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sabato 11 febbraio 2012

Cronaca - Spoleto,

PALAZZO POSTERNA, LA BALLA DI ANDREANI E CALABRESI (Foto, guarda il Verbale)

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PALAZZO POSTERNA, LA BALLA DI ANDREANI E CALABRESI (Foto, guarda il Verbale)

Comune smentisce i due ex consiglieri. Ecco chi votò il Piano Particolareggiato, fra assenti e presenti. AGGIORNAMENTO: Andreani querela Tuttoggi.info (nei Commenti)

Era scontato che, all’indomani della sentenza del Palazzo della Posterna, si assistesse alla solita diatriba fra vincitori e vinti. Fra quelli pronti a salire sul carro in corsa e quelli a giurare ‘io non c’ero’. E se c’ero dormivo. Un teatrino che rischia di andar avanti ancora per giorni, appannaggio esclusivo di certa politica. Chi se la prende con il Comune e chi con gli ambientalisti, chi infilza i progettisti e chi i dipendenti comunali, chi i giornalisti e chi magistrati. E via dicendo. In un gioco allo sputtanamento continuo che intorbidisce le acque e non porta il cittadino ad avere un briciolo di idea su come si sono realmente svolte le cose. E così, dopo la conferenza stampa dell’inedito duo di Alfredo Andreani (ex diesse, oggi Idv) e Giampiero Calabresi (ex Pdci) - che avevano senza mezzi termini parlato di una sentenza che mette ‘fine del saccheggio della città’ - arriva nel pomeriggio (di ieri per chi legge) una nota del Comune che smentisce i due: “alla luce però delle dichiarazioni rilasciate da alcuni ex amministratori e riportate questa mattina dagli organi di stampa, è necessario precisare il contenuto dell’atto di adozione del Piano Particolareggiato di Esecuzione per ristrutturazione urbanistica di iniziativa pubblica del ‘Progetto di mobilità alternativa’. L’adozione di tale piano è avvenuta con Deliberazione del Consiglio Comunale n° 135 del 12 ottobre 1998 con la quale veniva preso in esame, per quanto riguarda il comparto della Posterna, non solo l’indice di edificabilità, ma anche la possibilità di costruire un ‘edificio da destinare ad edilizia privata prevista come ingombro massimo tra le rampe di accesso al parcheggio, Via delle Mura Interne o delle Grazie ed i percorsi pedonali’. La ‘dimensione volumetrica massima’ venne predefinita in mc. 15.000, con un’altezza massima di 18 metri”. Dunque Andreani e Calabresi - che ieri avevano assicurato di aver sì votato l’indice di edificabilità, ma di non aver mai conosciuto dove sarebbe stata costruita - vengono smentiti dalla stessa amministrazione. 

Nel continuo botta e risposta, sarebbe difficile anche per il lettore più attento individuare da che parte è la ragione. Anche per i media che, convocati alla conferenza stampa di ieri l'altro, hanno ascoltato le denunce e difese di Andreani e Calabresi. Ma è andando a spulciare gli atti che si può mettere un paletto fermo; almeno a quanto successo quel 12 ottobre di 12 anni fa così come riportato nel Verbale che Tuttoggi.info è in grado di mostrare (vd foto).

L’adozione del Piano – che tutti i consiglieri comunali sapessero dove si sarebbe costruito lo si intuisce sin dalla prima pagina. Quando l’ex assessore Frascarelli introduce il “Piano di mobilità alternativa”.  “....questo piano particolareggiato prende in visione tutta la zona che va nella Posterna, i cui proprietari dei terreni sono il sig De Megni, prevalentemente, e il dott. Falcinelli e in questa zona, particolarmente degradata, ha ipotizzato una serie di iniziative al fine di riqualificare la zona, dare alla stessa zona prospettive di sviluppo, sia residenziale, che commerciale, che di servizi. Lo studio prevede un aumento di volumetria di 16mc con 15.000 mc da destinare all'edilizia privata e 1.600mc a coronamento della struttura del parcheggio proprio da adibire ai servizi. Lì già l'interessato (De Megni, n.d.r.) ha la possibilità di costruire 7.000 mc secondo le norme vigenti...”. Dunque è l’area di De Megni-Falcinelli quella interessata all’ampliamento della volumetria.

I presenti in Aula – al dibattito presero parte 28 consiglieri, anche se al momento del voto i presenti risultarono 23 incluso l’allora sindaco Alessandro Laureti. A votare a favore del Piano furono in 17, ovvero il primo cittadino e i consiglieri Alfredo Andreani, Silvano Pompili, Bruno Nemmi, Agostino Pensa, Roberto Capitani, Mario Lucidi, Giampiero Calabresi, Amedeo Marcelli, Maria Rita Palazzi, Massimiliano Capitani, Antonio Lattanzi, Aliero Dominici, Alessandro Sinibaldi, Maria Antonietta Albanese D'Angerio, Gilberto Stella e il presidente del consiglio Luciano Belli. Contro furono A.., F.I., Per Spoleto ovvero Anna Forlani, Giacomo Accardi, Vincenzo Rossi, Paolo Filipponi, Angelo Costanzi Petrancola e il compianto Giancarlo Mercatelli. Assenti al momento della votazione Fabrizio Cardarelli, Domenico Santini, Giampiero Panfili, Carla Rambaldi Carlone, Leonardo Piselli, Maurizio Hanke, Enzo Nardi e Sergio Grifoni.

Dal ‘sogno’ al ‘grande giorno’ – scorrendo gli interventi risalta agli occhi quello di Calabresi, ancora nei diesse e che sarà chiamato, di lì a pochi mesi, a far parte della Giunta Brunini 1. “Su questo Piano abbiamo discusso anche per troppo tempo – esordisce l’ex consigliere - .... l’amministrazione Laureti ha il pregio di aver passato il sogno alla realtà, di aver lavorato per la realizzazione di questa proposta”. Indubbiamente, ed è noto, ha cambiato idea, se ieri l’altro, commentando la sentenza di abbattimento parziale del Palazzo, ha urlato al “grande giorno”. Ma c’è di più: dopo aver difeso il progetto perchè non stravolge la città nè storicamente, nè culturalmente, visti i benefici di una “Spoleto senza auto”, Calabresi asserisce che “tutte queste considerazioni ci fanno dichiarare il voto favorevole con la massima convinzione, con la massima soddisfazione, perchè non si tratta di una leggerezza ma di una serietà anche in termini di continuità programmatica che su proposte forti, interessanti che risolvono i problemi annosi della città, l’amministrazione da una continuità. Anche le Amministrazioni successive danno continuità”.

Sarebbe dunque bastato dire che c'è stato, da allora, un ripensamento da parte di Andreani e Calabresi. Per la verità, Calabresi negli ultimi anni ha dimostrato una qualche coerenza appoggiando la battaglia degli ambientalisti contro il cosidetto Mostro delle Mura.

Il Voto – ma torniamo all'autunno del '98. Il consesso da quindi atto che “il Piano Particolareggiato proposto comporta un aumento di volumetria di mc 16.1663,20, di cui mc 1663,20 per struttura di coronamento del parcheggio e mc 15.000 per l’edificio da destinare ad edilizia privata, che rientra nei limiti inderogabili di densità edilizia consentiti di mc/mq 2,92 stabiliti dalla delibera del C.C. n. 33/94....”

In Comune – le ultime 48 ore sono state febbrili per il Palazzo municipale. Se l’amministrazione è tornata a manifestare la  “piena fiducia nell’operato della magistratura e la totale trasparenza delle procedure seguite, riservandosi la possibilità di avanzare ulteriori valutazioni solo dopo aver visionato le motivazioni alla base della sentenza”, gli impiegati degli uffici tecnici sono sul piede di guerra. E non solo perchè due di loro sono stati condannati (a 4 mesi ciascuno, pena sospesa, e al pagamento di 25mila euro), quanto perchè avrebbero adempiuto a quanto  indicato dal potere politico, come dimostra la stessa delibera di cui sopra. Certo anche per capire la reale posizione dei 2 tecnici bisognerà attendere le motivazioni del giudice.

Non va però dimenticato che il Palazzo, così come approvato nell’ultimo progetto, ha sviluppato una cubatura inferiore a quella indicata dal fu Consiglio comunale (14.200mc). Che non c'entra niente sul gusto estetico dell'opera e neanche sull'impatto che ha nel contesto architettonico (che sia impattante lo ha comunque stabilito la sentenza di primo grado del Tribunale di Spoleto).

Ma è certo che su questa partita si è solo alla prima puntata. Facile immaginare nuove prese di posizione dall'una e dall'altra parte.

“Noi dell'IdV non siamo giustizialisti – aveva detto martedì Andreani - ma abbiamo un alto senso della giustizia; non siamo moralisti ma abbiamo rispetto per la morale”. Ecco, sul ‘caso’ Posterna la giustizia, volenti o nolenti, da lunedì si sa dov’è di casa. Ma la morale?
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Commenti

1) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 03:17 da Alfredo Andreani

Domani fornirò prove di quanto detto da me. Le delibere sono due! Non accetto diffamazioni. Invito fin d'ora tuttoggi a dotarsi di un buon avvocato. A domani e con le carte! “Gentile Andreani, nel leggere il Suo, per un attimo, abbiamo pensato volesse querelare il Comune. Meglio così, un conto gli ‘alleati’, un conto i giornalisti. La nostra redazione comunque è già dotata di un ufficio legale per ogni Sua eventuale azione. Quanto alla mail delle h 4.54 con la quale ci ha cortesemente inviato il frontespizio del Consiglio tenutosi il 21 gennaio 1999, affinchè operassimo una rettifica, non Le dispiacerà se stiamo cercando l’intero documento (ma a questo punto anche la delibera successiva). Ciò non toglie, duole doverlo ripetere, che anche Lei ha comunque approvato l’Adozione del Piano Particolareggiato nell’ormai famoso Consiglio Comunale del 12 ottobre 1998. Così come risulta dalla delibera, che abbiamo pubblicato anche attraverso le foto, e di alcuni allegati ‘tecnici’ che ci riserviamo di pubblicare. Cordialmente, Tuttoggi.info - Spoleto, lì 11 mar 2010 h. 10.52”

2) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 08:49 da mi manda picone

Chi aveva firmato a favore,tutti indottrinati, perchè dei 23 firmatari dubito che l'ottonta per cento dico 80% sapessero che cosa firmavano, si sapeva, quello che meraviglia è la sfrontatezza con cui alcuni, che si ergono a paladini sfoderando una spada di carta. Cambiare idea è da persona inteligente,una volta, non a secondo came tira il vento, ma soprattutto quando vedono sfuggire la poltrona da sotto il c........ Oltre a tutti i firmatari, che si dovrebbero far carico di tutte le spese, in nome di un incarico non svolto o svolto male, il primo che dovrebbe pagarne le conseguenze è il sindaco di allora. Basta con gli abusi di potere di questi tuttologhi, prima con un partito poi con un'altro partito decidono le sorti del paese in nome di chi? solo perchè a Spoleto state al governo da 65 anni? Guardate come avete ridotto questa città?

3) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 09:24 da DIPIETRISTA

L'Italia dei Valori, a livello nazionale, è un partito serio; purtroppo qui a Spoleto mi sembra rappresentata da persone talmente poco credibili che sono riuscite in pochi mesi ad abbassare sensibilmente l'interesse per questo partito. (Vedi percentuale voti amministrative 2009)

4) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 10:40 da gazza ladra

Perchè questi Signori non capiscono che per il bene di Spoleto sarebbe opportuno che lasciassero la politica?

5) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 12:23 da Diogene

L'IMPORTANTE E': " CHI HA TORTO O CHI HA RAGIONE " ? OPPURE: " SAREBBE MEGLIO CHE TUTTI INSIEME CERCHIAMO DI RISOLVERE IL PROBLEMA" ANCHE PERCHE' FRA 20 GIORNI LA CAMPAGNA ELETTORALE E' FINITA ! !

6) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 12:34 da SANTE

MA VI SIETE MAI TUTTI CHIESTI PERCHè LA POLTRONA è TANTO AMBITA DA TUTTI? -TUTTI A CACCIA LE PATATE DOVETE ANDà!

7) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 13:08 da Tonino non gradirebbe

Ao Andreà sei definitivamente pronto per il grande salto in Regione eh...

8) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 13:31 da Alfredo Andreani

Caro Direttore, La prego di pubblicare immediatamente la documentazione che Le ho inviato come ha fatto per le delibere inviatele dal Comune. Lei con il suo ritardo di pubblicazione dei documenti che Le ho inviato e che provano che io non ho approvato il piano "posterna" sta producendo un danno enorme alla mia persona ed al mio buon nome. “Cortese Andreani, spiace intervenire nuovamente ma la Sua richiesta di rettifica, rinnovata da stamani con vari mezzi, merita un doveroso approfondimento. Ciò detto, converrà rileggere meglio il nostro servizio perchè questa Redazione non ha scritto che Lei ha votato la “Approvazione definitiva del Piano Particolareggiato di Esecuzione per ristrutturazione urbanistica di iniziativa pubblica” (di cui alla delibera n. 82 del 29.04.1999) bensì che ha approvato la “Adozione" di quel Piano nel consiglio del 12 ottobre 1998. Come ha voluto ricordarLe anche il Comune di Spoleto, che, vale precisare, non ha inviato alcuna delibera a questo giornale bensì ha diramato un comunicato stampa sulla vicenda. Se vorrà avere un pò di pazienza provvederemo a pubblicare la Sua richiesta di rettifica che, ad un primo esame, risulta comunque singolare rispetto alle dichiarazioni da Lei rese nella conferenza stampa di Villa Redenta. Distinti saluti, Tuttoggi.info - Spoleto. h. 15.02”

9) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 14:09 da liu'

e' inutile che "l'amico "cerca di rifarsi una verginita',e' sempre quello, in cerca di potere affondando anche colpi bassi in complicita' con altri!!! bene la redazione,i cittadini devono sapere con chi hanno a che fare!!poi un proletario ,uno di noi ,un cittadino qualunque che sottolinea sempre che e'dottore (ma che fa' ,opera???)sottolineando sempre che lui e lui e noi non siamo un c...o,non penso che possa rappresentare la sx,o perlomeno a me non mi rappresenta.Lo stile e' un'altra cosa ma a giudicare anche da come si veste ,non ne dovrebbe avere molto.l'importante e' andare in regione a prendere 10/15000 euro al mese e poi rifarsi vivo tra 5 anni. Ma tu Cera',non ce l'hai un titoletto per risondergli alla pari??ciao

10) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 15:12 da piero

questo è il risultato di 25 anni di stramberie che la ns classe politica è riuscita a partorire!.....e ancora ci chiedono il voto! fortunatamente possiamo almeno guardarli in faccia....

11) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 17:26 da enrico

ogni mattina esco da casa per andare a lavorare e mi ritrovo davanti il faccione di ANDREANI sul pannello pubblicitario....brrrrr...come politico non sei n'gran che....come bellezza non ne parlamo...te la darei io una poltrona....su a capoccia!!!

12) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 17:40 da duccio

che tristezza!!!!!!!!!!!!!!!!

13) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 19:53 da COMMERCIANTE SPOLETINO

spoleto capeggiata da un branco de.......!!sia ieri quanto oggi Povera citta!!

14) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 20:34 da Sostenitrice Idv

Ho piena fiducia in Andreani, ma alla luce di quello che ho letto oggi e dell'atto mistificatorio intrapreso, non posso dire altrettanto per cio' che concerne il direttore di Tuttoggi.
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