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mercoledì 19 giugno 2013 -

Orrore in cantiere, muore trafitto alla testa da una vite. Indagini Cc Spoleto

Orrore in cantiere, muore trafitto alla testa da una vite. Indagini Cc Spoleto

E’ scivolato dall’impalcatura. Aveva 47 anni, lascia moglie e un figlio. Pm dispone autopsia

(Ca. Cer.) - Tragedia questo pomeriggio in un cantiere edile dello spoletino, in località Silvignano per la precisione, dove un operaio ha perso la vita cadendo dall’impalcatura fissata intorno ad un piccolo edificio in via di ristrutturazione. L’uomo è morto sul colpo. Si chiamava C.G., 47 anni, residente a Trevi. Lascia la moglie e un figlio. L’allarme è stato dato dagli stessi colleghi di lavoro che si sono subito resi conto della tragedia. La disperata corsa del 118 non è servita a cambiare il destino dell’uomo. L’incidente si è verificato poco prima delle 17 di oggi quando il trevano, che si trovava sopra l’impalcatura a circa un metro da terra, è scivolato rovinando al suolo. Un volo che si sarebbe potuto risolvere con qualche graffio ma che si è purtroppo trasformato in una scena raccapricciante. Nel cadere a terra una grossa vite, di quelle che si usano per fissare i paletti in legno delle steccionate, si è conficcata in un occhio del poveretto che è morto all’istante.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Spoleto, coordinati dal capitano Fabio Rufino. Il pm che conduce le indagini, la dottoressa Pucci, ha disposto l’autopsia e il sequestro del cantiere. La notizia del dramma ha già raggiunto la vicina città di Trevi dove l’uomo era molto conosciuto e stimato. Non è da escludersi che la caduta sia stata la conseguenza di un malore; saranno comunque gli esami autoptici a stabilirlo.

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Commenti

1) inserito il da Massimo Zuccaccia

Un'altra morte sul lavoro, ormai siamo a livelli di sicurezza inferiori a quelli dei militari in "missioni di pace"! Si dirà che si è trattata di una tragica fatalità, ma intanto una famiglia piangerà la perdita di un padre e lavoratore che, per quattro soldi, cercava di assicurarle un futuro dignitoso. Comincio a vergognarmi di essere italiano e, in particolare, umbro.

2) inserito il da Mail postata da Mario Bravi, segretario generale CGIL Umbria

Un altro lavoratore è morto sul lavoro oggi nella nostra regione. L'ennesima tragedia si è consumata a Silvignano a pochi chilometri da Campello sul Clitunno, dove proprio venerdì si celebrerà la ricorrenza dei 5 anni dalla strage della Umbria Olii, una ferita ancora pulsante per tutti noi. Alla famiglia, agli amici e ai colleghi della vittima vanno le nostre più sentite condoglianze.
Qualcuno sarà tentato di parlare di “tragica coincidenza”, di “scherzo del destino”. Ma noi sappiamo invece che coincidenze e destino non c'entrano affatto. Con questa morte sale a 18 il numero di lavoratori che hanno perso la vita nel 2011 in Umbria, due in più rispetto allo scorso anno. E purtroppo questa triste contabilità non è ancora definitiva.
E' evidente che se il numero di morti sul lavoro aumenta, mentre si contrae l'attività produttiva, mentre la cassa integrazione è ai massimi storici, mentre di lavoro ce n'è sempre meno, qualcosa non va. Siamo chiaramente di fronte ad un imbarbarimento delle condizioni di lavoro, perché ancora una volta per far fronte alla crisi si vogliono comprimere i diritti, si vuole risparmiare sulla pelle delle persone. Da questo punto di vista l'eredità che ci lascia il Governo Berlusconi, con il ministro Sacconi che ha riversato tutto il suo impegno nello smantellamento del Testo Unico per la sicurezza, è drammatica. Per questo al nuovo Governo chiediamo di tracciare una netta linea di discontinuità, mettendo la difesa e il consolidamento dei diritti e della sicurezza di lavoratrici e lavoratori in cima alla sua agenda politica.

3) inserito il da maurom

Che pena.....appena capita una tragedia, arriva subito qualche condor. Per me vale sempre il detto che: (si dovrebbe parlare solo quando si è sicuri che la parola è più preziosa del silenzio) quanto sarebbe meglio dire una preghiera per la povera vittima, senza atteggiarsi ai soli giusti, che nessuno di noi è.

4) inserito il da SILVIA

..ERI UNA GRAN PERSONA C.G....SEI STATO UN MARITO E UN PADRE FAVOLOSO.
LE MIE PIU' SENTITE CONDOLIANZE, RESTERAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI.

5) inserito il da lavoratore

CARO BRAVI ALMENO IN QUESTE OCCASIONI TACI.......

CONDOLIANZE

6) inserito il da Magillino

bravi, mi spieghi che cacchio c'entra il Governo Berlusconi con questa ennesima tragedia??? Sono incidenti che possono capitare anche se al governo c'erano i comunisti tuoi amici eh! Anzi, se c'erano, forse nemmeno se ne sarebbe parlato!!! Per cui ti chiedo la cortesia, a te e a tutti gli amici tuoi, di non mettere sempre di mezzo Berlusconi, di guardare gli scheletri nell'armadio che voi avete prima di blaterare com'è vostra abitudine, di stare zitto se non sai che questi incidenti potrebbero capitare a chiunque e in qualunque contesto, e di portare sincere condoglianze alla famiglia del povero uomo, non foss'altro perchè lui per portare a casa mille euro si è fatto sempre un c**o quadrato e tu porti a casa ogni mese almeno 3 volte di quello che guadagnava  lui!!!!!

7) inserito il da spoleto pride

Spero solo che, nel caso in cui l'autopsia dia come risposta che la caduta è avvenuta a causa di un malore, Bravi chieda scusa, soprattutto per tutti i datori di lavoro (di cui faceva parte anche il morto) che ci lasciano le penne e che, da quello che so io, si sono rotti le scatole dei continui linciaggi mediatici cui sono sottoposti da Bravi qualsiasi.
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