Accoltellati due giudici in Tribunale | Preso l’aggressore – FOTO

Accoltellati due giudici in Tribunale | Preso l’aggressore – FOTO

Feriti all’interno della sezione civile del Tribunale durante un procedimento fallimentare


Aveva con sé due coltelli l’uomo, umbro di 53 anni, che ha aggredito, intorno a mezzogiorno, due giudici all’interno del Tribunale Civile di Perugia, in Piazza Matteotti. In base alla ricostruzione di una testimone, l’episodio sarebbe accaduto mentre era in corso un procedimento fallimentare proprio all’interno degli uffici del Tribunale.

L’uomo, originario di Perugia, ma residente a Spello, avrebbe colpito con un primo fendente alle spalle il giudice Francesca Altrui all’interno dell’aula. A quel punto sarebbe sopraggiunto il giudice Umberto Rana, allertato dalle urla. L’aggressore avrebbe così sferrato un secondo colpo, ferendo anche lui. Una delle dipendenti del Tribunale, per fuggire dalla furia dell’aggressore, si sarebbe rifugiata all’interno della cancelleria, mentre anche un altro impiegato, nel tentativo di difendere i giudici, sarebbe rimasto ferito in quei minuti concitati. L’uomo avrebbe provato a fuggire, passando per gli uffici postali situati al piano terra del palazzo in Piazza Matteotti.

E’ a questo punto che è scattato l’allarme con il palazzo immediatamente circondato da polizia e carabinieri che hanno provveduto anche a chiudere il traffico lungo la via che porta fino a piazza Italia. Sono bastati pochi minuti agli agenti del Questore Messina per rintracciare l’aggressore ancora nei locali e bloccarlo.

Sul posto si sono portate tre ambulanze per soccorrere i feriti, poi trasportati in ospedale a Perugia, dove i medici stanno eseguendo le tac e i controlli del caso. L’impiegato invece è stato medicato sul posto. Nessuno dei due giudici feriti sarebbe in pericolo di vita.

In Tribunale è già arrivato il Questore Messina, alcuni pm e anche il sindaco di Perugia Andrea Romizi.

L’aggressore, tratto in arresto per tentato omicidio pluriaggravato, lesioni personali e danneggiamento aggravato, è stato condotto in Questura e successivamente trasferito nel Carcere di Capanne, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La Questura comunica che sono corso gli accertamenti finalizzati a chiarire le motivazioni all’origine del gesto.

Appresa la notizia, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha disposto delle verifiche sui sistemi di sicurezza del Tribunale di Perugia: “non appena ho appreso la notizia del ferimento di due magistrati nel tribunale di Perugia ho immediatamente espresso la mia solidarietà ai due funzionari dello Stato colpiti – fa sapere il ministro dalla Cina, dove si trova in missione istituzionale -. Ho inoltre già chiesto che siano subito svolte le necessarie verifiche per comprendere l’esatta dinamica dei fatti ed accettare le falle nel sistema di sicurezza“.

Con una nota, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Perugia ha espresso la sua solidarietà ai colleghi e all’impiegato rimasto ferito e “condanna fermamente l’atto ed esprime, anche a nome dell’intero foro perugino, vicinanza nei confronti dei soggetti, vittime del gravissimo episodio di violenza, manifestando altresì la solidarietà a tutto l’ordine giudiziario. Gli avvocati, in questa triste circostanza, pur nella diversità di ruoli e funzioni, intendono nuovamente ribadire la loro sincera lealtà nei rapporti istituzionali con tutta la magistratura e la piena disponibilità a sostenere con essa unitarie iniziative in ogni sede volte a tutelare l’incolumità di tutti gli operatori della giustizia e a tal fine comunica che non tollererà più alcun ritardo nell’adozione, a cura dei responsabili, di misure volte a garantire a sicurezza all’interno dei palazzi di Giustizia di Perugia, come più volte sollecitato in occasione delle sedute della Commissione di manutenzione prima e Conferenza permanente poi”.

Ha collaborato Alessia Chiriatti

Articolo aggiornato ore 18.26

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