UmbriaLive - La tua finestra sull'Umbria

TUTTOGGI.info

Quotidiano online dell'Umbria

lunedì 21 maggio 2012 - 22:13

Cronaca - Foligno,

LA DISCUSSA CHIESA DI SAN GIACOMO PROGETTATA DA FUCSAS: ECCO COSA NE PENSANO I FOLIGNATI

commenti (7) pdf stampa

LA DISCUSSA CHIESA DI SAN GIACOMO PROGETTATA DA FUCSAS: ECCO COSA NE PENSANO I FOLIGNATI

Sull'edificio - opera d'arte si sono pronunciati il vescovo Sigismondi e il critico Vittorio Sgarbi

Pareri contrastanti a Foligno per la nuova chiesa di San Giacomo, progettata dal famoso architetto Massimiliano Fucsas. La modernità della struttura non piace a molti, mentre parole positive erano state espresse qualche settimana fa dal vescovo Sigismondi.

Per quanto riguarda la struttura, la nuova chiesa di San Giacomo è costituita da due parallelepipedi inseriti l'uno nell'altro, slanciati verso l'alto, ed è sospesa di un metro rispetto al terreno ponendo l'attenzione sul senso di verticalità. Questo effetto è funzionale alla volontà di identificare la Chiesa come elemento di avvicinamento tra i fedeli e Dio. Una serie di fasci di luce attraversano e legano tra loro i due elementi e le intersezioni prodotte, creando una serie di aperture che portano la luce all'interno dell'aula, identificano anche la struttura portante dell'edificio. I fasci di luce sono indirizzati verso gli elementi principali dell'aula: l'Altare, l'Ambone, la Sede di chi presidente e il Fonte battesimale. Si vengono così a creare dei giochi di luce di grande effetto e suggestione. Lo spazio interno è realizzato al fine di garantire una centralità dell'Altare mentre la Fonte Battesimale e l'ambone vengono collocati in posizione asimmetrica rispetto a quest'ultimo. L'idea portante è stata quella di sottolineare il ruolo attivo dell'Assemblea celebrante.Il primo volume, quello esterno, è di cemento armato trattato a cera, mentre il secondo è di cemento cellulare attraversato da raggi di luce provenienti da punti diversi.Le navate laterali sono attraversate verticalmente da una struttura che sostiene lo spazio interno e da raggi di luce che nella poetica dell'edificio divengono catene. Pertanto la luce si materializza sia strutturalmente che poeticamente.L'esterno dell'edificio, come un monolite, si contrappone ad un interno più leggero, disegnato dalla luce.Tra la luce naturale e la luce artificiale vi è una interferenza creata dall'artista Maurizio Nannucci, nella quale sottili luci al neon scrivono frasi della Bibbia.L'ingresso alla chiesa è una passerella, un ponte, così da evitare l'inserimento di una gradinata e sottolineare il ruolo del sagrato. E' un taglio orizzontale su un lato del parallelepipedo esterno, una simbolica fessura, un contatto con l'interno.

Questa è la descrizione dell'edificio e in parte il significato simbolico, che attraverso la materialità della struttura ha voluto infondere l'architetto ideatore. Ma cosa ne pensa la gente del posto?

Innanzitutto due opinioni d'eccezione, una quella di Gualtiero Sigismondi, il vescovo che si è insediato da poco a Foligno e ha avuto la possibilità di visitarla all'interno e capire la bellezza dei giochi di luce che Fucsas ha voluto creare. Assolutamente meno positivo il parere di Vittorio Sgarbi che, in occasione di una sua visita in Umbria, non ha perso tempo nel definirla "un cubo, che neanche l'artista è riuscito a capire".

Tuttoggi.info ha voluto chiedere anche il parere dei cittadini che frequentano la zona.

B.L. del negozio di parrucchiera ‘Loredana' (nelle vicinanze della chiesa in questione) dice: "a me non piace, più che una chiesa sembra un casermone, e poi, chi sa quanto è costata. La struttura è troppo moderna, non so neanche a chi possa piacere, è talmente fuori contesto...". 

"Da fuori la chiesa è inaccettabile, - commenta Daniela Torretti del negozio 'Informatica 2001' - certo poi andrebbe vista anche dentro, magari ha degli effetti di luce di un certo tipo, gli arredi di gusto, quindi non posso giudicare pienamente".

"L'impatto è forte - evidenzia Monica Benedetti del negozio ‘Regina di Fiori' - a me non piace, ovunque ti giri si vede il cubo di cemento. Non si capisce proprio da dove nasca l'idea, il progetto. E poi non si sa quanti soldi hanno speso per realizzarla, magari si poteva fare qulcosa di diverso. Se proprio serviva - conclude - potevano fare qualcosa di più armonico con l'ambiente. Non riesco a capirla".

Fabio Filippucci, un infermiere professionista di 29 anni, sottolinea: "passo da queste parti praticamente ogni giorno per recarmi sul posto di lavoro, e più guardo quella chiesa e meno mi piace. E' una struttura fredda, profondamente geometrica, ma poco armonica. E' poco accogliente (almeno a vederla da fuori) e si direbbe di tutto, meno che si tratti di un luogo sacro".

"A me sembra che abbiano puntato molto sul prestigio dell'architetto, ma che poi si siano completamente dimenticati della forma, dell'armonia" esordisce Roberto Desideri, un portavalori di 31 anni. "Insomma - aggiunge - io credo che sia importante anche il risultato e quello che la gente vede e le sensazioni che trasmette. Avere un edificio ideato da un architetto di grande fama e sempre motivo di orgoglio - conclude - per una città, ma si poteva pensare di più all'estetica e al gusto della gente".

Visione leggermente diversa è quella di Gabriele Falchetti, laureato in geologia: "a me non piace, devo essere sincero, e credo che per una città profondamente storica come Foligno, una chiesa con questo stile ultramoderno si poteva anche evitare. E' anche vero però che è una zona di prima periferia, in cui nel raggio di pochi metri, sorgono edifici sostanzialmente moderni: il palazzetto dello sport e il nuovo ospedale. Vedere la chiesa di San Giacomo inserita in questo triangolo edilizio, la rende più accettabile, più comprensibile".

Queste alcune opinioni della gente, ma probabilmente è necessario aspettare l'inaugurazione per poter osservare bene la nuova chiesa anche all'interno e poter così esprimere un'opinione più completa.

(Valentina Ballarani) 

 

 

ARTICOLI CORRELATI:

TERREMOTO SGARBI: DA BERLUSCONI ALLA LORENZETTI, TUTTI NEL MIRINO. BOCCIATA CHIESA FUKSAS A FOLIGNO, MOSTRO MURA A SPOLETO "ORRIBILE, COME LA PEDOFILIA" (Foto e 2 Video)

IL VESCOVO DI FOLIGNO SIGISMONDI INCONTRA LA STAMPA. E' IL SUO MODO PER DIALOGARE CON LA CITTA' (Foto)

  • Condividi:
  • delicious
  • digg
  • diggita
  • facebook
  • friendfeed
  • google
  • reddit
  • segnalo
  • technorati
  • technotizie
  • twitter
  • yahoo
  • wikio
  • linkedin

Commenti

1) inserito il 05 dicembre 2008 alle ore 12:38 da Z78

appartengo a quella classe d'ingegneri che non piace agli architetti, perchè mi piace la composizione; da progettista creativo e decostruttivista, da sempre contro il mattoncino faccia-vista che piace tanto ai "benpensanti" di queste parti, e che già gridano al nuovo "ecomostro" di via Cacciatori delle Alpi (solo perchè questo prevede una facciata continua in vetro - pensa che scandalo!) dovrei essere, a rigor di logica, favorevole a simili progetti come questo di Fuksas. Tuttavia, in questo caso, non lo sono: al di là del ricopiaticcio (le finestre in quel modo, che piaccia o no, rimandano a Libeskind) e delle giustificazioni progettuali cucite addosso al progetto realizzato (Fuksas lo fa spesso), resta un progetto che più che una provocazione sembra un'originalità forzata. Adesso, esternamente, sembra una discoteca? Sembra un edificio industriale? il guscio del reattore di Chernobyl? un museo? ci tengono lo Space Shuttle li dentro? ...tutto mi viene in mente tranne che possa essere una chiesa. Questo non vuole dire che le uniche chiese moderne debbano essere quelle di Tadao Ando (anche lui opera con i tagli di luce) ma non basta battezzare "chiesa" qualsiasi volume per renderlo tale. Questo vale per qualsiasi altro edificio.

2) inserito il 05 dicembre 2008 alle ore 14:34 da maicol

me la imprestate per una Rave?

3) inserito il 06 dicembre 2008 alle ore 16:22 da fra

l'ecomostro non è tale per la facciata in vetro (che poi non c'è, ci sono le pietre faccia-vista!) ma perchè è stato posto prepotentemente nel centro storico, a pochi metri dalle mura antiche, lungo una strada molto stretta (ma il confine di un edificio non dovrebbe essere a cinque metri dalla strada? mah!) copre la torre dell'olio, è più alto di qualsiasi cosa si trovi intorno...continuo? magari avesse solo la colpa della facciata in vetro!!! ma meglio tacere o arrivano i nas...

4) inserito il 06 dicembre 2008 alle ore 17:36 da Z78

x Fra: non sono mica scemo! ne cieco. leggi bene prima di rispondere. Non ho detto "Via Martiri della Resistenza", ho detto "Via Cacciatori delle Alpi"! mi riferisco al progetto previsto nell'ex caserma dei vigili del fuoco: è qui che ci sarà una facciata in vetro e, nonostante la distanza dal centro storico, c'è già stato chi ha gridato ad un nuovo ecomostro! E poi, "ECOMOSTRO"... inappropriato come termine: l'ecomostro può essere una discarica, oppure lo sterro dell'ippodromo di Poreta, non un palazzo, semmai un vandalismo.

5) inserito il 10 dicembre 2008 alle ore 00:49 da paola

sarò l'unica folignate a cui piace? io la trovo possente, forse anche un po' inquietante, però non la trovo cosi orrenda, anzi. trovo che questo ne renda più forte la presenza, quasi come un enorme monolite. forse influisce il fatto che io non sia credente? poi non sta proprio nel centro storico..

6) inserito il 08 maggio 2009 alle ore 17:49 da Graziano

Grandioso Fuksas. Con questa "opera" ha dimostrato di fregare in pieno i clericali che gliel'hanno commissionata e pagata! Non poteva fare niente di più arimanico per un luogo di culto! Ma forse ha visto lontano in previsione che, spariti preti, vescovi e cristiani, qualche imam la riutilizzi come moschea. Dandogli una mano di nero, ovviamente,sembrerà di essere alla Mecca. Bravo Fuksas che ci hai fatto capire di che pasta sono quelli che l'hanno approvata.... Ed in attesa del prossimo Rinascimento andremo a pregare nelle grotte. Quella sì è bioedilizia e, per giunta, costruita gratis dal Padre.

7) inserito il 12 maggio 2009 alle ore 14:28 da Marco

Mostruosa!
Inserisci un commento

(*) Campi obbligatori

È consentita una limitata possibilità di formattazione del testo dei commenti: è possibile inserire link e collegamenti ipertestuali esterni, saranno riconosciuti automaticamente.

 
 

TUTTOGGI.INFO – Edizioni SYN-MEDIA Srl (P.I. 02965540541)

Iscritto al Registro per la Pubblicazione di Giornali e Periodici del Tribunale di Spoleto al n. 05/2007 del 18/09/2007

CREDITS

Direttore Editoriale: Leonardo Perini (tel. 333.6297471)

Direttore Responsabile: Carlo Ceraso (tel. 346.8249285)

Vice Direttore Responsabile: Sara Cipriani (tel. 333.6297478)