Salute & Benessere - Perugia,
LA ASL 2 TRANQUILLIZZA I CITTADINI: NELL'ULTIMO BIENNIO, NESSUN CASO DI FEBBRE DEL NILO OCCIDENTALE A PERUGIA
L'azienda sanitaria locale ha messo in atto una serie di strategie per debellare le zanzare, i principali vettori di diffusione della malattia.
Negli ultimi due anni si sono avute anche in Italia, in particolare in Emilia Romagna e nel Nord-est, epidemie localizzate di febbre del Nilo. Nella maggior parte dei casi riscontrati, l’infezione è asintomatica, mentre nel 20 per cento, si osserva una sintomatologia febbrile del tutto aspecifica; solo in meno dell’1 per cento delle persone, sono riportate forme neurologiche di tipo meningitico o encefalitico con un’evoluzione che può essere anche letale.
Non esiste vaccinazione, quindi la prevenzione è rappresentata, soprattutto, dalla lotta agli insetti infetti e dall’attuazione di misure e norme comportamentali per evitare la puntura di zanzara. Per maggiori informazioni, il centro di profilassi internazionale dell'Asl 2 è a disposizione dei cittadini che si dovessero recare nei Paesi e nelle aree a rischio.


















È consentita una limitata possibilità di formattazione del testo dei commenti: è possibile inserire link e collegamenti ipertestuali esterni, saranno riconosciuti automaticamente.