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sabato 11 febbraio 2012

dolce vita - Spoleto,

SENTENZA POSTERNA, “NOI LE VERE VITTIME”

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SENTENZA POSTERNA, “NOI LE VERE VITTIME”

Lettera aperta di uno dei proprietari “ci si rende conto di cosa stiamo subendo?”

di Luciana Sorci (*)

Fra chi cerca di scaricare presunte colpe, chi si affretta a dichiararsi estraneo e chi sale sul carro dei "vincitori" , ci si sta dimenticando che le vere vittime, nella vicenda del palazzo  della Posterna, sono le persone che hanno acquistato un appartamento, un negozio o un ufficio in quell'immobile. Persone che, come me, hanno avuto una doccia fredda con la sentenza del tribunale che ha giudicato abusiva una costruzione come quella, realizzata dopo anni di richieste, esami particolareggiati, dibattiti in consiglio comunale. Noi, come tutti glli altri proprietari, per acquistare il nostro appartamento siamo andati davanti al notaio, che ha evidentemente riscontrato la regolarità della costruzione. Ma anche la lunga inchiesta giudiziaria e il lungo processo, a quanto ne sappiamo, non ha fatto emergere irregolarità addebitabili a chi ha realizzato il palazzo, ma casomai a scelte antecedenti, e di molto, la concessione delle licenze e l'avvio dei lavori. Nelle udienze del processo abbiamo potuto sentire le testimonianze dirette dei rappresentanti di tutte le istituzioni, soprintendenza, Provincia, Regione, Comune, e nessuno ha mai parlato di abusi, o di lavori effettuati senza autorizzazioni. Allora ci chiediamo se questa sia Giustizia, per quale motivo non possiamo avere la casa che abbiamo con sacrifici acquistato. Ci chiediamo se ci si rende davvero conto di cosa significhi per noi questa sentenza, dei disagi economici, psicologici che stiamo affrontando. E non possiamo fare a meno di chiederci, davanti all'ingiustizia che stiamo subendo, quanto possa essere profondo il divario fra il buon senso comune e una decisione che non sembra aver tenuto in alcun conto quanto è emerso, per mesi, dagli atti di questo stesso processo

(*) Uno dei proprietari del palazzo dellla Posterna

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Commenti

1) inserito il 13 marzo 2010 alle ore 11:40 da ser.bon.

""Nelle udienze del processo abbiamo potuto sentire le testimonianze dirette dei rappresentanti di tutte "le istituzioni, soprintendenza, Provincia, Regione, Comune, e nessuno ha mai parlato di abusi, o di lavori effettuati senza autorizzazioni"". Ma non erano loro gli imputati? o almeno avrebbero dovuto esserlo. Capisco benissimo la signora Sorci, ma la sentenza è legittima, in virtu della grave forzatura di un importante strumento urbanistico operata da chi l'avrebbe dovuto far rispettare. Sono stati individuati dei colpevoli, e se gli altri gradi di giudizio daranno conferma delle loro responsabilità, potrà legittimamente rivalersi su di loro; senza bisogno di abbaiare alla luna.

2) inserito il 13 marzo 2010 alle ore 12:32 da checco

Io capisco lo stato d'animo dei proprietari ma mi chiedo... l'opportunità di comprare un appartamento, un negozio o quant'altro proprio lì... SOPRA al muro di cinta storico della città, a 2 passi dal centro ecc.. da cosa è nata? dal mettere a segno un grande affare alla faccia di tutti scommetto.. e allora non lo sa nessuno che quando si cerca di fare un grande affare il rischio raddoppia? perchè non un appartamento a beroide? a baiano? non lo so...

3) inserito il 13 marzo 2010 alle ore 12:45 da FRANCO

RICORDO A TUTTI LO SCEMPIO DELLA BIBLIOTECA DI FOLIGNO ,UN BEL,SI FA PER DIRE, EDIFICIO IN CEMENTO E VETRO TRA DUE PALAZZI DEL 1400..... ANCHE SGARBI ATTACCO IL COMUNE PER QUESTA SCELTA CRIMINALE ....L'EDIFICIO STA ANCORA LI'..IMMAGINATE SE COSTRUISSERO A SPOLETO UN BEL PALAZZONE MODERNO ACCANTO AL DUOMO....A FOLIGNO SI FATTO PROPRIO COSI' !......

4) inserito il 13 marzo 2010 alle ore 14:56 da costanza

Dispiace che la Signora Sorci dimostri di aver coltivato un sentimento di persecuzione subita e di ingiustizia nei confronti della Magistratura e di chi, giudicando liberando, approva la recente sentenza. Mi permetta, gentile Signora, ma il problema , così come lo pone Lei, è male impostato.Per addivenire a quanto da Lei auspicato, cioè di far finta di niente,ci vorrebbe l'INDULGENZA PLENARIA, ma bisognerebbe aspettare il 1 Agosto, giorno canonico del PERDONO DI ASSISI,voluto da San Francesco.Il Tribunale di Spoleto non applica il diritto canonico, ma quello penale e civile.Pertanto , se ci sono i reati (e sembra proprio di sì) , ci sono dei colpevoli.Questi, e non altri, debbono rispondere di tutti i danni,anche patrimoniali, nei confronti di chi, come Lei asserisce, è incolpevole.Quindi, non c'è da preoccuparsi, perchè, quando Dio vorrà, giustizia sarà fatta, anche sotto l'aspetto economico.Piuttosto, affermare che tutto fosse regolare sin dall'inizio mi lascia perplesso, quando si sente in conferenza stampa sostenere da parte del costruttore che la Torre dell'Olio è "solo" del 1300 e non del 1000 e che le mura abbattute erano solo "vecchie" ma non antiche, per dimostrare che se ne poteva fare a meno; i dettagli in questi casi non sono forma, ma sostanza.

5) inserito il 13 marzo 2010 alle ore 15:28 da menu

io sono un possessore di bonds argentini, oramai carta straccia, li ho acquistati perchè rispetto ad altri prodotti bancari rendevano più del doppio, sono anche uno di quelli che ha chiamato in causa le banche perchè hanno venduto titoli cosi "pericolosi" ad un povero risparmiatore, ma sotto sotto speravo in pochi anni di raddoppiare il capitale. Mi piacerebbe sapere quali motivazioni hanno indotto lei ad assumersi un tale rischio, quando non poteva non sapere delle inchieste che giravano intorno al palazzo della posterna.

6) inserito il 13 marzo 2010 alle ore 15:52 da campellino

c'e' poco da lamentarsi ora. per favore non facciamo finta che chi acquistava li' non sapesse che su quel'immobile ci fosse poca chiarezza. chi e' causa del suo male...

7) inserito il 13 marzo 2010 alle ore 16:02 da Antonella

Cara signora Sorci le dico soltanto che la maggior parte degli spoletini è dalla vostra parte,parliamo al mercato, al bar,in piazza e il pensiero di noi tutti è rivolto a voi. Noi cittadini ci chiediamo soltanto una cosa: chiacchiere,chiacchiere...ma alla fine chi dovrà ripagare VOI di tutto quello che avete sopportato e di tutto quello che vi aspetta? Perchè di una cosa siamo certi,voi non avete colpa,in bocca a lupo e teneteci aggiornati voi con le VOSTRE verità!

8) inserito il 13 marzo 2010 alle ore 19:35 da UN NORMALE CITTADINO SPOLETINO !!!

chi e causa del suo mal pianga se stesso recitava un proverbio!!! quando avete comperato non vi e' passato per la testa o non vi e venuto nessun dubbio ?

9) inserito il 14 marzo 2010 alle ore 11:58 da menu

se mi è permesso vorrei dare un suggerimento agli acquirenti degli appartamenti. La sentenza, seppur di I grado, ha individuato responsabilità penali e non societarie, quindi mettete in mora i condannati, richiedete il sequestro conservativo dei loro beni personali. Dovranno eventualmente essere loro a far rivalsa alla fine del giudizio con chi ha rilasciato, se c'è stato dolo, le licenze. Non vi fate gabbare con il rischio che la società venditrice possa fallire se viene messa in mora! Le responsabilità individuate, al momento sono personali, vuoi siete le vittime e se volete sperare di recuperare in tempi rapidi i vs. soldi dovete aggredire i patrimoni personali fin da subito: le condanne erogate vi aiutano. Sentite legali diversi da quelli della società venditrice.

10) inserito il 14 marzo 2010 alle ore 12:56 da dico io

Dico io se i compratori non hanno colpa perchè è tutto regolare avranno indietro i loro soldi. Dico io chi compra con sacrificio e impegna i propri risparmi non compra ciò che costa di più. Dico io perchè chi ha comprato non si scaglia contro i responsabili che hanno indotto a costruire male. Dico io non sarà che chi ha comprato si ostina solo a volere essere proprietario di un immobile esclusivo. Dico io oltretutto non avrei mai comprato un appartamento sopra un allevamento di zanzare quale è il tessino.Dico io se sarà il Comune a dover rimborsare i compratori allora saranno impiegati anche i miei risparmi con cui pago le tasse.
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