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sabato 25 maggio 2013 -

Dramma Morosini: muore durante la partita Pescara-Livorno. Sospesi tutti i campionati

Dramma Morosini: muore durante la partita Pescara-Livorno. Sospesi tutti i campionati

Pare che il giocatore sia stato colpito da arresto cardiaco. Mondo del calcio in lutto

Ri.Fo.

Dramma nel mondo del calcio: nella giornata di oggi è morto Piermario Morosini, centrocampista 25enne del Livorno, a quanto risulta a causa di un arresto cardiaco. Intorno al 31’ del primo tempo della partita Pescara – Livorno il giocatore amaranto si è accasciato a terra rimanendo esanime, probabilmente a causa di un malore. La gara è stata subito sospesa per permettere al personale medico di entrare in campo e soccorrere l’uomo praticandogli un massaggio cardiaco prolungato, anche se sembra che ad intervenire per primo, scendendo dagli spalti dello stadio, sia stato Leonardo Paloscia, Primario di Emodinamica. Morosini è stato successivamente trasportato presso l’ospedale Santo Spirito di Pescara da un’ambulanza, che pare abbia precedentemente incontrato difficoltà ad entrare nell’impianto sportivo a causa di una vettura dei vigili urbani che bloccava il passaggio. L’annuncio ufficiale del decesso è stato dato dal dottor De Blasi, che ha dichiarato: “E' stato per arresto cardiaco. Purtroppo è arrivato già morto in ospedale. Non si è più ripreso" – mentre il primario del reparto di Cardiologia, Leonardo Paloscia, ha confermato: “Abbiamo fatto tutto il possibile per rianimare il ragazzo. Ma non ha mai ripreso conoscenza.” Nel frattempo la partita fra Pescara e Livorno è stata sospesa sul punteggio di 0 a 2 per gli ospiti e rinviata a data da destinarsi, mentre la Figc ha già disposto la sospensione di tutte le gare di tutti i campionati.

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Commenti

1) inserito il da un calciatore minore

Non è facile parlare o scrivere in momenti così delicati e tutte le considerazioni possono essere lette sull’onda di un ipocrita senso di commozione o di ricerca di consenso. Avere un profilo su Facebook non aiuta a vivere il dramma per la durezza che meriterebbe: i commenti che si leggono da parte di gente così lontana che probabilmente ignorava l’esistenza del calciatore fino a un minuto prima della tragedia, non fa che deprimere chi li legge. La corsa al primo messaggio di cordoglio, così come la corsa a chi per primo darà la notizia è figlia del mondo attuale in cui le distanza sembrano essersi accorciate, quando invece i rapporti umani si stanno lentamente sgretolando. Un mondo ancora più veloce quello legato a stretto filo al mondo del calcio, veloce nel commemorare quanto altrettanto veloce sarà nel dimenticare. Domenica si rigiocherà e, al di là del minuto di silenzio, la tragedia risulterà solamente un lontano ricordo per chi non ha conosciuto da vicino questo ragazzo. Personalmente io a calcio ci gioco, in una squadra di seconda categoria, ma, per quanto di questo logoro sport (il riferimento va a quanto accade nelle serie maggiori, alle scommesse, alle partite vendute, al doping) mi interessi davvero poco, ci gioco. Giocandoci e avendo vissuto una tragedia simile quest’anno, non riesco a spiegarmi il messaggio che la FIGC ha voluto lanciare sospendendo tutti i campionati. È trascorso poco tempo da quando un ragazzo che militava nel mio stesso campionato ha perso la vita in un incidente stradale e non poteva esserci decisione più giusta quanto quella che è stata presa della sospensione del campionato. Ma sinceramente, la notizia della scomparsa di un calciatore di un campionato così lontano dal mio e dal mondo che il calcio a bassi livelli rappresenta, mi ha scosso allo stesso modo dell’aver appreso della morte di una pallavolista durante una partita lo stesso giorno della morte di Morosini. Non posso negare i brividi avuti nel sentire le parole della ragazza del calciatore, ma credo siano gli stessi brividi che proverei al funerale di qualsiasi ragazzo prematuramente scomparso. Ma le lacrime versate al funerale del ragazzo che militava nel mio stesso campionato sono un’altra cosa. Per la sua scomparsa oltre al nostro campionato, nessun altra serie è stata posticipata, né, suppongo, abbia osservato il classico minuto di silenzio e in un certo senso è giusto così. Perché allora per la scomparsa di un calciatore di una serie maggiore sospendere tutti i campionati? Qual è il messaggio che si vuole mandare? Se si fosse trattato di un incidente legato a qualche tifoso esaltato, ci sarebbe stato un senso, ma cosa significa sospendere ogni partita della penisola per una tragica fatalità?
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