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sabato 11 febbraio 2012

Cronaca - Spoleto,

PALAZZO POSTERNA, LEGAMBIENTE “SI DOVEVA INTERVENIRE PRIMA”

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PALAZZO POSTERNA, LEGAMBIENTE “SI DOVEVA INTERVENIRE PRIMA”

La responsabile “abbattimento complica le cose”. Il monito “nessuno si riservi titolarità manifestazione 2007” Aggiornamento: il commento di Erika Braidich (GF4)

“Questa sentenza da ragione alle associazioni ambientaliste e culturali, ai comitati dei cittadini e ai tanti cittadini che hanno espresso la loro indignazione per la realizzazione dell’edificio e che si sono appellati alla politica, alla magistratura, alla stampa, alle televisioni e che hanno manifestato in piazza il 9 giugno del 2007 – commenta Simonetta Bandini responsabile di Legambiente Spoleto - il rammarico però è che l’appello alla immediata interruzione dei lavori presente nell’esposto alla procura e presentato dalle associazioni ambientaliste ed i comitati non sia stata ascoltato ed ora a palazzo ultimato si parla di abbattimento, rendendo ovviamente tutto più complicato”.Il 9 giugno del 2007 il Coordinamento Difesa Ambiente di Spoleto aveva promosso una grande manifestazione - di cui nessuno si può permettere di riservarsi la titolarità della protesta e tantomeno della vittoria in giudizio - alla quale hanno aderito l’Associazione Culturale Casa Rossa, il Comitato Colli di Spoleto, il Comitato Contro lo Svincolo Sud, il Comitato Salviamo Spoleto, Donne Contro la Guerra, il Gruppo Difesa Ambiente Spoleto, Italia Nostra sez. Spoleto, Legambiente Spoleto, WWF sez. Spoleto, il Movimento Umbro per il PcCL, PDCI, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica, RDB CUB, Uniti a Sinistra, l’Associazione culturale “Città Nuova”, l’Associazione Spoleto Domani e il Circolo della Libertà Guido I e alla quale hanno partecipato oltre 500 cittadini che hanno manifestato pacificamente il proprio dissenso contro la costruzione del palazzo, ma soprattutto contro la cattiva politica della amministrazione comunale. “La sentenza condanna i tecnici (progettisti, tecnici comunali, ecc) per licenza illegittima a costruire e danneggiamento delle bellezze architettoniche – continua la rappresentante di Legambiente - ma le responsabilità dell’Amministrazione, della Provincia, della Soprintendenza e degli altri enti che hanno autorizzato la costruzione del Palazzo all’interno delle mura storiche della città e in area con vincolo idraulico? Ci sorprende che non siano state riconosciute le gravi responsabilità di chi ha il compito di salvaguardare il bene comune, il patrimonio culturale, artistico e storico della città.”“Anche noi aspettiamo, come l'intera città, le motivazioni della sentenza, che daranno un quadro chiaro della situazione e che forse risponderanno alle nostre domande, ma la vicenda del Palazzo della Posterna ben rappresenta la “logica del mattone e del cemento” che tanto ha appassionato gli amministratori della nostra città e che hanno la responsabilità politica della gestione e della pianificazione del territorio e che sicuramente potevano e possono individuare soluzioni alternative meno impattanti. "Ci auguriamo – conclude Simonetta Bandini - che la sentenza non venga stravolta nei successivi giudizi, ma che possa essere un monito alla politica finalizzata al consumo di suolo, non rispettosa dell’ambiente, del territorio, della storia".

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Commenti

1) inserito il 09 marzo 2010 alle ore 19:07 da Alessio

bravi!!! è di gente come voi che spoleto ha bisogno...se foste vissuti nel 1200 avreste fatto abbattere anche il ponte delle torri!!! COMPLIMENTONI

2) inserito il 09 marzo 2010 alle ore 19:14 da Erika Braidich

Se fossi nei panni delle persone che hanno manifestato contro la costruzione delle strutture, mi vergognerei intensamente. Hanno danneggiato dei professionisti, colpevoli solo di aver fatto il proprio lavoro previo autorizzazioni e permessi accordati. Purtroppo gli esponenti di tutte queste belle, ma soltanto in apparenza associazioni, non hanno null'altro da fare che scontare le proprie frustrazioni su grandi professionisti, quali la famiglia dei Geometri Valentini, che Spoleto dovrebbe solo ringraziare di avere tra i propri abitanti. Questa è la mia opinione. In una città educata come Milano, dove io ho vissuto per quattro anni, un episodio del genere, non sarebbe mai accaduto. La sentenza è stata una grande vervogna. Questa è la mia opinione. Erika Braidich, Grande Fratello 4.

3) inserito il 09 marzo 2010 alle ore 20:46 da lucrezia_ro

Milano cosa??????...mi facciano il piacere....!!!

4) inserito il 09 marzo 2010 alle ore 21:39 da daniela de gregorio

Sono una delle 500 persone che hanno manifestato il 9 giugno contro i palazzoni della Posterna. Ovviamente nessuna vergogna per questo.Provo invece molta tenerezza per la signorina Erika Braidich, Grande Fratello 4 (che qualifica è?)che ci tiene a dire di aver visto meravigliose sorti e progressive nei quattro anni passati a Milano. Mi ha fatto venire in mente Totò quando si vantava di aver fatto il militare a Cuneo per dire che era un uomo di mondo.

5) inserito il 09 marzo 2010 alle ore 22:14 da jghibli

erika qui si parla di strutture che deturpano l'ambiente... sicuramente hai ragione a milano non sarebbe accaduto poichè a monte non si sarrebbero dati i permessi e autorizzazioni, ma MILANO non è di sinistra..........

6) inserito il 09 marzo 2010 alle ore 23:15 da Strano...

Faccio fatica ad inquadrare un aggiornamento per segnalare il commento di un partecipante - udite udite - al grande fratello, ma fatto sta, questa è l'epoca che viviamo... entrando nel merito del commento, trovo risibile il collegamento fra le manifestazioni ed i danni subiti dai professionisti. E' chiaro che dispiace per quanto sta accadendo, specialmente riguardo le imprese coinvolte cui va la mia sincera solidarietà. Il passaggio che proprio stona - a mio modo di vedere - è quello per cui si confondere l'esito di un procedimento giudiziario con la libertà costituzionalmente garantita di associazioni e singoli cittadini di manifestare tutto il loro sdegno per un'opera progettata ed eseguita in sfregio alle regole amministrative ed urbanistiche. Anche il passaggio "...non hanno null'altro da fare che scontare le proprie frustrazioni su grandi professionisti..." è interessante e significativo della dignità che si attribuisce a priori a chi abbia manifestato. Se si tratta - come in questo caso - di "grandi professionisti" i manifestanti sono da condannare... e se fossero stati professionisti medi? o scarsi? Il concetto è che le regole sono le regole, e non si applicano o no in base ai destinatari del caso. Questo è quello che mi ostino a pensare e sostenere. In casi del genere qualcuno è abituato a risolvere il tutto con decreti interpretativi e altri colpi di teatro (tragico), mi spiace che questa logica stia facendo breccia anche nella GENTE COMUNE. Saluti. P.S. simpatico il riferimento a Milano. Definirla educata sembra sarcasmo, specialmente dopo che si abbia avuto l'avventura di vivere in nord Europa...

7) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 09:18 da walker

Alessio,Erika,avete perso una bella occasione,quella di starvene in silenzio

8) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 09:25 da marco rossetti

Erika, non è che l'aggiunta di "Grande Fratello 4" dia un'importanza maggiore alla firma... Se vogliamo provare a far cambiare qualcosa in questa città, la parte importante sono le persone (e non quello che hanno fatto che, tra l'altro, potrebbe non piacere a tutti).

9) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 09:30 da Fabio

Mi fa piacere leggere un commento di chi ha partecipato al Grande Fratello e sottolinea questo come un motivo di vanto.. Una trasmissione così intelligente! Per rispondere ad Erika, voglio semplicemente dire che la città di Spoleto è stata sotto i riflettori per uno scempio senza paragoni, che ha danneggiato irrimediabilmente l'immagine di una città già compromessa dall'ombra di Foligno, dagli orrori commessi a Poreta e dalla "demolizione" del Centro storico.

10) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 10:08 da i padani me li magno a colazione

A MILANO NON SAREBBE MAI ACCADUTO...AH AH AH...INFATTI A MILANO I PALAZZACCI, LE FABBRICHE, GLI SVINCOLI, L'AGRESSIONE AL TERRITORIO (hai mai sentito "il ragazzo della via cluk" di Celentano o "Un vecchio e un bambino" di Guccini"?)HA RESO UN MAGNIFICO CENTRO LONGOBARDO NELLA CITTA' PIU' BRUTTA, INQUINATA, ZOZZA, RAZZISTA DEL MONDO. ARTORNATENE A MILANO!!!!!!

11) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 10:12 da Spoletino

Ma lei cara Sig.ra lucrezia_ro, se veramente questo è il suo nome, non ha altro da fare tutto il giorno che scrivere commenti cretini e senza senso!!! Ma si vada a fare una bella passeggiata e scarichi le sue numerose frustazioni!!!

12) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 10:13 da ah ah ah ah quella del grande fratello ah ah ah

Li per li non avevo capito chi era costei, ora ricordo il grande fratello 4 ...era meglio che buttavano via la chiave della Casa del Grande fratello. Che titolo ha questa signora per dire la sua non come un comune mortale, ma firmandosi perfino "grande fratto 4" come se fosse la sua organizzazione di categoria?

13) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 10:54 da ------

Sigra Braidich, Grande Fratello 4 perchè non se ne torna a vivere a Milano? Spoleto è così provinciale e maleducata per lei!

14) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 11:22 da Strano...

buongiorno, ieri sera ho postato un commento a questo articolo... non è stato di vostro gradimento? "Gentile lettore, forse non è 'strano' che al'ora in cui lei manda i commenti noi si possa già stare a dormire. E magari non dobbiamo rendere conto a Lei di quando ci alziamo e di cosa dobbiamo fare prima di dedicarci a moderare i commenti. Curi la pazienza, virtù affatto strana. La Redazione"

15) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 12:19 da mot

concordo con erika.

16) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 12:20 da Stefano

17) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 12:21 da caterfont

Ecco, appunto, Erika del grande fratello, ringrazia i geometri valentini e company, di cui la città di spoleto non ha nessun bisogno.L'aria sarebbe sicuramente più pulita, e ti raccomando, torna a fare il grande fratello, quello è il tuo posto

18) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 13:34 da menu. III grande sorella

signorina Erika ho grande senso di tenerezza per Lei, mai avrei potuto immaginare che qualcuno in retti sensi potesse pensare di aggiungere al suo nome a mo' di qualifica l'indicazione di aver partecipato al grande fratello. Una volta "un dottò " non si negava a nessuno, ora invece occorre aggiungere al nome,l'aver partecipato al grande fratello, perchè no all'Isola dei Famosi... Tornando al "mostro", molte volte mi sono chiesto che cosa ha effettivamente spinto 32 individui a compare un appartamento in uno stabile così avversato sin dall'inizio dalla cittadinanza. Non certo il bisogno di un tetto sopra la testa, perchè i prezzi che giravano per l'acquisto di un singolo appartamento erano da capogiro. Non era per caso quel senso di, mi sia permesso, vanagloria di marcare il territorio, di farsi notare da quelli che protestavano non tanto perchè la costruzione andava a deturpare uno degli scorci più belli della città, ma perchè in fondo in fondo non avevano la pecunia per poter acquistare uno degli appartamenti e quindi rosicavano?

19) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 14:48 da Icaro

Non è corretto insultare Erika, nella sua generosa semplicità ha solo espresso il suo pensiero, come un cittadino qualsiasi si esprime con un voto. Non capisco che male ha fatto se a lei "il grande fratello" è servito a qualcosa. Forse sono state più esaltanti le telenovelle infinite e morbose legate alle cronache "nere" degli ultimi anni? Viva la semplicità!!!!!!

20) inserito il 10 marzo 2010 alle ore 15:25 da angelino

egr.signorina Erika, io sinceramente il suo commento non l'ho capito, mi perdoni. Parla di vergogna, di "belle ma solo in apparenza associazioni", di danni a professionisti, di educazione che a milano esisterebbe ed (di conseguenza) a Spoleto no. Non l'ho sentita parlare del problema di fondo, e cioè se fosse giusto edificare quel palazzo (che secondo me e quindi parlando di gusto soggettivo,architettonicamente è davvero bello) in quel DETERMINATO POSTO. Credo che chiunque abbia protestato e molti spoletini , non erano contrari all'edificio in sè, ma all'edificio LI'. Quante parole si sono dette, quante teorie, quanti interessi contrapposti, poi in uno stato di diritto ci sono le divisioni dei poteri e per fortuna i giudici contano ancora qualcosa. Ora l'iter giudiziario non è finito, ci saranno altri appelli e si vedrà....però si entri nel nocciolo del problema. p.s. Milano è milano...noi piccola cittadina di provincia, crdiamo ancora in tante belle cose. saluti

21) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 15:59 da lucrezia_ro

Egregio..Illustrissimo sig. Spoletino (avrei qualche dubbio sulla sua cittadinanza).sulla mie origini nessun dubbio lo dice la storia ...ma mi faccia il piacere, a proposito di commenti cretini..
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