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Ultim'ora “HANNO LICENZIATO DANTE” IL MACCHINISTA DI TRENITALIA CHE PARLA DI SICUREZZA. (Commenta la notizia)

De Angelis licenziato a Ferragosto. Scalpore per la decisione. Due procure indagano sugli Etr500. L'inchiesta de L'Espresso

Generale - 15/08/2008 23:03

“HANNO LICENZIATO DANTE” IL MACCHINISTA DI TRENITALIA CHE PARLA DI SICUREZZA. (Commenta la notizia)

Rimbalza sulla rete la notizia del licenziamento di Dante De Angelis da parte di Trenitalia. Il macchinista, che è anche un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, nei giorni scorsi aveva rilasciato alcune dichiarazioni dopo che due Etr500 si erano ‘spezzati’ lo scorso mese di luglio. L’episodio rimbalzò su tutti i giornali (l’Espresso una settimana fa ha dedicato un ampio servizio - clicca qui) anche a seguito delle preoccupazioni del personale ferroviario. Due le procure che hanno aperto altrettanti fascicoli. La prima, quella di Milano, attivata anche da un esposto del Codacons, la seconda, quella di Torino, seguita dal procuratore Guariniello. Anche l’a.d. di Trenitalia, il dottor Moretti, ammise in qualche maniera la questione, anche se ne sminuì la portata “I due sistemi di sicurezza – recita un comunicato (leggilo) – non dialogano fra loro. Cosa corretta sarebbe che quando il sistema di una delle due è attivato, l’altro si disattivi automaticamente”.   Oggi la clamorosa decisione di Trenitalia di licenziare il De Angelis.

Ecco la notizia, come è arrivata a Tuttoggi.info “Questo pomeriggio mentre mandavo gli sms di auguri di Buon Ferragosto, un mio amico ferroviere mi ha comunicato che Dante De Angelis è stato licenziato. Dante De Angelis è il macchinista già licenziato da Trenitalia, perchè denunciava l'insicurezza dei treni, e successivamente reintegrato, dopo 7 mesi senza stipendio, e dopo una durissima battaglia. Aveva criticato in assemblea e su internet alcune inefficienze. Trenitalia gli aveva fatto una contestazione disciplinare, a cui lui ovviamente ha risposto. Oggi si è recato a lavoro, ma gli hanno impedito di entrare, come ha potuto poi accertare anche la Polfer. Gli hanno detto che il icenziamento gli era stato comunicato ieri, ma Dante, non essendo a casa, non l’aveva potuto ritirare. Non mi sembra tanto regolare questa cosa, dato che non gli hanno notificato un bel niente. La comunicazione di licenziamento la ritirerà in comune lunedì. Marco Bazzoni”

Tutte le novità su questo licenziamento, che sta suscitando un vero e proprio polverone, nelle prossime edizioni

commenti (7) pdfstampa

Commenti

ferrovieri - (16/08/2008 12:31)

E' stato licenziato per aver dichiarato pubblicamente quello che tutti pensiamo e cioè che lo spezzamento dei due Eurostar a Milano, il 14 e 22 luglio scorsi, è stato un incidente potenzialmente molto pericoloso e un campanello d'allarme che pone con forza all'attenzione di tutti la questione della manutenzione, della progettazione e dei controlli sugli ETR. E' quanto si legge in una nota della rivista storica dei macchinisti "Ancora In Marcia!" che dà notizia del licenziamento del macchinista e Rappresentante per la Sicurezza. "Siamo di fronte ad un vero e proprio accanimento personale nei confronti di chi si occupa di sicurezza, De Angelis, infatti, nel 2006 aveva subito un analogo provvedimento, poi ritirato dalle FS sempre per la sua attività sindacale durante la vertenza dei macchinisti contro il pedale dell'Uomo Morto. Un altro gesto gravissimo - sottolinea la rivista è un attacco frontale alla sicurezza e ai delegati che svolgono con incisività il loro ruolo, finalizzato a cucire la bocca a tutti su una questione di interesse generale quale è la sicurezza dei viaggiatori. A fronte del silenzio mantenuto per giorni dalle FS su quell'episodio, le preoccupazioni espresse da De Angelis - proseguono i redattori della rivista - sono da considerare innanzitutto come l'adempimento di un dovere nei confronti dei lavoratori e degli utenti del treno. Allontanarlo fisicamente dal lavoro proprio il giorno di ferragosto, senza neanche avergli consegnato la lettera di licenziamento e minacciando il ricorso alla forza pubblica, è stato soltanto un ulteriore crudele e gratuito gesto di arroganza aziendale. Questo licenziamento rappresenta, inoltre, anche una sfida al Sindacato che segue di pochi giorni l'ingiusto licenziamento degli otto operai delle officine di Genova. Il licenziamento di De Angelis" concludono i ferrovieri " alla luce di tutto ciò assume i contorni di una sorta di rivalsa da parte dei massimi dirigenti Fs sottoposti a procedimenti penali proprio a seguito delle denunce dei RLS”. La redazione di ancora In Marcia!

passeggero - (16/08/2008 12:34)

Propongo di non prendere più gli Etr500 almeno fino a quando non si saprà tutta la verità. Solo così possiamo pensare alla nostra sicurezza e a quella di chi ci lavora sopra a quei treni

Massimiliano P. - (16/08/2008 15:29)

Art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Cambiamo la Costituzione, Trenitalia e Confinudstria ne sarebbero felici

Treninitalia - (16/08/2008 15:31)

Ma che bravi questi di Trenitalia. Complimentoni

Please - (16/08/2008 15:31)

visit Italy...magari su un Etr500

si vede il marsupio!? - (16/08/2008 16:39)

...beh se trenitalia lo vede, sarebbe il caso di farlglielo sentire. Boycott Trenitalia! A già non è possibile, sono monopolusti!!!

oreste attisani - (17/08/2008 18:16)

Provvedimento assurdo quello di Trenitalia nei confronti di Dante De Angelis. Mi auguro che si sia trattato solo di un colpo di calore agostano la reazione dell'Azienda nei confronti della libertà di espressione. Da quello che ricordo, per sentito dire,nemmeno ai tempi di quando c'era Lui, per cose del genere scattavail licenziamento. Al più si confinava il "biricchino" di turno. Ricordo un mio parente, pure delle Ferrovie Italiane,che era tato "allontanato" dal lavoro perchè accusato di essere "anarchico rivoluzionario". Fu mandato a casa, però con una pensione seppure minima. Direbbe un comico napoletano,di cui non ricordo il nome e che impazza su una tv locale campana,"cose dell'altro monte!".

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