Ultim'ora - Spoleto,
Cementir Spoleto, raggiunto l'accordo. Aumento fissato al 6%
Risolutiva la mediazione del Sindaco Daniele Benedetti. Da lunedì si riprende a lavorare
E' stato raggiunto pochi minuti fa l'accordo fra la Cementir Spa e il Consorzio Cam Spoleto che da venerdi scorso protestava davanti ai cancelli del cementificio spoletino. Al tavolo delle trattative, a quanto può anticipare TO, erano presenti il sindaco Daniele Benedetti, il presidente Ciliberto per Cementir, il presidente del Cam, Eugenio Cernigliaro e Stelvio Gauzzi, segretario provinciale di Confartigianato. L'accordo sarebbe stato raggiunto per un incremento del 6% su tutte le voci chieste dagli autotrasportatori. La mediazione del sindaco Benedetti sarebbe risultata risolutiva per la chiusrua della vertenza che consente a Cementir Spoleto di riprendere appieno già da lunedi prossimo tutte le attività.
(Car.Cer.)
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Commenti
2) inserito il 28 gennaio 2012 alle ore 13:58 da mail postata da: Sergio Grifoni- Capogruppo Terzo Polo Spoleto
Non possiamo, e non dobbiamo, dimenticare che i soggetti interessati alla soluzione stessa, non erano soltanto i trasportatori della CAM, certamente i piu' penalizzati dalla stasi della trattativa, ma anche quelli interni alla Cementir, che stavano rischiando di subire ricadute negative dal braccio di ferro fra Azienda e Consorzio.
Non posso sapere se sono stati adottati sistemi dal profumo ricattatorio, come qualche componente politica sostiene, so soltanto che in ogni trattativa tra imprenditore e controparte, e' naturale constatare che ognuno cerchi di portare acqua al suo mulino.
Ed in mezzo a queste azioni, l'unica cosa certa e' la necessita' di salvaguardare i livelli occupazionali ed il futuro di tante famiglie.
Riconosco l'impegno del Sindaco nella vicenda e nella trattativa specifica, unitamente al responsabile della Confartigianato.
Come riconosciuto anche dal primo cittadino, fondamentale e' stata l'unanime adesione delle istituzioni locali, con in primis i Consiglieri Comunali, fattore questo che conferma la forza dell'insieme, necessaria ed auspicabile per la soluzione dei problemi che riguardano la citta'.
Una domanda pero', a conclusione della vicenda, mi sorge spontanea: dove e' stata la Regione dell'Umbria in tutti questi giorni?
Dove sono stati la maggior parte dei Parlamentari che in questo territorio chiedono e raccolgono consensi?
Non si dica che si tenevano informati o stavano seguendo la vicenda nei "posti" giusti, perche' l'unico posto giusto in tale frangente e' accanto a chi rivendica sacrosanti diritti.
Come mai in altre parti del territorio regionale, laddove si presentano casi simili, accorrono con velocita' fulminea?
Poiche' altre situazioni analoghe sono ancora aperte nella nostra citta' (penso alla IMS, ma non solo), mi auguro che il Sindaco avanzi sacrosante proteste e rivendicazioni verso i suddetti soggetti.
Sono certo che, per questo, otterra' nuovamente l'unanime consenso e sostegno dei Consiglieri Comunali, con in testa quelli del Terzo Polo.
3) inserito il 29 gennaio 2012 alle ore 08:43 da mail postata da: Prc Spoleto- Maura Coltorti
degli autotrasportatori di Spoleto.
I camionisti hanno sospeso il blocco e ripreso a caricare
cemento per conto della Cementir.
Dopo due settimane di blocco , oggi c'è stato l'incontro a
Roma con l'azienda, contrapposta alla piccola delegazione spoletina lo stato
maggiore della Cemetir munita anche di
staff di legali.
L'offerta
dell'azienda il 6% di aumento delle tariffe contrapposta alla richiesta del più
che legittimo 10 % anzi modesto rispetto ai bisogni.
Accettare il 6 % è come dire di viaggiare solo un pò di meno
sottocosto, ma il Consorzio, a maggioranza, ha accettato l'offerta.
Il ricatto, perchè solo
di questo si è trattato ha avuto anche oggi un colpo di scena, dopo il "
togliere il blocco" al "eliminare le macchine" si è arrivati al
" chiudiamo tutto" ottenendo il suo effetto.
Dopo 2 settimane di blocco che sono state uno sforzo
notevole per questi lavoratori, la paura di non poter far fronte agli impegni,
la paura di essere responsabili della chiusura dell'azienda ha fatto il resto.
Anche quelli che hanno votato si, come tristemente sappiamo,
votano si a un ricatto per paura , con la consapevolezza di sbagliare ma con la
convinzione di non avere altra scelta.
Purtroppo chi ricatta conosce perfettamente la condizione
del ricattato, in questa vicenda come in tutte le altre che conosciamo.
PRC rispetta assolutamente il voto dei soci del C.A.M , ma è
perfettamente consapevole che i problemi non risolti oggi si ripresenteranno
domani e magari domani si è più deboli.
Quello che ci chiediamo è come sia possibile che non esista
più la possibilità in Italia, di contrattare, che qualsiasi proposta per quanto
ingiusta debba essere accettata con una pistola puntata alla tempia?
Perchè, se è vero che questa classe politica deve essere
mandata a casa, crediamo sia giusto che si dica lo stesso di questa classe
imprenditoriale arrogante e spesso incapace, specchio di un Paese che oltre alle
minacce, non da più risposte a nessuno.
Maura Coltorti
Segretaria PRC circolo "E.
Martinelli" di Spoleto
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1) inserito il 28 gennaio 2012 alle ore 13:57 da mail postata da: Andrea Bartocci- Segreterio Pd Spoleto
Ricordiamo che gli autotrasportatori del CAM chiedevano un adeguamento delle tariffe riconosciute che coprisse almeno parte degli aumenti dei costi del carburante.
Un aumento dovuto in parte anche agli effetti della manovra Salva Italia, varata dal governo Monti, che noi difendiamo ed appoggiamo, ma i cui effetti è giusto ed equo non ricadano esclusivamente sulle spalle dei cittadini e delle categorie più deboli. È giunto il momento che i sacrifici vengano ripartiti tra tutti.
Riteniamo giusto evidenziare alcuni aspetti della vicenda che hanno consentito di raggiungere questo importante risultato.
La città è stata unita intorno ai suoi lavoratori, come raramente accaduto nel recente passato.
Tutte le forze politiche, senza distinzione tra quelle di maggioranza e di opposizione, i gruppi consiliari, i sindacati e le associazioni di categoria, i cittadini, gli stessi autotrasportatori, che hanno manifestato le loro richieste con decisione accompagnata ad un senso di responsabilità che non si è visto in altre parti di Italia in questi stessi giorni.
In testa a tutti, il sindaco Daniele Benedetti ha preso saldamente le redini della situazione, spendendosi in prima persona e con il massimo impegno per portare a casa il risultato.
Crediamo che questo sia il metodo da seguire per il prossimo futuro, giungere ad un vero e proprio Patto tra Politica, Istituzioni, Associazioni e Forze produttive, per dare una nuova prospettiva al nostro territorio.