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lunedì 20 maggio 2013 -

VINI, CLAMOROSO MONTEFALCO CONTRO DOC TREBBIANO SPOLETO. BOTTA E RISPOSTA TRA SINDACI

VINI, CLAMOROSO MONTEFALCO CONTRO DOC TREBBIANO SPOLETO. BOTTA E RISPOSTA TRA SINDACI

Sindaco Tesei presenta ricorso “difendo interessi del mio territorio”. Benedetti “allucinante, il 7 festeggeremo a Vinitaly”. Novelli “non è campalinismo ma ignoranza del mercato”

Carlo Ceraso
Altro che brindisi per festeggiare la doc del Trebbiano “Spoleto”. Tra gli amministratori della patria del prelibato bianco e quelli del sagrantino a momenti ci scappa il lancio dei bicchieri con tutte le bottiglie. Perché il primo cittadino di Montefalco, l’avvocato Donatella Tesei, ha deciso di dare l’assalto al decreto che riconosce l’areale del Trebbiano piazzando un ricorso al Ministero dell’Agricoltura che ora rischia di far passare qualche notte insonne al collega di Spoleto, Daniele Benedetti, e ai produttori del Consorzio Trebbiano (presieduto dall’imprenditore Stefano Novelli). La diatriba è fin troppo nota. Alcuni comuni viciniori a quello spoletino contestano lo studio scientifico alla base della certificazione che esclude alcuni territori. Il sospetto, più che fondato, è che la maggior parte dei viticoltori di sagrantino – vino che sta attraversando il periodo più ‘nero’ della sua storia – vogliano riconvertire le proprie produzioni in Trebbiano.
Il 9 novembre scorso fu Tuttoggi.info a denunciare il tentativo di assalto da parte di alcuni Comuni, i cui produttori nel 2005 non avevano neanche risposto alle richieste del Consorzio di fornire dubbi e richieste in merito all’area che i tecnici avevano definito. Salvo poi, con la crisi del mercato che attanaglia da un biennio il sagrantino, cercare di ribaltare quella situazione.
Il 17 dicembre scorso il Ministero ha riconosciuto con apposito decreto la doc al bianco “Spoleto”, appena due settimane dopo l’agguerrita audizione pubblica nel corso della quale il sindaco Benedetti (fra gli applausi anche dell’opposizione) rispose per le rime ai sindaci che contestavano l’areale individuata. Bisognava attendere solo un eventuale ricorso, da presentarsi entro 90 giorni. Nulla faceva presagire che la procedura sarebbe stata attivata quasi allo scadere del tempo, tanto che il Consorzio, invitato da Vinitaly, aveva deciso di festeggiare il prestigioso riconoscimento il prossimo 7 aprile in quel di Verona alla presenza del sindaco della città del festival.
Invece il ricorso, come Tuttoggi.info può anticipare, è arrivata sul fil di lana, anche se trapela solo in queste ore. Un vero e proprio ‘schiaffo’ a Spoleto, secondo i più, il cui territorio era stato a suo tempo escluso dall’areale del sagrantino.
Duro il commento del sindaco Benedetti raggiunto al telefonino “avrei compreso che fosse stato un produttore ad avanzare un ricorso, che l’abbia fatto un comune è allucinante. Che il Trebbiano non si possa produrre in alcuni territori lo afferma lo studio tecnico-scientifico elaborato a suo tempo e che ha ricevuto il benestare della Commissione vini, della Regione e del Ministero. Ciononostante ci sono molte possibilità per i produttori che non rientrano nell’areale”.
“E’ proprio alla luce di questi riconoscimenti che ci sentiamo tranquilli, tanto che ho confermano proprio stamani la mia partecipazione a Verona per l’evento legato al nostro prodotto” conclude il primo cittadino.
“Ma quale schiaffo e schiaffo – replica stizzita il sindaco Tesei – ho solo tutelato gli interessi del mio territorio perché è assurdo che mezzo comune rientri nell’areale e mezzo no. Dovrebbero spiegare invece come mai ci si spinge fino a Casone di Foligno dove c’è una discarica o a  Corvia dove non c’è una vigna, e non si sia preso in considerazione una parte del nostro comprensorio che è da sempre a vocazione vitivinicola. Chi opera così non ha a cuore il territorio umbro”. La Tesei smentisce di aver chiesto sostegno a parlamentari del Pdl per sollecitare il ricorso al neoministro Romano.
“E’ strano che il sindaco Tesei si stupisca – dice a TO® Stefano Novelli, in questi giorni a Dusseldorf per la manifestazione Prowein – mi pare che anche l’areale del sagrantino includa quella di Casone. Se si ragionasse così bisognerebbe fare l’areale ‘Italia’” commenta sarcastico. “Ho la sensazione che questo ricorso abbia più il sapore di un dispetto che altro. Non credo sia campanilismo, sicuramente è ignoranza dei mercati. L’impressionante accelerazione data al sagrantino, passato in 4 anni da 100mila bottiglie a 4 milioni, si è rivelata un clamoroso autogol. E’ stata rovinata così un’altra doc, non consentiremo di rovinare anche quella del Trebbiano”.
Ora non resta che attendere la risposta della Commissione Vini al ricorso presentato da Montefalco. Se sarà respinto (ma lo si saprà non prima di un paio di mesi), tutto rimarrà com’è e si potrà finalmente (e serenamente) brindare alla nuova certificazione. Se sarà invece accettato, bisognerà con ogni buona probabilità ricominciare tutto daccapo.

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Commenti

1) inserito il da realcigno

Tranquilli che tra cani non se moccicono!!! Sapete come finirà? Nel più appropriato dei modi: a tarallucci e vino...

2) inserito il da Francesca

Grande Tesei, cosi'si fa'quando si vogliono difendere gli interessi dei territori.
Finalmente sono state riconosciute le legittime richieste del territorio di Montefalco non piu' supino ai desiderata del partito.
Un'última legittima domanda essendosi avvalso anche lui dei fondi europei per l'esperto di marketing di Novelli: ma come mai prima di sputare sul Sagrantino c'é andato ad investire ingrossando la lista degli speculatori poco lungimiranti?

3) inserito il da Spettatore

Non credo che il Comune conosciuto nel Mondo per il suo vino (Montefalco) voglia mettere le mani sul Trebbiano... Secondo me è una questione di Logica se entra nell'area una parte del territorio comunale è giusto che ci entri tutto il comune... E al giornalista che afferma: "Il sospetto, più che fondato, è che la maggior parte dei viticoltori di sagrantino – vino che sta attraversando il periodo più ‘nero’ della sua storia – vogliano riconvertire le proprie produzioni in Trebbiano, dico che probabilmente non ha idea nè del guadagno che si ha sul Sagrantino rispetto al Trebbiano e soprattutto che se il giornalista si reca a New York di certo non troverà una bottiglia di trebbiano...

4) inserito il da commerciante

CARO SINDACO NON FARCI SOLARE QUESTO PRODOTTO UNICO E MADE IN SPOLETO!!

IL TREBBIANO SPOLETINO E COSA NOSTRAAAA....
SPE..LE TESEI TENETEVI I 4 MILIONI DI BOTTIGLIE DI SAGRANTINO FATTO CHISSA CON CHE UVE E NON CI ROMPETE I ....AL NS TREBBIANO!!

VI SETE FATTA GROSSA LA BOCCA CON IL VS PRODOTTO TENETEVELO A NOI CI BASTA IL NS VINO DOC!!!

5) inserito il da dddd

A France' bevi meno e ....... bevi meglio!!!

6) inserito il da foradiball

ettepareva!!!!! volete smontare anche il ponte delle torri e portarvelo a casa???!!!!! giù le mani dal trebbiano SPOLETINO!!!!
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