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sabato 11 febbraio 2012

dolce vita - Spoleto,

CONCORSO ASILI NIDO: COMUNE SPOLETO LO CHIAMA PER 2 ANNI, POI FA UN BANDO CHE LO ESCLUDE. EDUCATORE SCRIVE AL SINDACO. AMMESSI E NON AMMESSI. DOMANI LA SELEZIONE

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CONCORSO ASILI NIDO: COMUNE SPOLETO LO CHIAMA PER 2 ANNI, POI FA UN BANDO CHE LO ESCLUDE. EDUCATORE SCRIVE AL SINDACO. AMMESSI E NON AMMESSI. DOMANI LA SELEZIONE

12 mesi di “servizio civile” valgono più di 277 gg di servizio quale educatore. Al Sindaco: “Ho letto il suo Programma... non sarò valutato da un Presidente che può vantare di aver fatto la baby sitter”

Lettera aperta al Sindaco di Spoleto Daniele Benedetti

Sono Fabrizio Scarponi, abito a Civita Castellana (VT), circa 80 km da Spoleto. Una distanza che non mi pesava affatto percorrere per giungere nei 3 asili nido comunali dove ho svolto il ruolo di “jolly” - così c’era scritto sul contratto. Lavoravo come educatore (l’unico uomo), tappabuchi delle assenze, ed è noto che i “malanni professionali” di chi sta a stretto contatto con i più piccoli sono numerosi. Per due anni scolastici sono rimasto a disposizione come da contratto; anche se la reperibilità non era pagata, potevo essere chiamato tutte le mattine e, fino alle ore 9,30, non potevo programmare la mia giornata (figuriamoci la mia vita!): una situazione d’emergenza poteva richiedere la mia presenza per non sforare il rapporto educatore/bambini stabilito per legge. E’ stata dura, ma non ho mai respinto una chiamata, le addette degli uffici ne sono testimoni. Così ho maturato 277 giorni effettivi di servizio a tempo pieno. Però non rientro nei requisiti per la selezione per la formazione di una graduatoria finalizzata all’assunzione a tempo determinato di insegnanti d’asilo nido per supplenze e sostituzioni: il bando ne richiedeva 300 di giorni; i colloqui iniziano in questi giorni.Lavoravo nei nidi pubblici perché ero in graduatoria scaturita dal concorso del 2005. Ho iniziato a fare supplenze nel novembre 2006, ma adesso scopro che non ho tutti i requisiti per operare in un nido del Comune di Spoleto… mentre fino a due mesi fa sì, potevo avere le chiavi per aprire alle 7,30 o spostarmi da un nido ad un altro nello stessa giornata per esigenze di servizio. Non so perché non si sia pensato a nessun tipo di stabilizzazione del personale già impiegato, eppure la continuità e la “figura di riferimento” sono nei nidi fattori essenziali. Il mio stare a disposizione ogni giorno per oltre 2 anni e lavorare come educatore vale meno di chi ha prestato “servizio civile nazionale” al nido ed ora viene ammesso ai colloqui: ricordo che il “servizio civile” consisteva in 12 mesi senza la facoltà di poter alimentare i bambini, cambiar pannolini, né svolgere le attività che scansionano la giornata, ma solo assistere e dare qualche aiuto a educatrici e personale ausiliario.Sono tagliato fuori, niente selezione, non potrò essere valutato da una Presidente di commissione che, come riportato sul curriculum pubblico, ha come esclusivo titolo nel settore esperienze di baby sitter e, l’unica volta che mise piede in un nido, chiese se i bagni dei bimbi - da 0 a 3 anni - erano divisi per sesso!Il mio non è né uno sfogo né un atto d’accusa, bensì un appello al Sindaco: sappia che sono le piccole storie di super precari-laureati malpagati come me che garantiscono i servizi pubblici, anche quelli delicati come i nidi. Anche se voto in un altro comune, ho letto il suo programma elettorale, ai primi punti c’erano belle parole: “un’attenzione vera, coerente e costante per il lavoro e la lotta al precariato”, se vuole davvero combattere questa piaga, badi ai contratti di lavoro dell’Ente che amministra, presumibilmente anche quest’anno si stipuleranno contratti simili da “Jolly”, mediante i quali verranno sfruttate e spremute delle persone disposte a tutto pur di lavorare, specialmente in questo periodo di crisi globale. Comunque porto via dall’esperienza spoletina tanti ricordi, legami stupendi sia con le colleghe che con i bambini e le loro famiglie. Porto via anche dei pensierini con attestati di stima e fiducia che i genitori mi hanno regalato a fine anno: questi sono i titoli che valgono davvero e purtroppo non contano per le selezioni.

Buon lavoro, Fabrizio Scarponi

scarpons@tele2.it 

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Fin qui la Lettera Aperta. Aprendo il sito del Municipio si scopre che sono state 90 le domande pervenute, tutte al femminile con l’unica eccezione appunto dello Scarponi: 57 le ammesse, 33 le non ammesse di cui ben 11 per ‘servizio insufficiente’. Le selezioni cominceranno domani mattina per concludersi il prossimo 25 agosto. Presidente della Commissione è stata nominata l’architetto Antonella Quondam Girolamo (membri esperti: Carmen Foglia, Maria Paola Fedeli, Massimo Evangelisti esperto lingua straniera, Catia Trippetti segretaria).

Ammessi: Andriotto Simona, Bagnato Valentina, Baiocco Arianna, Befani Michela, Betori Patrizia, Bolletta Francesca, Boninti Valentina (ammessa con riserva), Bravi Alessandra, Brumini Chiara, Cappuccino Irene, Cavadenti Simona, Ceccarelli Mara, Cesarini Michela, Cesarini Sara, Cesaro Barbara, Chiocchi Catia, Corsi Rita, Cucinotta Lara, Di Paterniano Francesca, Donnola Simona, Falvo Rosa, Fandaulli Anna, Fanelli Marina, Fracassini Veronica, Gabbarini Claudia, Galuppo Francesca, Garbini Ilaria, Grasselli Chiara, Longetti Chiara, Longhi Valeria, Maiocchi Donatella, Malvestiti Rita, Mancini Sara, Manto Eva Maria, Massaro Cristina, Mattioni Maria Rosaria, Mazzocca Cristiana, Micheli Gioia, Minestrini Elisa, Obino Sara, Pallini Daniela, Pierini Valeria, Piermarini Anita, Proietti Baveri Elisabetta, Rapetti Livia, Rizzo Federica, Sabatini Barbara, Salerno Ilenia, Sciabolini Elena, Sclippa Roberta, Silvani Daniela, Simonini Valentina, Spitella Laura, Tomassoni Chiara, Torzuoli Isabella, Valentini Albarelli,  Eleonora Zuccherini Emilia.

Non ammessi: Amanzi Moira (Servizio insufficiente), Ambrosi Agnese, Arcangeli Sara, Armadori Francesca, Bielli Loredana, Bocci Mariarita (s.i.), Carbonari Valentina, Catarinangeli Donatella, Ceracchi Francesca, Cordiani Simona (s.i.), Costantini Federica (s.i.), Dominici Ilaria, Ercolini Sara (s.i.), Franchi Valeria (s.i.), Gabbarrini Monica, Gelmetti Alessandra, Gubbini Anna Rita (s.i.), Improda Annamaria, Iannacolo Francesca, Lucarelli Barbara, Ludovisi Monica, Masciotti Maria Chiara (s.i.), Mastrini Noela, Mecarelli Arianna, Natalizi Lorella, Ridolfi Laura (s.i.), Rosati Mirella (s.i.), Scarponi Fabrizio (s.i.), Sigismondi Roberta, Spaccini Francesca, Termini Maria Antonietta, Tiberi Sonia, Urbani Annarita

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Commenti

1) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 10:40 da Romeo

che sensibilità...ma chi lo ha scritto il bando? A pensar male si fa peccato diceva un saggio senatore.

2) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 11:58 da Cinzia

non si preoccupi signor Fabrizio, vorrà dire che al prossimo concorso per geometra o architetto avranno un punteggio migliore chi avrà fatto servizio in un asilo nido. Solidarietà ai precari di tutta Italia

3) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 12:28 da

manifestiamo?

4) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 12:31 da Paolo

Ho appena consultato la palla di vetro e dice che quelle del servizio civile faranno un ottimo colloquio. SAN PRECARIO AIUTACI TU! SE IL CENTROSINISTRA COPIA E FA COSE UGUALI ALLA DESTRA TANTO VALE SCEGLIERE L'ORIGINALE!

5) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 13:16 da MATISSE

A Spoleto le persone valide non interessano!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

6) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 13:55 da matisse

al comune non servono persone valide!!!!!!

7) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 14:29 da delusa

non ti scoraggiare a spoleto se non hai la tessera del partito o non conosci qualcuno non entri

8) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 14:43 da banzai

alla bastigliaaaaaaaaaaa

9) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 14:49 da Elena

Salve Fabrizio,sono la mamma di un bambino che in questi anni ha beneficiato della sua presenza al nido di Villa Redenda e le posso dire di non abbandonare questo obbiettivo xchè i bambini la portano nel cuore con affetto.

10) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 15:19 da una collega

sono una delle colleghe di Fabrizio. voglio solo testimoniare la sua grande disponibilità, la sua professionalità e quanto giovasse ai bambini la relazione con un educatore maschio. non mollare Fabrizio!!!

11) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 16:19 da elisa

tu ci ha fatto una gran figura. loro un pò meno. ciao! adelante!

12) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 17:31 da anonimo

che un posto sia alla fine per un parente stretto di un dipendente comunale? Fabrizio io sono con te.

13) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 18:10 da lucrezia _ro

....nepotismo???

14) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 18:19 da Franco R.

Sindaco devi intervenire. Sei ancora in tempo per togliere questa macchia

15) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 19:15 da Giovanni Tomassini

Scusate se sono una voce fuori dal coro, ma i diritti di questo bravo ragazzo non sono diversi dai diritti degli altri: che sono ugualmente bravi ragazzi. Se poi la "conditio sine qua non" erano 300 giorni di servizio e lui ne ha fatto 277 ... certo dispiace ma "dura lex sed lex". Andando lungo l'autostrada del Tarvisio ad un certo punto c'è una riga bianca per terra ... da una parte si chiama Italia e dall'altra Austria ... sarebbe bello che quella riga si trovasse altrove: prima o dopo?! Chi aveva il potere, conferitogli dal popolo, di decidere ha deciso, e adesso tutti ci dobbiamo conformare a questa decisione, ci piaccia o no! Questa è la democrazia! Cordialmente

16) inserito il 18 agosto 2009 alle ore 20:28 da lucrezia _ro

...due tre..cognomi..che,,, se ci scommettiamo ..sopra.....chissa'!!!

17) inserito il 19 agosto 2009 alle ore 00:33 da Mirko

Ma il bando lo avevi letto? Perchè non lo hai impugnato prima? Il giorno prima dell'esame non è un pò tardi? Ci sono le sedi opportune per fare ricorso, e non sono le pagine di un giornale on line. Comunque spero che ci ripensino.In bocca al lupo.

18) inserito il 19 agosto 2009 alle ore 10:53 da Tantoprecario

Signor Tomassini, se il confine italo austriaco si muovesse come si muovono ogni volta i parametri dei concorsi, le dogane sarebbero itineranti!!! Le dico cosi perchè sono precario da 8 anni, e ogni selezione che ho fatto non aveva niente a che vedere con quella precedente (anche a distanza di pochi mesi e dello stesso tipo). Si cambiano i parametri ogni volta, secondo me per permettere a determinate persone di entrare e ad altre di essere tagliate fuori. Sono uomo di cattiva fede? Quante ne ho viste di manovre! Magari fossero ferme come quel confine! Cambiare le regole ogni volta non è democratico, ogni selezione restringono sempre di più il cerchio, neanche questo è democratico, la democrazia dovrebbe riguardare tutti, non alcuni!

19) inserito il 19 agosto 2009 alle ore 14:15 da luca

Non so quali sono le regole di questo strano gioco, ma mi piacerebbe pensare che qualcuno da "dentro" con un pò di buona volontà intervenisse per far si che le persone che meritano possano arrivare alla loro valutazione professionale per quello che sanno fare.... è deludente pensare che stiamo parlando di lavoro e di una tematica sociale, di asili nido comunali, ma soprattuuto di bambini che vanno dai 0-3 anni. Ora è estremamente difficile trovere soluzioni, ma pericoloso lasciare andare .... Fabrizio credo che tutti quelli che come me ti hanno conosciuto possono solo ringraziarti per tutto quello che sei riuscito con successo a portare avanti contando, a questo punto, solo sulle le tue forze. La nostra città perde ancora una volta l'occasione di una persona di grande valore, tu purtroppo un lavoro importante in cui fino all'ultimo hai creduto.... ma tu se puoi continua così, sei forte!!! In bocca al lupo

20) inserito il 19 agosto 2009 alle ore 15:01 da Fabrizio S.

Per Mirco: copio/incollo dal bando "i periodi possono essere anche non continuativi, fanno fede le date di inizio e fine dei relativi contratti di lavoro" ed i miei contratti vanno da ottobre 2007 a giugno 2008 e da settembre 2008 a giugno 2009. Non intendo fare ricorso: tutto legale, hanno fatto una scelta legittima, una delle tante, credo la si possa criticare no? Mi sono fatto sentire ieri perchè l'elenco degli ammessi e non ammessi è stato pubblicato solo il 14 agosto (4 giorni prima dell'inizio dei colloqui; ci hanno messo un po' di tempo considerato che l'ultimo giorno utile per presentare domanda era il 30 giugno). Un giornale, per me, non è una sede inopportuna: si tratta di un bando di un Ente pubblico, con una lettera aperta si sceglie di segnalare un problema; sono in netta minoranza ma credo che il compito dei media sia quello di informare e far riflettere. Per Giovanni Tomassini: nella lettera, oltre il numero dei giorni effettivi, elencavo dell'altro, forse Le è sfuggito e lo ripeto: due contratti per due anni scolastici a disposizione tutti i giorni (quindi ben più di 300), aspettando la telefonata senza neppure un euro di reperibilità. Mi permetta di dire che la metafora dei confini rimane alquanto fredda e rigidina se applicata ad essere umani - anche se pure i confini sono spesso soggetti a modifiche, vedi per esempio la vicina ex Jugoslavia. Per il resto concordo con Tantoprecario. Per Matisse: ho lavorato nei tre nidi e di personale valido, motivato e preparato ce n’è a tonnellate, lo dimostra la qualità dei servizi. Non spariamo su tutto per una magagna. Grazie a tutti per l'attenzione dimostrata... un grazie ancor più sentito a coloro che m'hanno espresso sincera solidarietà. Se Luca è il papà che penso, gli mando un abbraccio immenso! Però dividilo con tutta la tua splendida famiglia… e dà a Livia un morso sui polpacci da parte mia ;-)

21) inserito il 19 agosto 2009 alle ore 19:16 da Mirko

Rimango dell'idea che un bando di un Ente pubblico, se non corretto o disciminante nei confronti di alcuni soggetti va impugnato con ricorso al TAR, alla sua pubblicazione. Lei sapeva bene che i giorni di servizio al suo attivo erano meno di 300, ma ci ha provato ugualmente, se andava bene, tanto di guadagnato. Molti altri ragazzi e ragazze sapendo di non aver raggiunto tale quota di presenza non hanno fatto la domanda.In bocca al lupo per il futuro.

22) inserito il 20 agosto 2009 alle ore 00:04 da lettrice attenta

La meraviglia ancora più grande è notare come a Spoleto vengano banditi concorsi SOLO per vigili urbani e insegnanti d'asilo, come se il comune avesse bisogno solo di queste figure professionali. Lo strano caso è che poi ci ritroviamo quei concorrenti nei più disparati uffici e con le più diverse qualifiche. Mi chiedo inoltre perchè non si poteva continuare ad attingere dalla graduatoria dell'ultimo concorso invece di bandirne un nuovo. Rispondendo a qualche commento mi viene da dire che i requisiti inseriti sembrano proprio messi lì per qualcuno del servizio civile che come testimoniava Fabrizio non potevano svolgere specifiche funzioni. In questo paese sembra che siano tutti "Tanto bravi" tranne chi è formato professionalmente. Qui non si tratta di pensare male, qui si tratta di vedere lo sporco peggiore. Auspico una sospensione ed una rettifica dei requisiti, non tanto per reinserire un escluso ma per dare un segnale di rottura con questa modalità di bandire concorsi fasulli.

23) inserito il 20 agosto 2009 alle ore 08:29 da Marina

Si dovrebbe andare oltre l'evidenza di quello che uno scrive. Perchè non hanno prorogato la graduatoria o stabilizzato chi lavorava da anni nei nidi? Perchè si fa un altro concorso? Perchè rimane conveniente economicamente continuare a fare contratti a tempo determinato? Perchè i precari sono diciamo così più malleabili per un'amministrazione? E la domanda finale, non è che non assumono in pianta stabile perchè tra poco hanno intenzione di chiudere un nido o darlo in gestione?

24) inserito il 20 agosto 2009 alle ore 09:49 da federica

sono la mamma di una bambina che ha conosciuto fabrizio nei due anni di nido in Viale Martiri, e che lo ricorda con tanto affetto. Voglio solo manifestare la mia solidarietà a Fabrizio. sarà pur vero che ci vogliono 300 giorni, ma non può essere solo questo il requisito che conta. Non mi sembra giusto che possano essere ammesse ai colloqui persone senza esperienza effettiva (se non quella temporale) come chi ha prestato servizio civile, e non chi si è reso disponibile, e ha lavorato con i bambini, per due anni di fila.... Fabrizio, un grosso bacio da Claudia ds.

25) inserito il 20 agosto 2009 alle ore 20:01 da giovanni t.

Egr. Sig. Fabrizio, a me non è sfuggito nulla mi creda, è Lei che non ha "fatto caso" che quei prerequisiti ufficiali erano bloccanti.(eufemismo sarcastico non verso di Lei) A Lei non piace come è stato bandito, organizzato e come siano state formulate le graduatorie? Se ritiene di essere stato danneggiato illegalmente si rivolga a chi di dovere, altrimenti fare il pianto greco non serve a nulla; a patire la "Dura Lex sed Lex" non è il primo e non sarà l'ultimo. Pensi che in Italia ogni giorno Padri di Famiglia, più che quarantenni e cinquantenni debbono vivere situazioni lavorative ben peggiori della Sua: Lei almeno e giovane. Nella fattispecie la situazione lavorativa di Spoleto e Civita Castellana si adeguano alla casistica nazionale, come saprà sicuramente molto bene. Comunque queste persone drizzano la schiena, tirano fuori il meglio che hanno e proseguono il cammino; è questo che Le consiglio e che sicuramente avrà già iniziato a fare. Quanto alla "metafora fredda e rigidina" , io mi rifacevo alla Norma: e la Norma è sempre fredda; l'unica Norma calda si fa a Catania ... purtroppo e non a Spoleto. (è una battuta non se la prenda) Un sincero augurio per il suo futuro. Cordialmente ...

26) inserito il 22 agosto 2009 alle ore 23:48 da lucrezia _ro

..ha ragione la legge e' fredda....e chi la applica??????
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