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Quotidiano online dell'Umbria

sabato 11 febbraio 2012

Cronaca - Spoleto,

SEQUESTRO PALAZZO POSTERNA: INDICE PUNTATO SU PERITI DELLA PROCURA “SOLO ASSURDITA’”. IL MOSTRO, IL MURO E LA TORRE. C’E’ ANCHE ANNIBALE CON GLI ELEFANTI

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Soc. ripercorre la vicenda e dice la sua verità. Il granchio dei periti. Sindaco: “il parere chiesto ci da ragione” (Foto). Aggiornamento: il commento di Valentini

Più che una conferenza stampa, sembrava una sorta di riunione condominiale quella tenutasi ieri all’Hotel dei Duchi dalla Società “Madonna delle Grazie”, titolare dei lavori del Palazzo della Posterna, ai più ormai conosciuto come Mostro delle Mura. “Non certo per far qui il processo” tiene a precisare l’avvocato Manlio Morcella “solo per chiarire come si sono svolte le cose”.

Ad aprire l’incontro è il costruttore, il geometra Rodolfo Valentini, che senza mezzi termini parla di una situazione assurda. “Noi ci siamo attenuti scrupolosamente a quanto previsto dagli atti emanati dal Comune e dalle altre istituzioni”. Sul megaschermo scorrono le immagini di come era prima la zona di Fonte della Pescaia, il progetto di riqualificazione (“che ha ricevuto anche un Premio del WWF” evidenzia Valentini), le lettere intercorse con gli enti. Ce n’è per tutti, inclusi l’architetto Mezzasette della Soprintendenza e l’ex consigliere comunale Calabresi “che, ognuno per la propria competenza, avevano dapprima approvato il Piano Attuativo per poi criticarlo o negarlo nella fase successiva”. Più scorrono gli atti più la Sala convegni sembra trasformarsi in un’Aula di Tribunale. I documenti comunque son quelli. O almeno quelli che mostra la difesa della Società costruttrice.

Ovviamente qui non si parla di aspetto estetico della struttura: scontato che ai presenti piaccia, per non parlare di Valentini “c’è gente anche di fuori che si è complimentata con me per il lavoro”.

De gustibus. Si parla invece di relazioni e perizie. Nel mirino quella dei consulenti tecnici della Procura, il documento su cui si basa sostanzialmente la decisione che ha portato la sequestro del cantiere. In estrema sintesi i periti dell’accusa – due consulenti di Napoli e Palermo, dipendenti delle rispettive Soprintendenze regionali – ritengono che la volumetria è superiore a quella che poteva esser concessa. Eppure non è stata la ditta ad ‘allargarsi’. “Abbiamo rispettato i volumi assegnatici – dice Valentini – anzi alla fine sono anche 2-300 metri cubi in meno”.

Dunque l’errore – se di errore si tratta – sarebbe in capo al Comune. Che però, stando agli atti, per il Tribunale sarebbe parte lesa. Un bell’impiccio che, stando così le cose, solo il processo potrà dipanare. Tutti comunque criticano l’operato dei periti. Lo stesso Valentini evidenzia come il collegio peritale abbia fatto passare la famosa Torre dell’Olio come una struttura romanica, quando è fin troppo noto che si tratta di un manufatto del XIII secolo. E mostra la slide della perizia con il ‘granchio’ messo ben in evidenza.

Smontata, a detta sempre della difesa, anche l’accusa di aver abbattuto una parte del muro della cinta urbana. “Non è quello in questione il muro antico – continua Rodolfo Valentini -, basta vedere i materiali con cui è realizzato”. E mostra una foto da cui si intravede un rammento di coppo fra i materiali che costituiscono il muro. “Quello davvero antico è il muro che sostiene il ristorante Pecchiarda”. E giù a mostrar carte dell’epoca.

I nervi comunque, a dispetto di una calma apparente, sono a fior di pelle. Ecco così trovar conferma l’esposto presentato dalla “Madonna delle grazie srl” nei confronti del giudice per non aver motivato il rigetto della richiesta di incidente probatorio avanzata dall’avvocato Morcella. “Al terzo tentativo ci è stato risposto che ormai le indagini erano concluse e non si poteva più concederelo”. Ma non è l’unica azione. Un’altra la sta portando avanti Valentini che, dopo aver spulciato tutti i Piani Attuativi in corso, ha presentato un esposto nei confronti del cantiere di Via Cacciatori delle Alpi (quello relativo al progetto di riqualificazione dell’ex caserma dei vigili del fuoco). “E’ un cantiere che ha seguito il nostro stesso percorso, anche lì hanno applicato gli stessi indici di edificabilità”. Come a dire, farò anche il Sansone, ma i Filistei me li porto tutti dietro.

In effetti la perizia dei periti, e il loro giudizio sulla applicabilità degli indici di edificabilità, rischia di scatenare un vero e proprio terremoto in città e non solo. “Sono calcolati così da anni – sostiene l’avvocato Morcella – nel rispetto delle vigenti norme e della consuetudine. Un problema che non interessa solo Spoleto ma un po’ tutta l’Umbria”.

Sarà per questo che il sindaco Benedetti, nel corso della conferenza stampa dei 100 giorni, aveva annunciato di aver conferito un incarico a un noto docente universitario di urbanistica e ad un legale di studiare gli atti. “Il sindaco mi ha telefonato ieri (mercoledì, n.d.r.) – dice Valentini – confermandomi che anche il parere reso al Municipio è conforme a quanto i funzionari hanno fin qui approvato”. Un parere di parte, certo, ma che tornerà utile nel processo, la cui prima udienza è fissata per il 9 febbraio. Anche se l’avvocato Morcella ha chiesto di poterlo anticipare.

Se Morcella si occupa dell’aspetto penale della vicenda, all’avvocato Zuccari è stato affidato il compito di seguire quello civilistico. E, visto come stanno le cose, è pronto a intentare una causa per danni al Comune. Un paio di raccomandate le ha già fatte partire. A breve la costituzione in giudizio. Il danno? 20 milioni di euro, spicciolo più, spicciolo meno.

E gli acquirenti? Per il momento, almeno durante la conferenza stampa, nessuno sembra volersi tirar indietro e chiedere la restituzione della caparra. Anche se non mancano casi di difficoltà. Come la signora Elena Sabatini, 80 anni, che con la mamma centenaria sperava di poter entrare in estate nel Palazzo. Per questo ha venduto il suo appartamento a Via Cacciatori. Troppo presto. Ora alloggia in una casa in campagna fra mille difficoltà. L’udienza, pardon la conferenza è finita: nuore e suocere sono state avvisate

(Carlo Ceraso)

 

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Commenti

1) inserito il 06 novembre 2009 alle ore 14:41 da Paolo

1 - a me non sembra così brutto. La coop è brutta, con quella collina affettata, quando t'affac al grio della Rocca. Ma è soggettivo. 2 - In 45 non ho mai visto la torre dell'olio da Via Martiri. A piedi non ci capito, in macchia guardo avanti che si tampona. 3 - E' Kafkiano. Uno chiede i permessi, li ottiene, costruisce in conformità, e viene messo sotto sequestro e sotto processo. Manco in Burkina - Faso.

2) inserito il 06 novembre 2009 alle ore 16:17 da Pietro

Non fa una piega il discorso di Paolo. E' brutto? so' gusti...toccherebbe sfascià mezza via martiri. Vorrei sapere poi quanta gente si ferma davanti al distributore per ammirare la Torre. bah! Poi ora che è stato fatto? quando è uscito il progetto tutti s'ti esteti do stavano?? Quindi che si fa, si lascia così? beh certo, fa più effetto disabitato!

3) inserito il 06 novembre 2009 alle ore 16:40 da danilo

concordo pienamente quanto detto sopra. in italia i problemi sono altri non ste cazzate.

4) inserito il 06 novembre 2009 alle ore 18:54 da sergio bonanni

veramente l'indagine è propio per stabilire se si è costruito in conformità, non per sapere se il palazzo è bello o no.

5) inserito il 06 novembre 2009 alle ore 19:27 da Paolo

Correggo: 1 - a me non sembra così brutto. La coop è brutta ! Con quella collina affettata, quando t'affacci al giro della Rocca. Ma è soggettivo. 2 - In 45 anni non ho mai visto la torre dell'olio da Via Martiri. A piedi non ci capito, in macchina guardo avanti che si tampona. 3 - E' Kafkiano. Uno chiede i permessi, li ottiene, costruisce in conformità, e viene messo sotto sequestro e sotto processo. Manco in Burkina - Faso.

6) inserito il 07 novembre 2009 alle ore 10:13 da Massimo

Ma come mai tutti commenti favorevoli all'imoresa in questo giornale on line? Nel giornale on line concorrente sono tutti contrari! Non sarà che è come per l'influenza? Sui giornali di sinistra è come la "peste" e su quelli di destra è poco più di un raffreddore? Cordialità "Gentile Massimo, riportare i fatti non è nè di destra, nè di sinistra. Questo giornale poi ha già fin troppo dimostrato di non essere da una parte o dall'altra. Pagando anche salatamente la sua indipendenza. Come, ahinoi, avrà modo di verificare nelle prossime ore, se vorrà ancora seguire le nostre cronache. Non credo infine che Tuttoggi.info abbia un solo 'popolo', anzi. Ricambio cordiali saluti, Carlo Ceraso"

7) inserito il 07 novembre 2009 alle ore 13:54 da paolo

gli avvocati possono chiedere al Comune i risarcimenti che vogliono, fatto è,che se il Comune si permettere di gettare altri soldi(anche i miei) dalla finestra,scateno una guerra cittadina. CHIARO IL CONCETTO!!! Vi garantisco che non è un fatto di colore , ma solo di buon senso. Mi faccio partecipe delle preoccupazioni degli acquirenti.

8) inserito il 07 novembre 2009 alle ore 15:57 da Geom. Rodolfo Valentini

Gent.li Cittadini di Spoleto, Vi ringrazio per la critica aspra ed a volte feroce che mi è stata rivolta ingiustamente, non solo perché è infondata, ma perché un simile trattamento, come è dimostrato dalla storia, è stato rivolto sempre e soltanto ai “GRANDI”. Vedi, ad esempio, ciò che è avvenuto all’Architetto “LE CORBUSIER: nel 1947 quando non si usava il termine “ecomostro”, ma “casa-alveare”; era il tipico appellativo dei detrattori. Ora capite bene che non posso meritare tanto! A prescindere da ogni considerazione personale, di cui non si discute la libertà, sarebbe opportuno ricondurre i fatti alla giusta dimensione. Sono un geometra che ha svolto la sua professione, credo onestamente, ed il motivo, per cui ho ritenuto di partecipare a questa operazione, l’ho ampiamente spiegato in più di un’occasione, ma in questo Paese la cosa più difficile é far comprendere la verità, perché con la verità si giunge anche alla giustizia. Spoleto, 7 novembre 2009

9) inserito il 07 novembre 2009 alle ore 18:58 da menu

Chi ha comprato gli appartamenti del mostro ha accettato il rischio, magari proprio per vedere ogni giorno dalle loro finestre quello splendido scorcio della città ora impedito ai più, trascurando le varie inchieste che aleggiavano sul mostro. Abbiano fede nella giustizia, se tutto è in regola potranno presto godersi il loro appartamento e guardare dall'alto in basso quei noiosi spoletini che tanto avevano protestato per quattro mura anche un pò scalcinate. L'aspettativa di vendere in tempi rapidissimi ed a prezzi non certo popolari gli appartamenti è stata la causa della situazione odierna

10) inserito il 07 novembre 2009 alle ore 20:11 da Sarchiapone Archipendolo Mezzacucchiara

Ordunque Ella si dal del "Grande" da se medesimo, par di capire. L'ardito paragone con colui che una volta disse di se stesso "Ogni mattina mi sveglio nei panni di un imbecille...e cerco per tutto il giorno di uscirne" conduce a riflessione chi di grandezza non fa vanto alcuno. E riflettendo, passo dopo passo,cercammo anche di comprendere cosa la possa aver spinto anche a simile intervento. Invero torna ancora di aiuto l'anarchica sapienza del grande costruttore che Ella ebbe grazia di citare "L'architettura è un fatto d'arte,un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, aldilà di essi. La costruzione è per tener su: l'Architettura è per commuovere! ". Non può che essere questo l'animus che la spinse a compiere il gesto...Molti si commossero e non tutti di gioia. Molti lavorarono "per tener su" e non tutti per arte. Ed è nella saggezza antica che si conchiude tale discorso ed una costruzione si compie, quella saggezza che dice "l'abito non fa il monaco". Non così Ella passerà dal filo a piombo alla livella!

11) inserito il 08 novembre 2009 alle ore 10:48 da ILTEMPO

Ehh CAPITO' PURE AL GRANDE LE CORBUSIER: da: http://lineadisenso.splinder.com/archive/2009-01 Tra lesbo-architetture e preghiere Il povero Corbu, sempre colpa sua… se il mondo è capovolto è solo ed esclusivamente colpa sua. ‘Sta cosa mica la penso io, la pensano gli amici di regolablogspot. Ora, a me, già fan girare le scatole che si dia la colpa ad una persona (come se il fascismo fosse tutta colpa del Benito o il nazismo di quell’idiota di Adolf, con questo non voglio paragonare l’architettura di Le Corbusier ad un crimine contro l’umanità…. uhm… beh, mi sa che se lo chiedi a qualcuno rischi che ti risponda di sì) pensare di darla ad uno che la colpa non ce l'ha se non in parte... sempre se di colpa si tratti. Con la mia consueta sfacciataggine (e pragmatismo), sono intervenuto nel post in questione dicendo che se proprio vogliono pigliarsela con qualcuno, almeno se la piglino con chi ha veramente capovolto il mondo dell’architettura: Ledoux. Ovvio che il padrone di casa mi ha invitato a spiegare questa mia posizione. Bene, ecco qui la mia risposta: von-ledoux-bis-le-corbusier Notate nulla? No? proprio nulla? Il basamento, manca il basamento. E poi? Il rapporto col cielo, manca pure quello. O meglio: diciamo che il rapporto con la terra e il cielo praticamente coincidono. Le due case sono capovolgibili, entrambe si staccano da terra e negano le radici… e sì, le radici. Ohmammasanta! Son relativiste! Son nichiliste! Son contronatura! (uhm… saran lesbiche? Sì-sì, secondo me la faccia da lesbica ce l’ha la Savoye). E sì, già il Ledoux un secolo prima (e anche di più) s’era messo in testa di mandare a farsi fottere il cielo, la terra e, mi verrebbe da dire, “tutte le cose visibili ed invisibili”. Eh sì, mi sa proprio di sì, mandò a quel paese anche le invisibili, capì che non c’era più un a priori. Capì (capirono) che le teorie dovevano essere rifondate. E da chi? Dagli Antichi? No l’architetto era costretto a fondarle da sé. E quindi? Perché se la pigliano tanto col povero Corbu? E pigliatevela con quel disgraziato di Ledoux! Ah, ‘petta, saran mica che il Claude-Nicolas col fatto che ha usato qualche colonna… sì-sì, ho capito… qualche preghiera gli scappava e la cosa vi piace. Che ce vuoi fa’, ribaltare il mondo due secoli fa mica era roba da niente, qualche preghierina gliela perdoniamo (anche perché gli riuscivano molto bene)." CREDO CHE IL GEOM RODOLFO VALENTINI SIA IN BUONA FEDE E CHE IL COMUNE SI E' VISTO PRESSATO DA QUALCUNO SENZA PREOCCUPARSI CHE ORMAI ERA INUTILE CHIUDERE LA STALA...I BUOI ERANO GIA' SCAPATI!

12) inserito il 09 marzo 2010 alle ore 10:18 da Faroaldo

guardate che anche nella valle dei templi hanno i permessi. Se pensate che vada bene così abbiamo risolto, lottizziamo le colline intorno alla rocca e monteluco, andranno a ruba.
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