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sabato 11 febbraio 2012

Cronaca - Foligno,

CHIUDE IL CENTRO DI FORMAZIONE DELLE F.S. DI FOLIGNO: 4MILA PERSONE IN MENO IN CITTA'

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TUTTOGGI

Ufficialmente le motivazioni sarebbero da ricondurre ai costi. Problemi per le ditte che gestiscono i servizi in appalto

Dal primo Aprile 2010 il Centro di Formazione F.S. di Foligno verrà chiuso. La comunicazione è arrivata all'attenzione di tutti i sindacati ad opera della Ferservizi, società che gestisce attività di supporto al Gruppo FS su tutto il territorio nazionale. La struttura, situata in Viale Cesare Battisti, rappresenta l'ultimo centro di formazione di personale ferroviario in Italia; le altre tre sedi, situate in diversi punti della nostra penisola, sono già state chiuse. Fino ad oggi la Fersevizi non ha rivelato le ragioni della sospensione delle attività del centro, che non sembrano da ricondurre esclusivamente ad un problema di costi, dato che la struttura è quasi in grado di mantenersi da sola grazie alle proprie attività. L'azienda ha comunque manifestato la piena disponibilià a ricollocare il personale FS che si occupa del centro, per cui i cinque dipendenti di Ferrovie dello Stato che lavorano nella formazione verranno reimpiegati mansioni diverse da quelle attuali. Il problema invece riguarda soprattutto le ditte che gestiscono, in appalto, i principali servizi della struttura, come ad esempio la pulizia o la cucina, aziende che con ogni probabilità non saranno tutelate dopo la chiusura del centro.

Il danno maggiore sarà però arrecato alla città di Foligno; le oltre quattromila persone all'anno che si recano nella città Umbra per seguire i corsi di formazione, creano, infatti, un importante indotto nell'economia comunale. Con la chiusura del centro l'intero commercio cittadino registrerà una flessione non trascurabile. I sindacati stanno attualmente cercando far luce, attraverso la Ferservizi, sulle ragioni di questa scelta, che pare essere controcorrente se si pensa a quanto oggi si punti sulla preparazione di personale qualificato.

Sicuramente un'azienda di tali proporzioni non potrà rinunciare alla formazione, ma privandosi dell'unica sede rimasta in Italia e creata appositamente dalle Ferrovie dello Stato per questo tipo di attività, dovrà appoggiarsi a soggetti privati, come ad esempio hotel, ristoranti e strutture in grado di ospitare concorsi ed altro. Tutto ciò porta ad un inevitabile aumento dei costi, e rende ancora più oscure le ragioni che hanno determinato la chiusura del centro di formazione.

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Commenti

1) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 22:55 da un vecchio dle 68

La decisone della direzione delle ferrovie va nella direzione della riduzione dei costi e razionalizzazione della spesa. Forse Foligno perde una opportunità, ma ne guadagnerà certamente il servizio ferroviario italiano. La eliminazione dei costi fissi del centro di formazione folignate non c'entra nulla con le politiche di formazione aziendale che possono benissimo essere perseguite o incentivate fruendo dei servizi di altre strutture formative qualificate che si attivano solo quando servono. Quindi una decisione saggia e forse anche conveniente per la economia della città delle tartarughe.
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