevare la quota che Monte Paschi di Siena detiene nella Banca Popolare di Spoleto. La notizia rimbalza direttamente da Milano, la capitale italiana della finanza. Secondo questa, infatti, Rocca Salimbeni avrebbe dato mandato al proprio advisor di trovare un acquirente disposto ad entrare in Bps. Una trattativa avviata già da qualche mese ed indirizzata essenzialmente verso due istituti di credito: la Popolare Emila Romagna (Bper) e la Popolare di Vicenza. La prima ha declinato l’offerta, la seconda invece sembra molto interessata alla partita al fine di posizionarsi anche in Centro Italia. E’ in questo contesto che da Spoleto, a detta dei bene informati, sarebbe partita alla volta del Veneto (il condizionale è d’obbligo) una commercialista interessata indubbiamente a conoscere lo sviluppo della trattativa, anche se non è dato sapere in nome e per conto di chi la professionista avrebbe agito.
Verso la scalata? – difficile credere che l’istituto presieduto da Giuseppe Zonin sia interessato a svolgere solo un ruolo di socio di minoranza. La storia degli ultimi 30 anni, infatti, fa ipotizzare altro, visto che PopVicenza ha acquisito il controllo o l’intera partecipazione degli istituti di credito che sono entrati a far parte di quello che è uno dei più interessanti gruppi bancari della penisola (il bilancio 2011 si è chiuso con +84 milioni di euro di utili). Dal 1985 ad oggi ha acquistato infatti la Popolare Agricola di Lonigo, PopThiene, PopSette Comuni – Asiago, PopVenezia, Banca Nuova Palermo e Banca del Popolo di Trapani (fuse nel 2000 in Banca Nuova con 100 sportelli in Sicilia, Calabria e Puglia) e conquistato la maggioranza in PopCastelfranco Veneto, PopTrieste, PopBelluno, PopValdobbiadene, PopUdinese. Dal 2002 ha fatto il suo ingresso in CariPrato (70 sportelli in Toscana) incorporata dallo scorso anno, insieme a Banca Nuova, nella capogruppo PopVicenza. Negli ultimi 3 anni l’istituto di Zonin ha aperto sedi di rappresentanza a Milano e Roma e aperto nuovi uffici di rappresentanza a San Paolo in Brasile e New York che vanno così ad aggiungersi a quelli di Shangai, Honk Kong e New Delhi. Una curiosità: nel 2007 la Popolare veneta - 680 sportelli, 5.600 dipendenti e 1 milione di clienti sparsi sul territorio nazionale - ha rilevato 61 sportelli nelle province di Brescia e Bergamo da Ubi Banca, l’istituto dal quale proviene il d.g. di PopSpoleto Francesco Tuccari.
La scure di Moody’s – intanto l’agenzia di rating americana si è abbattuta nuovamente sulle banche italiane. 26 quelle finite nel mirino a cominciare da grandi gruppi come Unicredit e Intesa San Paolo (da A3 a A2), Mps (da Baa1 a Baa3) e Ubi Banca (da A3 a Baa2). Immediata la reazione dell’Associazione Bancaria Italiana che ha liquidato come “irresponsabile, incomprensibile e ingiustificabile” la decisione di Moody’s. “Per abbassare il rating questa volta si tirano in ballo le misure di austerità varate dal Governo Monti che una volta le stesse agenzie invocavano allorché disegnavano l’outlook negativo delle imprese bancarie” si legge nella nota Abi che conclude parlando di una “aggressione all’Italia, alle sue imprese, alle sue famiglie, ai suoi cittadini”. La scure dell’agenzia si è comunque abbattuta anche su PopSpoleto. Leggiamo il comunicato a firma del presidente D’Atanasio: Long-Term debt rating Ba2 (da Baa1), Short-Term debt rating NP (da P-2), Bank Financial Strenght Rating D (da C-), Outlook Negativo. Un duro colpo per piazza Pianciani se si confrontano i nuovi rating con la scala utilizzata da Moody’s (clicca qui). 
Scs in assemblea, ma senza accordo – ma a far parlare più di tutto e tutti è ancora una volta la holding di Bps, la Spoleto Credito e Servizi del presidentissimo Antonini che ha convocato per il prossimo 29 giugno (il 30 in seconda convocazione) l’assemblea dei propri soci. Come si ricorderà su quella del 17 dicembre scorso – che aveva riportato in sella Antonini e Bellingacci con metodi a dir poco discutibili – erano stati presentati due ricorsi: uno da parte di alcuni membri del vecchio board (Solfaroli, Cucchetto e Raggi), l’altro di alcuni soci dell’istituto. Ricorsi sui quali pende il dispositivo del giudice Bellina che ha temporaneamente tolto al board i poteri della straordinaria amministrazione (qui) ma, ancor più, il parere del giudice istruttore Laudenzi che il 27 aprile scorso aveva auspicato che le parti trovassero una intesa per ripetere l’assemblea (qui). L’accordo però ad oggi non c’è stato. Anzi sembra proprio che le parti in causa (gli avvocati Morera e Feliziani per la Scs; Zaccheo e Mazzi per Solfaroli l’ex Cda e Marcucci per i quattro soci) non abbiano avuto fin qui modo di incontrarsi per stabilire modalità condivise su come gestire la nuova adunanza. Ecco perché il comunicato che da due giorni appare sul sito Scs è arrivato come un fulmine a ciel sereno, anche se alcuni non mancano di definirlo come un “una provocazione in barba al parere reso dal giudice”. In effetti guardando all’oggetto dell’ordine del giorno si legge: “Determinazioni in ordine alla permanenza o meno della fiducia degli attuali amministratori ed eventuale nomina di nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione”. Che è qualcosa di diverso dal ripetere l’assemblea, come avrebbe auspicato il Tribunale che aveva parlato di “qualche sgambetto di troppo” commesso durante l’assemblea di dicembre. In pratica non furono rispettate le norme dello Statuto - come ha poi confermato il video che TO® aveva avuto la possibilità di visionare e pubblicare su queste colonne (clicca qui). La conferma dell’assemblea arriva nel primo pomeriggio con un comunicato stampa inviato dalla holding a tutte le redazioni e dal sapore anche moralistico, ovviamente sulla linea dell'antoninipensiero. Un documento che, neanche a dirlo, non è stato inviato a Tuttoggi.info ma che possiamo ugualmente offrire ai nostri lettori. Leggiamolo: “Il Cda della SCS, pur nella consapevolezza di essere già nella piena legittimità del proprio ruolo, conferita nell'assemblea del 17/12/2011, in ossequio al suggerimento emerso in sede di udienza del 26/04/2012, ritorna a chiedere ai suoi soci di riconfermare le scelte già effettuate ed attualmente sub judice. La regola democratica del resto, secondo la quale la maggioranza vince, non è mai un atto di arroganza ma uno strumento indispensabile per il funzionamento delle istituzioni. Purtroppo, a volte può capitare che chi non ottiene la maggioranza dei consensi non riesca ad accettare il volere assembleare generando fibrillazioni e tensioni. La Scs ha quindi accolto, nonostante il parere dell'assemblea dei soci del 17 dicembre 2011 non fosse soggetto a dubbi o a equivoci, il suggerimento improntato al buon senso in quanto mira a restituire alla Spoleto Credito e Servizi e di conseguenza alla Banca Popolare di Spoleto, quella serenità indispensabile per affrontare con decisione e lungimiranza la pesante crisi economica che sta investendo il sistema creditizio europeo”. Segue la nota ufficiale, dalla quale però non si evince né l’ora di convocazione dell’assemblea degli azionisti, né il luogo. Una decisione, quella presa dal board, che ha ancor più mandato in fibrillazione gli avvocati delle controparti, tanto che non si esclude un ulteriore ricorso alla magistratura per fermare l’annunciata adunanza. 
Minacce a TO® - continua a sollevare molta indignazione l’aggressione subita dal direttore di Tuttoggi.info (qui) ad opera di uno dei “protagonisti” di quella che è stata ribattezzata come l’assemblea della “vergogna”. Tanti gli  attestati di solidarietà postati su TO® - tra cui quello del Pd e del Gruppo consiliare Rinnovamento – ai quali si sono aggiunte molte telefonate di alcuni sindacalisti bancari, di due consiglieri provinciali Pdl e di diversi consiglieri comunali, solo per citarne alcuni. Ed è nell’ottica del venticello di intimidazione, su cui indaga la procura della repubblica di Spoleto, che torna ad inserirsi un blog cittadino il quale, grazie a “rumors infallibili” (testuale), ha voluto fornire una versione diversa dei fatti, inducendo in chi legge il farneticante resoconto il dubbio che a provocare l’aggressione sia stato addirittura il giornalista. E’ la macchina del fango - ancora una volta scatenata nei confronti di queste colonne e dei suoi giornalisti -, quella da tempo messa in atto da servitori sciocchi per cercare di minare la credibilità del prossimo, specie di chi fa il proprio mestiere (il nostro è di riportare anche i fatti scomodi ai potenti locali). Un macchina che si avvale anche di tale blog e annesse telecamere, tanto care, ahinoi, anche a rappresentanti delle istituzioni locali e a politici di ogni specie e partito che, pur di comparire nel tubo catodico, dimenticano anche le regole più elementari. Ovviamente anche questo “fango” sarà a breve portato all’attenzione delle autorità competenti. Perché le parole sono importanti. Ce lo hanno ricordato in questi giorni Fabio Fazio e Roberto Saviano.
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Commenti

1) inserito il da socio scs

Veramente indignato di fronte al perpetrarsi dei modi incivili di manipolare la verità anche attraverso stumenti online, peraltro similari a quelli già espressi in occasione dell'assemblea scs del 17 dicembre, esprimo la mia più grande solidarietà al direttore di TO.
Riguardo il messaggio del Pd, aldilà del laconico e comunque doveroso messaggio di solidarietà, sono rimasto sorpreso dall'assoluta mancanza di presa di posizione e di condanna nei confronti della cosiddetta "cricca" di corso mazzini che ha gestito l'assemblea del 17 dicembre con vecchi sistemi "nostalgici" e "fuanisti".
Non vorrei che a quella che doveva essere anche una spontanea dichiarazione di condanna ai metodi usati in quell'assemblea e che hanno creato un conseguente clima di tensione in città con gesti veramente incomprensibili da parte di soggetti quantomeno vicini ad alcuni esponenti della scs , abbiano prevalso "ragioni di stato" che vogliono separata l'amministrazione comunale dei partiti di maggioranza e quella della scs che oramai è arrivata ad una "gazzarra" o barzelletta".
Chi lo sa, ma sarà forse vera quella maldicenza che circolava nella città e che voleva la migrazione di voti nelle ultime elezioni amministrative di spoleto? Mi auguro di no e spero che l'assenza di nota sia stata una semplice dimenticanza.
Riguardo la nuova assemblea e l’ordine dei lavori, non si può non rilevare i metodi arroganti della scs che assumono iniziative infischiandosene completamente di quelle che sono state le decisioni e le indicazioni dell'autorità giudiziaria.E’ oramai delirio di onnipotenza di qualche soggetto? Vedremo.
Non in ultimo inviterei le organizzazioni sindacali della banca popolare di spoleto, che stanno lì con la margherita in mano a decidere sul da farsi e a discutere sul pane degli angeli, di attivare intanto corsi di lingua veneta per i dipendenti BPS.
Ho l’impressione infatti che i giochi sono stati già fatti.
Il progetto di trovare un nuovo partner ha origini che risalgono ai tempi del defenestramento del vecchio Direttore Pallini che mentre veniva tacciato di organizzare una banca regionale con la coop (niente di male considerato che nel frattempo tale ruolo è stato sostituito da Intesa con la Cassa Unica), dall’altra gli accusatori, indossando candidi abiti che inneggiavano alla autonomia dell’istituzione creditizia richiamando sotto tale “bandiera” il sostegno di alcuni dipendenti e di alcune fedeli organizzazioni sindacali , cercavano direttamente o indirettamente nuovi partner finanziari. Si stanno ora concludendo le strategie attivate allora? Ed in questo scenario la fig ura del nuovo Direttore Generale della Banca Popolare di Spoleto, il cui nome che già ancor prima circolava sulle scrivanie della scs, è completamente estranea?
Vedremo che emergerà dai prossimi eventi della telenovella spoletina e se alcune ipotesi formulate allora si concretizzeranno.

2) inserito il da blanc

splendido il passaggio: ...........nella nota firmata "il presidente"........
http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/

finanza/dettaglio/nRC_18052012_1823_281196143.html

3) inserito il da amd

Egregio direttore, non entro nel merito della vicenda al fine di evitare che Ella dica che sostengo la "cricca" (termine da Lei infelicemente usato nei precedenti articoli) ed io sia posto poi nella condizione di dover ragionare sul carattere offensivo o meno di tale termine, con ogni conseguenza. Osservo solo che la Sua, nel caso di specie, non è sempre cronaca giornalistica ma provocazione alla quale ogni tanto qualcuno abbocca. Non capisco, a parte un'evidente matrice politica di sinistra che mi pare la distingua da sempre, come mai Le rode così tanto da dedicare pagine e pagine a una vicenda che, tutto sommato, a giudicare dai commenti anonimi di solidarietà che Le giungono, interessa solo Lei e pochi altri, con una narrazione, peraltro, che non ha quella continenza espressiva utile a preservare gli interessi di una Banca che, rappresentando Spoleto e dando lavoro a tante famiglie spoletine, meriterebbe, a mio giudizio, maggiore accortezza. Saluti

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Caro lettore, 

capisco che Le risulterà impossibile crederci ma a me non rode proprio nulla, anzi, come ho già avuto modo di dire, lascio al più “grattar dov’è la rogna” (copyright Dante Alighieri). Se vorrà cortesemente indicarmi quali notizie non hanno avuto i crismi della cronaca giornalistica, a partire dalla loro fondatezza, La ascolterò con attenzione. Quanto alla matrice politica - sarà che Lei non frequenta più assiduamente Spoleto - posso tranquillizzarLa che da tempo mi vengono affibbiate diverse casacche: quella fascista quando si tratta di scandali o scandaletti del centrosinistra; quella di comunista quando le cronache riguardano esponenti del centrodestra. Che vuole, non tutti hanno l'onestà intellettuale per comprendere cosa significhi fare il proprio mestiere. Se ognuno lo facesse, preserverebbe gli interessi di qualunque “realtà”. Saluti,
Carlo Ceraso

4) inserito il da clown

uauaufhahahhauuuauauaahauau
Grandeeeeeeeeeee DIRETTORE....... amd forse le pagine di TO dovrebbe leggerle con più frequenza, la prossima volta se vuole insultare il direttore o tutta TO gli dia della maglia rosa così non si sbaglia

5) inserito il da enrico

bravo carlo! bella risposta! tanto l'aveva detto amd non sosteneva "la cricca" però tra le virgolette si capiva benissimo da che parte stà!

6) inserito il da bartolommeo

più che insultare mi pare che sto amd provi anche lui ad intimidire....è scritta bene per carità ma è pur sempre una intimidazione. non è che vuole mettersi in mostra con gli amici del giaguaro.

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