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domenica 26 maggio 2013 -

IL TREBBIANO E’ DOC, SCONFITTA PER SINDACO MONTEFALCO. BENEDETTI “ORA LA FIRMA”. AGGIORNAMENTO: INSULTI A TO®

IL TREBBIANO E’ DOC, SCONFITTA PER SINDACO MONTEFALCO. BENEDETTI “ORA LA FIRMA”. AGGIORNAMENTO: INSULTI A TO®

Commissione Vini ha respinto il ricorso del primo cittadino Donatella Tesei. COMMENTI: farneticante post di un tecnico Comunità Montana

È stato respinto il ricorso, presentato il mese scorso dal sindaco di Montefalco, al decreto che riconosce l’areale del Trebbiano. La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dal Sindaco Daniele Benedetti:“Ritengo che con questo ultimo passaggio venga definitivamente rispettata la validità del lavoro svolto dal gruppo scientifico con l’apporto dell’Università degli Studi di Perugia, dei ricercatori del CEDRAV e di qualificati agronomi, che indica chiaramente qual è la zona di produzione. Dopo l’impegno profuso dalla Comunità Montana dei Monti Martani, Serano e Subasio, dalle associazioni di categoria dell’agricoltura e dalle aziende produttrici storiche del Trebbiano – ha aggiunto Benedetti – attendiamo con trepidazione la firma prevista per la prossima settimana per celebrare finalmente, dopo un percorso lungo e, a tratti, eccessivamente difficile e tortuoso, il riconoscimento della DOC al Trebbiano Spoletino”. Si va quindi a concludere l’avventura del Trebbiano, il pregiato vino riscoperto grazie alla sinergia di molti, a cominciare da Stefano Novelli (oggi presidente del Consorzio Trebbiano di Spoleto) e da dinamico Giampaolo Emili che, grazie al Club dei Piaceri, ha promosso e valorizzato il vino della città del festival. 

Commenti

1) inserito il da duke

Bene ! una volta tanto una vittoria per Spoleto!

2) inserito il da giancarlo fiorelli

@Ceraso. Capisco che sia Novelli che Club dei Piaceri possano essere per "tuttoggi" sponsor di grande valore, ma continuare a voler sminuire il lavoro e l'impegno del gruppo di lavoro sulla Doc Spoleto, mi sembra quanto meno riduttivo se non insultante.
Quanto poi alle promozioni e valorizzazioni, del Trebbiano spoletino, da parte del clan Emili, basta leggere i vari menù da Voi pubblicati (forse a pagamento)
Giancarlo Fiorelli coordinatore gruppo lavoro Doc Spoleto.
p.s. frequentando per lavoro vigne e cantine da Massa Martana a Bettona, qualche uccellino mi dice che questa decisione rosica a tuttoggi perchè tra i loro sponsor ci sarebbero o potrebbero esserci diverse cantine del Sagrantino

 

RISPONDE IL DIRETTORE

“Signor” Fiorelli,
parafrasando la nota canzone della Consoli, Lei sembra alquanto infelice e confuso. Mi ricorda per certi versi quei politici avvezzi al bunga bunga, così attenti alle uccelline (o passere, se gradisce): smaniosi di protagonismo, pronti ad inventare diffamanti macchine del fango, a trincerarsi dietro il sentito dire pur di sputtanare l’altrui prossimo. Se vuole accomodarsi a leggere i ns bilanci troverà che non c’è (né mai c’è stata) una sola pubblicità riconducibile alla Holding della Famiglia Novelli o al Club dei Piaceri. Né alle Cantine dell’area del Sagrantino. E non ci sarebbe comunque stato nulla di male nell'averla avuta. Ben venga la pubblicità, se l’informazione resta corretta ed imparziale. Ma forse questo è un concetto per lei troppo difficile da comprendere.
Ergo, se sta cercando “puttane” con cui sfogarsi si rivolga altrove.

Ciò detto, nell’articolo in questione non è stato sminuito affatto il lavoro della Comunità Montana (per la quale Lei lavora pagato dai contribuenti) in quanto già evidenziato dal Sindaco di Spoleto Daniele Benedetti. Non poteva bastare? Voleva per caso l’intitolazione di una via o un suo busto in piazza così da scalzare quella del suo collega “coordinatore” (dei Mille) Giuseppe Garibaldi?
Se la memoria non mi difetta, ricordo che il Gruppo Doc Spoleto (quello pagato anche dai suoi concittadini) è stato istituito nel 2005, quando già nel 2003 le aziende entrate poi nel Consorzio Trebbiano Spoleto avevano investito sulla rinascita di questa pregiata vite. E dal 2004 il Club del presidente Emili promuoveva il vino spoletino con cene e manifestazioni in giro per la città e la nostra regione.

Per cui neanche lo ius primae noctis le appartiene. Di più, a quanto consta, il Gruppo ha potuto sempre contare su studi e documenti forniti dalle aziende.

Vi sono realtà - municipali, aziendali, etc. - che per definire le pratiche per una doc si rivolgono ad aziende specializzate che impiegano fra i 12 e i 18 mesi per completare l’iter: faccia lei la proporzione con il tempo impiegato dal ‘suo’ gruppo.

Infine un consiglio, non dia retta a certi uccellini, possono dare alla testa. Come il vino
Carlo Ceraso
 

3) inserito il da fabien

Direttore, sembra la sua una risposta un po' nervosetta,qualche nervo scoperto?Il tecnico fiorelli ha detto che possono non sono sponsor i personaggi da lei esaltati nel pezzo, e se poi lo diventeranno buon per lei...ma credo che la rivendicazione del succitato tecnico sia legittima,avendo fatto tutti parte del gruppo di lavoro(poi bisognerebbe vedere chi ha pesato di piu')lei dice che è stato ricordato il ruolo della comunità montana da parte del sindaco,ma lo stesso ha ricordato anche i produttori e allora lei ,come giornalista invece di rispondere "se vuole essere ricordato con un monumento " avrebbe potuto per corretteza nominare almeno il lavoro svolto dal gruppo coordinato all'intenro della comunità montana senza farne necessariamente il nome del coordinatore,,perchè per chi legge ,sembrerebbe che il merito sia di novelle e di emili,quest'ultimo poi non so che c'azzecca sul doc...perchè la certificazione non s'ottiene con la promozione,caso mai il contrario la certificazione potenzia la promozione....poi questa tiritera indiretta su chi lavora negli enti pubblici..pagati dai cittadini..si ma i cittadini pagano anche tanti soldi per tenere in piedi attività private ,vedi fondi per l'editoria o contributi a fondo perduto per attività private...e allora...per quanto riguarda la valorizzazione del trebbiano spoletino era cominciata già da lontano probabilmente con poco vigore,ma non è che si è cominciato da zero,dia retta ,cerchi magari di essere piu' attento emno polemico,credo che ne guadagni soprattutto la sua testata e si rilassi bevendo un buon bicchiere di trebbiano, ,puro però....

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Anonimo Fabien, è un altro personaggio in cerca di autore? Registro anche in Lei una certa confusione, spero non altrettanta infelicità. Con i Migliori Saluti

Carlo Ceraso

4) inserito il da fabien

Anonimo,perchè con un nikname o un vero nome che cambia? questa battuta infelice come le altre espresse nel post precedente, potrebbe avere un senso se uno si nasconde dietro uno pseudomino per offendere e non comparire,non potrebbe essere invece una "civetteria"-L'autore c'è non si preoccupi ed è un tuttuno con il personaggio , cerchi invece lei di entrare nel senso della lettera e dimostri dov'è la confusione, termine ormai da lei abusato tanto da confonderle il senso delle risposte. Salut.
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