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sabato 11 febbraio 2012

Salute & Benessere - Spoleto,

ASSEGNI DI CURA: L'INTERVENTO DEL DOTT. ANTONELLO BRIGUORI (ASSOCIAZIONE CASA ROSSA)

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ASSEGNI DI CURA: L'INTERVENTO DEL DOTT. ANTONELLO BRIGUORI (ASSOCIAZIONE CASA ROSSA)

Briguori "Ciò che i cittadini devono ricevere sono servizi e non soldi."

di Antonello Briguori (*)

 

La candidata del PDL alla presidenza della Regione dell'Umbria è intervenuta nei giorni scorsi criticando l'eliminazione da parte della Regione degli assegni di cura destinati alla cura di pazienti con disabilità croniche, rivendicando il diritto delle famiglie di appartenenza ad aiuti diretti.

Non stupisce che la Sig.ra Modena difenda quell'istituto.

A noi, invece, ha stupito, fin dal suo nascere, che i partiti che governano la Regione dell'Umbria scegliessero questa forma per assistere tali pazienti.

Una forma comunque che rappresentava una esperienza a termine destinata ad un'area ristretta di disabili.

Attorno alla questione: assegno di cura si/assegno di cura no, si confrontano infatti due modelli del tutto alternativi.

Il primo, si rifà a scelte consolidate nella Regione della Lombardia, dove è uso la concessione di voucher (buoni di un predeterminato valore) con le quali le famiglie possono acquistare in proprio i servizi di cui abbisognano.

Il secondo guarda invece all'obbligo della sanità pubblica di erogare ad ogni paziente le prestazioni di cui ha bisogno.

Da una parte si concedono soldi (in genere assai pochi), dall'altra si offrono (o si dovrebbero offrire) servizi.

Nella prima ipotesi l'assegno di cura diviene un'integrazione economica a carico del Servizio Sanitario Regionale, di istituti che attengono al sociale (la pensione di invalidità e l'indennità di accompagnamento).

Finisce così che invece di rivendicare pensioni ed indennità tali da permettere di poter affrontare in modo adeguato la spesa per un assistenza di tipo sociale per tutto l'arco delle 24 ore (leggi la possibilità di assumere una "badante") i cittadini si "accontentano" di integrare in modo improprio il bilancio familiare.

Il più delle volte, poi, la conseguenza immediata di questa scelta, diviene il relegare ancora una volta le donne della famiglia nelle attività di cura.

Ci sembra invece che la soluzione corretta ai problemi gravi e reali di questi pazienti e delle loro famiglie, sia la corresponsione di una indennità di accompagnamento che permetta di ottemperare compiutamente agli obblighi contrattuali che la famiglia assume nei confronti di una badante unitamente all'erogazione di servizi sanitari (assistenza infermieristica e riabilitativa domiciliare) da parte delle ASL.

Ci si dirà che mancano le risorse.

Gli scandali di queste ultime settimane dimostrano che quando si tratta di accontentare l'appetito degli amici degli amici, i soldi si trovano sempre.

Non si trovano invece mai per dare un salario, una pensione ed un'indennità di accompagnamento tali da permettere vite decorose.

Come sempre in questo Paese, che a dirla come diceva Giorgio Gaber "Peggio che da noi solo in Uganda" , invece di affrontare in modo adeguato i problemi si ricorre agli espedienti.

Ciò che i cittadini devono ricevere sono servizi e non soldi.

Tutti i cittadini, qualsiasi sia il loro reddito, con la premessa che tutti partecipino al finanziamento dell'erario attraverso l'imposizione fiscale.

Ci dica qualcosa a proposito di questo, la candidata presidente del PDL.

Qualcosa di diverso dalla solita litania sulla riduzione delle tasse.

Ci dica come il SUO governo vuole far pagare le tasse agli evasori evitando che il peso del finanziamento dei servizi essenziali (sanità, scuola, energia, trasporti, giustizia) gravi, quasi esclusivamente sui lavoratori dipendenti.

Anzi, la stessa cosa la chiediamo anche alla candidata del PD, dal momento che nessuno dei grandi statisti di quel partito ha mai voluto seriamente mettere le mani sulla questione centrale dell'allargamento della base impositiva.

Ma si sa, in questi tempi di notti buie, anche i gatti bigi diventano neri.

 

 

(*) Associazione Casa Rossa - Spoleto

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Commenti

1) inserito il 02 marzo 2010 alle ore 15:46 da Antonio

Non mi stupisco, dopo aver letto l'intervento del Dr. Briguori, che la sinistra sia scomparsa dal Parlamento. "i cittadini devono ricevere servizi e non soldi". Verissimo ma sono finiti i tempi degli slogan. Ai disabili basterebbe la metà di quello che si spende con Regione > Comuni > Asl > cooperative ecc. per potersi garantire un'assistenza dignitosa.

2) inserito il 03 marzo 2010 alle ore 12:45 da Francesco Conti

GENTILE ANTONELLO BRIGUORI ,ASSOCIAZIONE CASA ROSSA -SPOLETO ,CONOSCE UN CERTO NIKI VENDOLA ........ Puglia, Assegno di cura per le persone non autosufficienti Invia questo articolo Invia questo articolo 01 marzo 2010 BARI – Arriva l’assegno di cura per le persone non autosufficienti, una misura pensata per contrastare le nuove povertà emergenti delle famiglie pugliesi. La Regione Puglia erogherà, infatti, un contributo mensile pari a 500 euro mensili per un massimo di 6mila euro annui ad integrazione del reddito del nucleo familiare valido per sostenere il carico di lavoro di cura diretto o indiretto, o per l’acquisto di prestazioni domiciliari tutelari e assistenziali. L’obiettivo è quello di favorire la permanenza di persone non autosufficienti a domicilio, ricevendo le necessarie cure sia da parte dei servizi sociali e sanitari che da parte del nucleo familiare, e assicurare alle famiglie che hanno assunto il carico di questo lavoro di cura, quando siano anche in condizioni di difficoltà economica, una forma di sostegno economico adeguata. Ma non solo. E’ stato predisposto anche un altro contributo economico (l’atto è pubblicato nel BURP n. 32 del 18 febbraio 2010), denominato Assistenza Indiretta Personalizzata, pari a 800 euro mensili per un massimo di 9.600 euro annui, in favore di quelle famiglie che assicurano assistenza continuativa ai loro parenti in condizioni di non autosufficienza gravissima e che hanno scelto di far proseguire la permanenza a domicilio in alternativa al ricovero in struttura residenziale. Il sostegno economico potrà essere utilizzato per finanziare la realizzazione dei “Progetti per la vita indipendente” ovvero sarà destinato al familiare-care giver o ad altro soggetto privato care giver individuato dalla famiglia, che risulti quotidianamente impegnato nelle attività di aiuto e supporto alla persona in situazione di grave fragilità per la cura, l’igiene personale, l’alimentazione e la mobilizzazione. Il care giver familiare deve risultare convivente della persona non autosufficiente, perché il sostegno economico possa andare a beneficio del nucleo familiare che assume direttamente il carico di cura. Per il care giver privato, invece, senza rapporti di parentela con la persona non autosufficiente, deve essere autocertificato il tipo di rapporto di lavoro e la durata dello stesso. Sia per l’assegno di cura che per l’assistenza indiretta personalizzata, il contributo economico riconosciuto a ciascun avente diritto viene erogato dietro accertamento delle condizioni non autosufficienza grave o gravissima del potenziale beneficiario da parte della UVM competente per distretto sociosanitario, e copre retroattivamente – rispetto all’accertamento del diritto al contributo – il periodo che va dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul BURP al completamento delle 12 mensilità. Sarà erogato da ciascun Ambito territoriale in n. 4 (quattro) tranche trimestrali, alla conclusione di ciascun trimestre secondo le modalità di pagamento che saranno state richieste da ciascun beneficiario. Il beneficio economico, inoltre, non è cumulabile con altre misure di sostegno economico al reddito familiare per la non autosufficienza. Ai fini dell’accesso al contributo economico, ove ricorrano i requisiti per l’accesso occorre presentare apposita domanda attraverso la piattaforma informatica dedicata accessibile all’indirizzo web bandi.pugliasociale.regione.puglia.it La procedura di presentazione della domanda varia a seconda che ricorrano i requisiti per accedere al contributo dell’assegno di cura oppure all’assistenza indiretta personalizzata. Per l’assegno di cura la domanda può essere presentata direttamente dal potenziale beneficiario o suo delegato, nonchè da patronati o Caf, a partire dalle ore 12 dell’11 marzo 2010. Per informazioni è possibile contattare il numero verde 840/000401 appositamente attivato dalla Regione Puglia per supportare tutti i cittadini potenzialmente interessati oppure inviare una e-mail all’indirizzo ufficio.iss@regione.puglia.it Per l’assistenza indiretta personalizzata il familiare o il care giver privato provvedono a segnalare il caso al Servizio Sociale Professionale competente per territorio che, dopo aver acquisito la documentazione necessaria, provvede direttamente ad inoltrare la domanda alla Regione Puglia. L’articolo originale è consultabile all’indirizzo www.manfredonia.net

3) inserito il 06 marzo 2010 alle ore 09:18 da Antonello Briguori

Gentile Sig. Antonio, non si tratta di slogan, ma di proposte reali e percorribili a patto di ricomporre un tessuto sociale e politico frammentato e disgregato, anche per colpa della stessa "sinistra".

4) inserito il 06 marzo 2010 alle ore 09:26 da Antonello Briguori

Gentile Sig. Conti, che la Regione Puglia, a guida di un governo di centrosinstra, si sia pronunciata a favore degli assegni di cura, non modifica di una virgola il nostro atteggiamento, fortemente critico, nei confronti di questa misura. Ha sbagliato la Regione dell'Umbria quando ha deciso di ricorrere a questo strumento e sbaglia oggi la Regione Puglia.

5) inserito il 06 marzo 2010 alle ore 15:38 da Una che non frequenta più le case rosse...

......allora sbaglia la Regione Emilia Romagna,Piemonte,Liguria,Marche,Basilicata, Molise,Trentino,Friuli ecc....e per par condico sbaglia anche Veneto E Lombardia...... ...........

6) inserito il 11 marzo 2010 alle ore 15:34 da Franco

IO di forse politiche masochiste ed autodistruttive ne ho viste ,ma come la Rifondazione Comunista dell'Umbria......

7) inserito il 20 novembre 2010 alle ore 12:46 da S.M.

"cio che i cittadini devono ricevere sono servizi non soldi ?" Ma è un film di fantascienza ?

8) inserito il 24 novembre 2010 alle ore 13:13 da Mara Rovo

NO e' un Film Horror ! Consumato sulle spalle di familgie sempre più disperate,sole ed in difficoltà ! Ma noi non molleremo ,non rinchiuderemo MAI I NOSTRI CARI NON AUTOSUFFICIENTI IN CERTI POSTI ! E' TERRIBILE CONFRONTARSI CON AMMINISTRATORI PUBBLICI COSI' INSENSIBILI E INDIFFERENTI !

9) inserito il 30 novembre 2010 alle ore 12:32 da Marta

UMBRIA :Stanno partendo i contributi per la regolarizzazione delle badanti ,bisogna far domanda ai comuni di appartenenza ,non più di 30-40 euro al mese ,in un unica soluzione così fa più effetto ! Agli amministratori della mia Regione voglio dire: VERGOGNATEVI !

10) inserito il 19 dicembre 2010 alle ore 12:01 da Stefano Rosso

SAPETE QUAL’E’ LA COSA PIU’ INSOPPORTABILE ? OLTRE ALLA TOTALE MANCANZA DI ASSISTENZA ,NIENTE ASSISTENZA INDIRETTA ,NIENTE ASSEGNI DI CURA ,NIENTE BUONI PER REGOLARIZZARE LE BADANTI, LA FACCIA TOSTA DEGLI AMMINISTRATORI PUBBLICI UMBRI CHE NON FANNO ALTRO CHE PARLARE DEL LIVELLO E DELLA QUALITA’ DELLA SANITA’ UMBRA ! E’ FACILE TENERE I CONTI IN ORDINE SE NON SI DA IL DOVUTO AI CITTADINI . VOGLIAMO PARLARE DEI PREMI ED INCENTIVI ? IN PRATICA MENO DANNO AI MALATI E PIU’ VENGONO “PREMIATI” A FINE ANNO ! SU STIPENDI ANNUI DI 90-130.000 EURO UN TERZO E’ RAPPRESENTATO DAGLI INCENTIVI Guardate questo video ! http://www.youtube.com/watch?v=IOwsTYEehXE mostratelo a quel signore della casa rossa grazie
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