Luisa Zappitelli, l’allevatrice dei record | 104 anni e migliaia di canarini

Luisa Zappitelli, l’allevatrice dei record | 104 anni e migliaia di canarini

Da oltre 46 anni gestisce un “allevamento casalingo” di questi particolari volatili con il nipote, tuttora ne possiede oltre 300

Si chiama Luisa Zappitelli e ha ben 104 anni. Già questo basterebbe per iscriverla nel libro dei record di Città di Castello e della Valtiberina tutta. La signora in questione, però, detiene un altro primato, ben più curioso e affascinante: un incredibile “allevamento casalingo” di canarini gialli e bianchi, che gestisce ormai da oltre 46 anni in un ampio spazio dedicato presso la sua abitazione nel rione di San Pio X, e da dove sarebbero passati, in questo smisurato lasso di tempo, migliaia e migliaia di volatili.

A trasmettere questa passione per gli eleganti volatili alla signora Luisa, sarebbe però stato il nipote Gualtiero Ercolani, che fin dall’età di 5 anni si è avvicinato, “per caso”, a questo particolare mondo, riuscendo di conseguenza a coinvolgere la nonna e, da qualche anno, anche il padre.

L’allevamento è tuttora gestito dall’instancabile Luisa che, in un sottofondo assordante di oltre 300 canarini, passa da una gabbia all’altra cambiando l’acqua e versando mangime a quelli che chiama “i suoi bambini”. Un lavoro, o meglio un passatempo, che impegna la signora per almeno due ore al giorno ma che, allo stesso tempo, non sembra pesarle assolutamente. Il canarino, animale molto delicato e bisognoso di continue attenzioni, qui viene trattato come un re, senza neanche particolari spese. I piccoli volatili infatti, oltre ad essere sfamati ed azzimati, vengono anche lavati ed asciugati con cura uno ad uno.

Il “canaricoltore Gualtiero, come lui stesso si definisce, ci mostra con orgoglio anche i suoi esemplari più eleganti che, periodicamente, porta a gare nazionali ed internazionali, dove i canarini vengono valutati attraverso minuziose schede di valutazione (di solito i criteri sono: “piumaggio”, “striatura”, “uniformità del colore”, “forma dell’animale”, “posizione e struttura” e “impressioni generali del giudice”). Non pochi sono i riconoscimenti conquistati da questa “impresa familiare”, tra i quali spicca anche quello di “allevatrice più anziana”, premio ad honorem vinto proprio da nonna Luisa al campionato italiano svoltosi a Pesaro.

Ci sono anche, e soprattutto, esemplari per la riproduzione i quali servono esclusivamente per portare avanti un discorso genetico – aggiunge Gualtiero illustrando la sua attività – Molti canarini hanno una vita media che va dai 7 ai 10 anni ma spesso, dopo qualche anno (massimo 4), vengono venduti e c’è un ricambio generazionale”. Attualmente, infatti, nell’allevamento di nonna e nipote, ci sono esemplari del 2015, 2014 e pochissimi del 2013. I più giovani sono quelli destinati alle gare che, aggiunge Gualtiero, “ci interessano relativamente, poiché prendiamo le competizioni come occasione per stare insieme”.

Ovviamente ogni volta che un canarino viene venduto, dicono entrambi, “è come dire addio ad un carissimo compagno di viaggio. Forte infatti è il legame affettivo che lega Luisa e Gualtiero ai suoi volatili, nonostante in questa lunga carriera da allevatori ne abbiano visti praticamente a migliaia. Resta comunque il fatto che questa “passione”, tanti anni fa, è diventata per entrambi un piacevole lavoro. Chissà che non sia, in questo caso, anche il segreto di un elisir di lunga vita…