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Economia e Lavoro LA DESTRA LANCIA UN PROGETTO CONTRO IL CARO LIBRI PER LE FAMIGLIE

Il Consigliere regionale Tracchegiani anticipa una proposta nazionale lanciata da " Gioventù Italiana"

Generale - 20/08/2008 08:30

LA DESTRA LANCIA UN PROGETTO CONTRO IL CARO LIBRI PER LE FAMIGLIE
 Per contenere il costo sempre crescente dei testi scolastici, "una vera tariffa annuale a carico delle famiglie italiane", si deve ricorrere all'acquisto all'ingrosso dei libri necessari, previo un accordo fra docenti che scelgono i testi da adottare, singole scuole che fanno la trattativa e genitori che al momento della iscrizione dei figli anticipano la cifra necessaria a pagare l'acquisto collettivo.Lo propone il consigliere regionale della Aldo Tracchegiani (La Destra) con riferimento ai contenuti di una proposta di legge nazionale "alla quale stanno lavorando i giovani di Gioventù Italiana guidata da Jacopo Barbarito" e che prevede di limitare l'aggiornamento dei testi, cui ricorrono gli editori per poter immettere sul mercato libri solo in parte nuovi, ma sempre a prezzi più alti: a cinque anni per i manuali della Scuola elementare e per i testi umanistici delle scuole superiori; a tre anni per i libri di fisica, matematica chimica e biologia dei licei, lasciando la possibilità di sfornare edizioni aggiornate, anche ogni anno, ai soli testi universitari di contenuto scientifico, giuridico o economico, e comunque con tomi non inferiori alle 200 pagine. A proposito del caro libri dovuto al meccanismo degli aggiornamenti imposti dagli editori che ogni anno, dopo le ferie estive, rappresenta una preoccupazione non secondaria per le famiglie italiane, Tracchegiani parla di "acquisto forzato", indotto dalle strategie degli editori di testi scolastici che non è riuscito a contenere nemmeno il decreto adottato dal ministro Luigi Berlinguer nel 2000 e che fissava fissare tetti massimi di spesa. Il 25 per cento delle scuole, spiega Tracchegiani citando i dati Codacons ed Altroconsumo, li ha già superati e si calcola che la spesa delle famiglie italiane già nel 2005 sia cresciuta di otto milioni di euro". Dal momento che questa proposta non sarà presa immediatamente in considerazione, conclude il consigliere de La Destra "si invitano i vari istituti scolastici a procedere autonomamente con l'acquisto dei testi all'ingrosso (secondo la procedura di cui sopra) non appena sarà chiaro il numero degli studenti iscritti, per permettere alle famiglie di affrontare meglio la spesa incombente per l'anno successivo".

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