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giovedì 23 maggio 2013 -

Villa Redenta e Villa Fidelia in vendita. Piano di alienazioni della Provincia a causa del patto di stabilità

Villa Redenta e Villa Fidelia in vendita. Piano di alienazioni della Provincia a causa del patto di stabilità

I due gioielli di famiglia potrebbero essere inclusi nel piano di vendite, che deve recuperare 17 milioni di euro

E’ stato presentato nella II commissione consiliare permanente, dall’assessore provinciale al patrimonio, l’ipotesi di “Piano dei beni alienabili 2012-2013-2014”  della Provincia di Perugia. “Abbiamo da poco approvato il bilancio 2011 e sappiamo bene quanto è stato difficile per questo ente restare dentro il patto di stabilità. Per gli anni futuri il rispetto di questo patto sarà ancora più difficile. Nel 2012 dovremo reperire circa 17 milioni di euro, cifra che potrà essere raggiunta solo passando attraverso un piano di alienazione dei beni molto pesante. Inoltre è del tutto evidente che la riorganizzazione futura delle Province ridefinirà anche l’uso del patrimonio. Quindi tutto quello che non sarà destinato all’utilizzo per compiti istituzionali può essere preso in considerazione per le alienazione. Il piano quindi potrebbe interessare anche “gioielli di famiglia” come Villa Fidelia di Spello o Villa Redenta di Spoleto”.  L’argomento in questione ha sollevato un ampio dibattito che ha visto i consiglieri esprimere le proprie posizioni. Sia la maggioranza che la minoranza hanno concordato sul “voler capire bene quali sono le funzioni attuali dei vari beni messi in alienazione, per riuscire a fare scelte razionali”. Dalla minoranza è emerso il problema del “mercato immobiliare ormai saturo, che non permetterà di vendere i beni provinciali a prezzo sperato”. Dalla  maggioranza sono emerse posizioni diverse alcune volte alla “non alienazione dei gioielli di famiglia” altre a “favore della possibile alienazione di strutture con elevati costi di gestione”. Il dibattito sarò ripreso nelle prossime riunioni.

Commenti

1) inserito il da laura Spoleto

Non posso crederci....ci rendiamo conto che patrimoni del genere possono finire in mano a persone senza scrupoli che possono svalutarli enormemente? Tra questi, come in tanti esempi realmente accaduti, rientrano Cinesi ed Indiani: al momento sono coloro che possono permettersi di comparare edifici di così alto valore, ma la loro cultura è ben distante dalla nostra e sarebbe un interrogativo il futuro di queste meravigliose ville. Piuttosto, sfruttiamole creando eventi, visite (parlo soprattutto di villa Redenta, che io, pur essendo spoletina, non ho mai visitato). In questo modo non sarebbero patrimoni muti, ma attrazioni turistiche e fonti di guadagno: vendiamo un pò della nostra cultura! è l'unica cosa che ci è rimasta

2) inserito il da elisa

quando la mucca non si può più mungere la si vende evviva i nostri politicanti che spero con il tutto il cuore poterli vedere morire di fame,

3) inserito il da alessio

ben vengano le vendite da parte degli incapaci gestori.

certo, mi viene un piccolo dubbio, ma proprio villa fidelia e villa redenta?
perchè la provincia di PG, non si vende qualcosa che sta a PERUGIA??
perchè Spoleto deve veder finire in mano a chissà quale privato, un patrimonio teoricamente pubblico??
questo è il problema, non i cinesi i gli indiani...anzi magari venisse qualcuno da fuori, sicuramente sarebbe più capace degli incapaci amministratori spoletini.

4) inserito il da Antonio

..incredibile..le province, invece di autodistruggersi, si vendono beni nostri x mantenersi...

5) inserito il da PIERPAOLO

MI AUGURO CON TUTTO IL CUORE CHE I BENI DELLA PROVINCIA VADANO NELLE MANI DEI CINESI O ASIATICI, SICURAMENTE SONO PIù COMPETENTI DELLA PROVINCIA.RESTITUITE TUTTI I SOLDI CHE SONO STATI SPERPERATI E ANDATE A CASA.PRIMA VI LEVANO E MEGLIO .è PER IL POPOLO ITALIANO.
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