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giovedì 23 maggio 2013 -

Ecco il nuovo aeroporto di Perugia. Inaugurazione a fine novembre, dati di utenza in crescita esponenziale

photole sale del nuovo scalo

112 mila passeggeri hanno utilizzato lo scalo da gennaio 2011, con una crescita dell'84per cento sullo scorso anno

Cresce l'aeroporto di Perugia Sant'Egidio, intitolato quest'anno a San Francesco di Assisi, con la lievitazione esponenziale delle utenze e con il nuovo scalo quasi pronto, la cui inaugurazione è prevista per gli ultimi giorni di novembre.

Lo scalo in numeri – A fare il punto della situazione sul sensibile aumento di utenti dello scalo Perugino sono stati oggi il nuovo direttore dell'Aeroporto, Vittorio Farabbi, nominato dalla Sase proprio in considerazione del rilancio dello scalo, ma anche i vertici della stessa Sase, una portavoce di Ryanair -principale compagnia che adopera l'aeroporto- e alcuni esponenti delle istituzioni, come l'assessore regionale al Turismo Bracco e il presidente della Camera di Commercio Mencaroni.

Proprio l'esponente della compagnia low cost irlandese ha fornito alcuni dati sugli aumenti delle utenze dell'aeroporto umbro, correlati anche all'aumento delle tratte disponibili. Secondo la compagnia il traffico da Perugia è cresciuto quest'anno dell'84per cento, con un totale da gennaio 2011 di 112.189 passeggeri che vi hanno transitato. Secondo le previsioni Ryanair, nei 12 mesi del 2011 saranno quindi circa 140mila i passeggeri ad utilizzare lo scalo, confermando il successo di numeri per lo scalo.

Le nuove sale – Quasi pronta intanto la nuova struttura. Secondo quanto affermato da Farabbi, il nuovo aeroporto dovrebbe essere inaugurato verso la fine di novembre. La nuova aerostazione, disegnata dall'architetto Gae Aulenti, manca in effetti solo delle rifiniture e degli arredi.

Gli esponenti della Sase hanno detto però che i tempi non permettono -come si era auspicato inizialmente- di far ricadere l'inaugurazione in concomitanza con la festa del santo patrono d'Italia (il 4 ottobre) o con la visita del Papa ad Assisi (a fine ottobre). (fda)

Commenti

1) inserito il da Mattia

RyanAir ha dichiarato qualche mese fa che intende disinvestire in Italia, stabilendo come tetto minimo un milione di passeggeri annui (e quindi salvando potenzialmente una decina di aeroporti in cui opera). L'Enav continua a costruire aeroporti: ne abbiamo in media in Italia uno ogni 75 km, i primi in Europa.
RyanAir investe dove può (ovviamente e in qualche modo anche legittimamente) saccheggiare i conti pubblici, visto che se ne va quando mamma Stato smette di cacciare soldi su soldi, come succede in Umbria. Hanno senso tutti questi aeroporti?
Perchè l'aeroporto low cost di Francoforte (Hahn) è a 2 ore e mezzo da Francoforte, e la stessa cosa succede per Girona, Stanstead e tutti gli altri? Secondo questa logica l'aeroporto low cost di Roma dovrebbe essere Perugia, o Napoli, o Pescara. Quest'ultimo, che ha mezzo milione di passeggeri annui (!), è il 14simo aeroporto RyanAir italiano per importanza!
In sostanza, è tecnicamente corretto affermare che noi paghiamo con contributi regionali milioni di euro annui l'attività imprenditoriale di RyanAir, però, cazzo ci facciamo un'ora in mezzo di macchina quando dobbiamo andà in vacanza!

2) inserito il da cristiano

Ma che ste a di?..l'aeroporto di Liverpool è a 12 km dal centro, quello di Manchester è vicino, come quello di Malta, Bordeaux, Siviglia, Madrid, Barcellona, Vilnius, Riga, Bratislava, Larnaca, Glasgow, Valenzia, Salonicco, Cracovia, Porto, Edinburgh, Dublino e altri che ancora non ho preso.
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